Presentato a Milano il Valtidone Wine Fest 2015, il gusto di scoprire la bontà

Ortrugo, Malvasia, Gutturnio ma anche Barbera e Bonarda in purezza oltre al vitigno di Leonardo da Vinci

Il vitigno di Leonardo da Vinci, la Malvasia di Candia aromatica, il rinato Ortrugo, il Gutturnio – nelle sue versioni frizzante, Superiore (fermo d’annata) e Riserva (con affinamento in rovere o barrique) o la straordinaria Malvasia Rosa, prodotta grazie a una mutazione genetica spontanea che conferisce a questo vino la sua eccezionale unicità.

Sono alcuni dei protagonisti del Valtidone Wine Fest 2015, presentato a Milano in Piazza Città di Lombardia con una degustazione di vini e prodotti tipici di questa parte del territorio Piacentino, in Emilia,   per far conoscere il programma e i contenuti della sesta edizione della più grande rassegna del vino locale che animerà i borghi della Val Tidone per tutto il mese di settembre.

All’iniziativa organizzata in collaborazione con le associazioni interregionali di giornalisti agroambiente e food Arga Lombardia Liguria e Arga Emilia-Romagna, per la prima volta impegnate in un’iniziativa congiunta, erano presenti alcune tra le Cantine organizzatrici della rassegna e Manuel Ghilardelli, sindaco di Ziano Piacentino, il comune più vitato d’Italia con l’85% del territorio coltivato a vite e un altro primato: ospita il San Carlo, il primo pancettificio d’Europa.

SCOPRIRE GENUINITÀ E PASSIONE PER IL GUSTO - “Le nostre terre – ha spiegato Ghilardelli – producono Barbera, Bonarda, Ortrugo e Malvasia che, insieme ai salumi tipici e alle colline che caratterizzano il nostro paesaggio, diventano l’occasione per scoprirne la genuinità e la passione per le cose buone e sane da bere e da mangiare”. 

I PARTECIPANTI - All’incontro con la stampa, ospitato in Piazza Città di Lombardia, sono intervenuti Mattia Biffi dell’azienda Mossi di Albareto di Ziano, Roberto Manara della Tenuta Ferraia di Vico Marino di Ziano Piacentino, Alberto Bossi, della Cantina Sociale di Vico Barone di Ziano Piacentino, Valentino Ramelli Colombo dell’Azienda Agricola Molinelli di Ziano Piacentino.

TRA LE AZIENDE PIU’ ANTICHE D’ITALIA - L’azienda Mossi, in particolare, è la seconda a conduzione familiare più antica d’Italia – è nata nel 1558 – e la novantesima nel mondo: un primato cui si aggiungono il lavoro di ricerca per la riproposizione dell’Ortrugo, tipico vitigno autoctono che era stato ingiustamente dimenticato e oggi DOC, la collaborazione con la facoltà di Agraria dell’Università Cattolica di Piacenza e con il professor Roberto Fregoni per la produzione della Malvasia Rosa, un vigneto espressamente dedicato alla sperimentazione di ben 27 varietà autoctone “dimenticate” per verificarne l’idoneità a una nuova vinifcazione.

IMPEGNO PER SOSTENIBILITA’ - La Cantina Sociale di Vicobarone è la più importante realtà vinicola della Valtidone: nata nel 1960, oggi conta 250 soci che tra Colli Piacentini e Oltrepò Pavese pigiano 85.000 quintali d’uva. Si è impegnata nel programma di sostenibilità per ridurre il proprio impatto ambientale sia nei vigneti che in cantina ottimizzando ad esempio le lavorazioni in campagna e minimizzando le emissioni di CO2 e il consumo di acqua nei processi di vinificazione e affinamento.

VITIGNI GRECI IN VALTIDONE - La Malvasia, ferma e anche frizzante è tra i prodotti di cui vanno fieri alla Tenuta Ferraia. I vitigni hanno origini che risalgono alla civiltà ellenica. Ancor oggi è conosciuta con la doppia denominazione Monemvasia-Malvasia, inizialmente localizzata a Monemvasià nel Peloponneso, oggi viene coltivata principalmente nelle isole Cicladi, in particolare a Paros, e a Creta. L’azienda produce anche la Malvasia Candia aromatica oltre a Ortrugo, Barbera e Bonarda.

BARBERA E BONARDA IN PUREZZA  - Produce Barbera e Bonarda in purezza l’Azienda Agricola Molinelli che, in particolare, propone con la “Polveriera” un vino storico in quanto la superficie vitata si trova dove un tempo esisteva il deposito delle polveri utilizzate a scopo militare.

SETTEMBRE, MESE DEL VALTIDONE WINE FEST - Il Valtidone Wine Fest si svolge nei quattro fine settimana di settembre: ogni domenica un Comune dell’area presenta i suoi vini e le specialità tipiche.

Si comincia il 6 settembre a Borgonovo con la manifestazione Ortrugo&Chisola, che abbina la focaccia coi ciccioli al particolare vino bianco dei colli piacentini. L’ortrugo è l’unica vigna autoctona del territorio e dà vita a un vino che sta riscuotendo sempre maggior successo nei gusti non solo degli intenditori, ma del grande pubblico: fresco e leggero può essere gustato a pasto, ma anche come aperitivo.

Il 13 settembre, a Ziano Piacentino, si congiunge alla 64esima edizione della Festa dell’Uva. L’appuntamento di Ziano, Sette Colli in Malvasia mette sotto i riflettori la Malvasia di Candia, studiata in alcuni seminari di approfondimento e degustata sotto i tendoni del Wine Fest.

La terza tappa del tour è in programma il 20 settembre a Nibbiano: saranno i passiti ad accompagnare i prodotti culinari più tradizionali nell’appuntamento con la rassegna DiTerreDiCibiDiVini, capace di riscoprire i gusti e i sapori più antichi.

Il 27 settembre, per l’ultimo brindisi, sarà protagonista Pianello che in quella data ospita la Sagra di San Maurizio. Pianello Frizzante riunirà sotto il tendone del Wine Fest le aziende vitivinicole e le cantine del territorio che si confronteranno a colpi di vini bianchi, rossi e spumanti.

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