Pomodoro, Arp: bilancio in crescita e buone prospettive di mercato

L'assemblea dei soci della cooperativa di trasformazione di Gariga riconferma il consiglio di amministrazione (un solo nuovo nominativo) e punta ad un fatturato vicino a 50 milioni di Euro. Difficoltà nei trapianti per il maltempo, ma garanzia ai soci del ritiro del prodotto

La sede di Arp a Gariga di Podenzano

L’assemblea dei soci della cooperativa di trasformazione del pomodoro Arp di Gariga ha provveduto ieri al rinnovo del consiglio di amministrazione confermando per la quasi totalità quello precedente: Piergiorgio Bassi, Arata Daniele, Arata Filippo, Gentili Graziano, Giandini Luciano, Francesco Rastelli, Ronda Filippo, Sfolcini Attilio e Trentini Stefano. Prossimamente il consiglio si riunirà per la nomina del presidente (probabile la riconferma di Bassi) e dei suoi vice.

Il bilancio del 2012 si è chiuso con un fatturato di 47 milioni di Euro, in un’annata caratterizzata da una buona rotazione dei volumi del magazzino vendita, il che significa che il mercato è positivo, così come il prezzo di vendita fondamentalmente in linea con quello dell’anno precedente; ma il dato ampiamente positivo si registra proprio quest’anno, con un incremento del fatturato del 30 per cento nei primi quattro mesi e con la fondata prospettiva di un aumento dei prezzi di vendita, perché le scorte sono in via di esaurimento ed è previsto un sensibile calo delle superfici investite.

A questo si devono aggiungere le difficoltà, causa il maltempo, nei trapianti (all’Arp si è arrivati al 40 per cento) e questo fa presagire un possibile calo delle produzioni, ma soprattutto un allungamento della campagna fino al 10 di ottobre ed una possibile concentrazione dei conferimenti. Ma queste sono solo ipotesi di massima.

In ogni caso l’Arp, come è stato ribadito in assemblea, si impegna al ritiro di tutto il prodotto dei soci cercando, come sempre, di ottimizzare al meglio le fasi della trasformazione in stabilimento dove lo scorso anno è stata completata la conversione delle caldaie a metano che, unitamente all’impianto fotovoltaico hanno consentito di ridurre drasticamente, con le precedente innovazioni, l’impatto ambientale delle lavorazioni.

Per l’anno in corso si contano di trasformare 195.000 Ton di pomodoro, avvicinandosi ad un fatturato di 50 milioni di Euro. Il mercato: metà in Italia, metà all’estero. Il 40 % nella G.D come Esselunga, Conad, Auchan Francia, Aldi Germania, il 35% in food service ovvero la ristorazione ed il 25 in formato industriale per le rilavorazioni.

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