Martedì, 21 Settembre 2021
Economia

Prezzi in aumento per materie prime di pane e prodotti da forno

E’questa la denuncia del Coordinatore Provinciale di Fiesa Confesercenti, Simona Lavelli

? «Si preannuncia un autunno all’insegna di forti aumenti per farine, burro, olio e lieviti. Tutte le materie prime sono in tensione e i fornitori annunciano forti rincari all’origine». E’questa la denuncia del Coordinatore Provinciale di Fiesa Confesercenti, Simona Lavelli. «Già abbiamo avuto un'estate calda sul fronte dei prezzi del frumento - continua Lavelli - una dinamica sostenuta, che sta avvicinando i prezzi ai livelli record registrati durante la precedente fiammata del mercato nel 2008. I prezzi all’ingrosso delle farine di grano tenero sono in costante aumento mentre quelli delle semole di grano duro hanno registrato un vero e proprio balzo nel mese di luglio con un +6% rispetto a giugno. I dati ci dicono che luglio 2021 rispetto a luglio 2020 ha visto un incremento dei prezzi all’origine del 9,9% per il frumento duro e del 17,7% per il frumento tenero». «I fornitori  - prosegue - ci avvisano che da metà settembre potremmo vedere aumenti anche a doppia cifra per le farine. Non è possibile registrare nel giro di pochi mesi aumenti sull’olio di semi raffinati aumenti medi del 33% con gli oli di girasole aumentati da luglio 2020 a luglio 2021 del 61% e il burro nello stesso periodo del 31%. C’è anche da dire che durante il lockdown quattro italiani su dieci hanno messo nel carrello più prodotti di base (soprattutto farine e lieviti) e anche una volta terminato il lockdown farine, lieviti, latte, uova e tutta l’ingredientistica registrano una espansione delle vendite di quasi il 25%. Nello specifico lievito di birra e farine registrano rispettivamente incrementi delle vendite del +59% e +36%». «Allo stesso modo hanno ricominciato la salita i costi per tariffe e carburanti che da aprile in poi hanno iniziato a registrare variazioni tendenziali positive a due cifre: 15,7% ad agosto per l’energia elettrica,34% per il gas e 16,8% per i carburanti e lubrificanti per mezzi di trasporto. Rischiamo una situazione insostenibile sul fronte dei prezzi - conclude Lavelli -  perché a queste condizioni, in aggiunta agli aumenti di luce acqua e gas, i fornai non ce la possono fare a non aumentare i prezzi al dettaglio. Gli aumenti nei prezzi all’ingrosso e all’origine del frumento e degli olii ancora non si sono traslati sui prodotti al consumo che anzi continuano a registrare aumenti dei prezzi non solo inferiori all’inflazione media ma anche all’inflazione alimentare. Ma non potrà durare ancora a lungo. Occorre un’azione di vigilanza sui prezzi all’ingrosso ed evitare operazioni speculative sulle materie prime. Non vorremmo che alla fine si parlasse di caro pane o altro. Le autorità si allertino, noi non ci stiamo a passare per quelli che aumentano i prezzi. Finora con grandi sforzi li abbiamo contenuti, ma di questo passo sarà impossibile continuare a mantenere i prezzi di pane e prodotti da forno stabili».

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