Imprese artigiane: dal 2007 al 2015 perse 879 aziende nel Piacentino

Il settore artigiano sta pagando da alcuni anni in misura molto rilevante la crisi economica. Uno degli effetti riscontrabili è la progressiva riduzione della compagine imprenditoriale

Tra la fine del 2007 ed il 30 settembre del 2015 a Piacenza il comparto ha visto una riduzione dello stock che è pari a 9,4 punti percentuali, equivalente alla perdita di 879 aziende. Se infatti le aziende registrate a fine dicembre 2007 erano 9.352, nello scorso mese di settembre si è arrivati a 8.473. Se Piacenza non ha motivo di compiacersi, non va meglio alle altre province limitrofe. Si legge in una nota della Camera di Commercio. 

Le variazioni sulla consistenza sono infatti negative in tutte le realtà. La diminuzione è di poco più contenuta rispetto a quella piacentina in provincia di Pavia (-6,62%). Spostando l’attenzione sul solo 2015 si osserva come le iscrizioni siano state decisamente inferiori alle cessazioni: nei primi 9 mesi dell’anno le prime hanno raggiunto quota 361, le seconde quota 491, con un saldo negativo per 130 realtà. Quasi il 50% delle cessazioni si concentra nel settore edile (sono infatti 240 su 491).

Tra il settembre 204 ed il settembre 2015 gli ambiti di lavoro nei quali si è registrato un incremento di imprese in attività sono concentrati nei servizi e comprendono i servizi avanzati per le imprese, le attività artistiche, sportive e ricreative, l’istruzione, le attività professionali scientifiche e tecniche, i servizi di informazione e comunicazione, i servizi di alloggio e ristorazione e per finire la riparazione di autoveicoli e motocicli.

Nel comparto artigiano le imprese straniere sono pari al 19,9% del totale mentre quelle femminili raggiungono il 14,3%. Queste ultime si concentrano nelle altre attività dei servizi (il 54% delle imprese femminili artigiane gravita in questo ambito d’azione). Nel confronto con il settembre del 2014 si rileva un leggero incremento dell’incidenza delle imprese straniere ed una minima riduzione di quella delle imprese femminili, anche se a livello di valore assoluto il numero delle une e delle altre è calato. Nell’arco dell’ultimo anno il numero di persone coinvolte a vario titolo nelle imprese artigiane (titolari, amministratori, soci, altre cariche) è calato di 210 unità, arrivando a 10.927 persone.

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