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l'area "Granella" dove sorgerà il polo del ferro e l'insediamento di Prologis

l'area "Granella" dove sorgerà il polo del ferro e l'insediamento di Prologis

Polo del ferro a Le Mose, Prologis: «Il nostro sarà un parco logistico moderno per servire Milano»

Sandro Innocenti, vicepresidente e country manager per l'Italia del colosso americano "Prologis" che ha acquisito 360mila metri quadrati alla Granella: «Sarà un’area tecnologicamente avanzata e integrata nel territorio per servire la città metropolitana di Milano»

Come già riportato da IlPiacenza.it, la società americana Prologis ha acquisito 360mila metri quadrati a Le Mose per sviluppare un nuovo insediamento logistico nell’area della Granella, proprio dove verrà posizionato il fascio di binari che collegherà la ferrovia al polo di Le Mose. L’area prende infatti il nome di “Polo del Ferro”.

Prologis, leader mondiale nel settore immobiliare logistico, ha perfezionato l’acquisto dei 360mila metri quadrati di terreno a destinazione produttiva. Il terreno nell’area Granella, il cui piano attuativo è già stato approvato, sarà destinato alla realizzazione di un nuovo parco logistico. Si tratta della seconda piattaforma logistica di Prologis a Piacenza dove la società è presente dal 2001 con il Prologis Park Piacenza costituito da 4 immobili per una superficie complessiva di 84mila metri quadrati. Ora arriva anche un commento da parte della società americana. A intervenire è Sandro Innocenti, senior vice president, country manager di Prologis Italia. «Questa importante acquisizione – spiega Innocenti - ci permetterà in prospettiva di offrire al mercato una piattaforma logistica moderna, tecnologicamente avanzata e integrata nel territorio in un’area strategica per servire la città metropolitana di Milano». Al 30 settembre 2018 Prologis deteneva investimenti consolidati o in joint venture e progetti di sviluppo per un volume stimato di circa 72 milioni di metri quadrati in 19 paesi. L’insediamento porterà sicuramente tanti nuovi posti di lavoro, ma inevitabilmente provocherà il risentimento di tutte quelle associazioni sensibili al tema della logistica, realtà economica ormai sempre più cruciale per la città. Il tentativo del polo del ferro è quello, comunque, di spostare più traffico merci possibile sulla ferrovia, togliendo camion dalle strade.

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