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Venerdì, 30 Settembre 2022
Fiorenzuola / Fiorenzuola d'Arda

Pinalli amplia i magazzini e sfrutta vecchi capannoni: «Non si costruisce». E la logistica è quasi tutta al femminile

La prima catena italiana di profumerie amplierà del trenta per cento la superficie dei magazzini e potenzierà l’automazione dei processi di smistamento: investimento da due milioni

Si amplia l’azienda Pinalli di Fiorenzuola. La prima catena italiana di profumerie e terza in assoluto sul territorio nazionale, nata nel 1984 in Valdarda e con all’attivo sessanta punti vendita, vara un piano di investimenti da 2 milioni di euro interamente destinati al potenziamento della logistica, uno degli asset strategici su cui l’azienda basa il proprio business. «Non si costruisce nulla, si amplia la logistica nei capannoni adiacenti», assicurano dall'azienda.

In un periodo in cui si parla dell’eccessivo consumo di suolo e di sempre nuovi cantieri per la realizzazione di insediamenti logistici, l’azienda di Luigi Pinalli punta all’utilizzo di quanto già esiste in via Gandhi, nella zona industriale a Sud-Est di Fiorenzuola. Nello specifico, la cifra stanziata verrà utilizzata per ampliare del 30% l’attuale superficie dedicata alla logistica, passando entro la fine del 2023 da 5.000 a 6.500 metri quadrati di magazzini di proprietà. Una quota di investimento inoltre finanzierà un progetto finalizzato alla completa automazione di una parte dei processi di smistamento dei prodotti, con un abbattimento delle tempistiche – entro giugno 2023 – di circa il 40% rispetto agli attuali flussi di lavoro.

Logistica Pinalli-2

«Negli ultimi quattro anni Pinalli ha visto una forte crescita, sia nel canale offline che in quello online. In quest’arco di tempo i punti vendita sono passati da 39 ai 60 attuali ed il fatturato è aumentato in media del 15% annuo, passando dai 55 milioni del 2017 ai 98 milioni del 2021. In deciso incremento anche il numero dei dipendenti, da 140 a 400, e quello dei clienti da 287.000 a 542.000. Inoltre, gli spazi di magazzino sono raddoppiati, dai 2.500 mq del 2018 agli attuali 5.000» - fa sapere l’azienda tramite una nota.

«Dietro questi importanti risultati c’è un motore poco visibile ma fondamentale per un retailer che è proprio la logistica – sottolinea Raffaele Rossetti, Amministratore Delegato di Pinalli - un processo che fin dall’inizio abbiamo scelto di gestire internamente con dipendenti diretti, attraverso un modello di business rapido ed efficiente che vede gli addetti parte attiva dei processi decisionali. Per supportare tale crescita e i piani di sviluppo che abbiamo in programma per i prossimi anni – con aperture di nuovi punti vendita e l’aumento dell’e-commerce – abbiamo deciso di investire ulteriormente nei magazzini e nell’automazione, per renderli sempre di più degli elementi di vantaggio competitivo sul mercato. Tali investimenti ci consentiranno infatti di rispondere con maggiore rapidità alle nuove esigenze dei consumatori, e allo stesso tempo assicurare ai brand con cui collaboriamo un servizio ancor più integrato, in grado di garantire tempi, qualità e controllo dell’intera filiera distributiva».

Con questo piano, Pinalli «concentra nuovamente i suoi sforzi sulla logistica, un asset per il quale nel precedente triennio l’azienda aveva già stanziato una cifra superiore al milione di euro, destinata all’implementazione di un sistema gestionale di magazzino e all’avvio di un primo progetto per automatizzare i processi di smistamento dei prodotti». Attualmente il personale impiegato nei magazzini è composto da circa 40 persone, con una netta prevalenza di donne, che costituiscono l’89% del totale.

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