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Economia

Pmi di beni e servizi, ecco il nuovo contratto per i dirigenti

Il nuovo strumento è stato illustrato nel corso di un convegno organizzato da Federmanager e Confapi Piacenza, nella Sala Panini di Palazzo Galli, alla presenza di numerose aziende del territorio locale e nazionale

Un contratto innovativo, che introduce per la prima volta in Italia la figura del quadro superiore, figura assimilabile per molti versi al dirigente, consentendo così alle PMI di poter disporre di questo nuovo soggetto del mercato del lavoro a costi più accessibili. Il nuovo contratto per dirigenti e quadri superiori delle piccole e medie industrie produttrici di beni e servizi è stato illustrato nel corso di un convegno organizzato da Federmanager e Confapi Piacenza, nella Sala Panini di Palazzo Galli, alla presenza di numerose aziende del territorio locale e nazionale. 

Un importante passo in avanti nel mercato del lavoro, salutato con favore proprio dal Direttore Generale di Federmanager, Mario Cardoni: “In un mondo del lavoro che si configura sempre più come fermo e statico – ha sottolineato -, questo contratto rappresenta una novità molto importante. Permette di avere costi più accessibili e prevede, già a livello contrattuale, una valorizzazione della parte variabile al raggiungimento di obiettivi”. Parallelamente, il Presidente di Federmanager Piacenza, ha voluto porre l’accento su un altro aspetto importante: “In un momento economico molto difficile per il territorio – ha aggiunto -, si è avvertita la necessità di sostenere il lavoro di manager e dirigenti”.  Dal canto suo, il Direttore degli industriali di Confapi Piacenza, Fabio Bellinaso, ha voluto concentrarsi anche sul tema dei contratti collettivi nazionali dell’Associazione delle Piccole e Medie Industrie. “Stiamo portando avanti un importante lavoro di diffusione dei nostri contratti di lavoro – ha ribadito -, che riguardano in modo trasversale sia le categorie che i dirigenti”.

Reso possibile grazie al ruolo fondamentale svolto dalla Fondazione IDI, l’ente di formazione specifico per i dirigenti delle PMI, il convegno si è chiuso con l’intervento di Armando Occhipinti, responsabile dell’area Relazioni Industriali di Confapi Nazionale: “L’importanza di questo nuovo contratto per quadri superiori e dirigenti sta anche, oltre agli aspetti retributivi, nella copertura sanitaria e nel sostegno al reddito dei dirigenti allontanati dalle aziende – ha concluso -. Un importante passo in avanti per il settore e il mercato del lavoro in generale, che in questo modo si dota di strumenti importanti sia per l’azienda che per il suo personale più qualificato”.

Nel corso della serata si è inoltre toccato un altro punto particolarmente sentito nel mondo delle piccole e medie industrie, ovvero l’apprendistato di alta formazione e di ricerca. E dopo l’incontro con la Regione Emilia Romagna e l’Università Cattolica delle settimane scorse, l’analisi del Presidente degli industriali di Confapi Cristian Camisa è positiva: “Siamo di fronte ad un’opportunità per poter avvicinare sempre più l’impresa e il mondo universitario e post universitario – ha sottolineato -. A nostro avviso è una strada da percorrere, siamo convinti che occorra andare in questa direzione. Sono certo che la collaborazione con l’Università Cattolica ci permetterà di offrire questo nuova opportunità alle nostre aziende”. A maggior ragione se le PMI riusciranno a mettere in campo progetti innovativi come il contratto di rete: “Questo potrebbe essere sicuramente l’esempio più calzante – ha concluso Camisa -. Confapi Piacenza nelle scorse settimane ha costituito il primo contratto di rete a livello nazionale della filiera del pomodoro e stiamo lavorando su un secondo che coinvolgerà una ventina di aziende. Sebbene il contratto di rete non abbia personalità giuridica, basterebbe un’azienda capofila per intercettare questa ottima opportunità”. 

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