Riqualificazione turistica, commerciale e culturale: nel Piacentino quasi un milione di euro

Sono 119 le imprese emiliano romagnole che saranno finanziate, con 15 milioni di euro, per realizzare progetti innovativi di riqualificazione turistica, commerciale e culturale. Nove sono nel nostro territorio. Ecco le graduatorie

Sono 119 le imprese emiliano romagnole che saranno finanziate, con 15 milioni di euro, per realizzare progetti innovativi di riqualificazione turistica, commerciale e culturale. Le risorse messe a disposizione dal Por Fesr 2014-2020, Programma operativo del Fondo europeo di sviluppo regionale dell’Emilia-Romagna, serviranno a sostenere tre aree di sviluppo - turismo, commercio e cultura - con una stima di investimenti complessivi di oltre 140 milioni di euro.

Nel Piacentino sono nove i progetti che hanno trovato un finanziamento. Tre sono nel settore turistico-ricettivo e si tratta dell'Albergo Nobile di Bobbio, di Lelecatelu di Rivalta di Gazzola e dell'Hotel City in città. Cinque i pubblici esercizi e infine un'associazione. Il totale dei contributi si aggira attorno a un milione di euro. 

LA GRADUATORIA - Sono state approvate le graduatorie del bando regionale che per la prima volta ha messo insieme turismo, commercio e culturaper rafforzare l’attrattività del territorio emiliano romagnolo, creando nuove opportunità in termini di sviluppo e occupazione. Le graduatorie approvate sono online sul sito www.regione.emilia-romagna.it/fesr nella sezione aggiornamenti sulle opportunità.

L’assessore regionale al Turismo e commercio, Andrea Corsini, esprime soddisfazione per le idee innovative presentate, infatti “con questo bando abbiamo messo in luce un’ampia capacità progettuale per incentivare l’attrattività del nostro territorio attraverso la riqualificazione delle strutture ricettive, che potranno così innalzare la qualità e gli standard dei loro servizi. Stiamo valutando di stanziare ulteriori risorse per finanziare, scorrendo le graduatorie, un numero maggiore di progetti”.

Tra le imprese finanziate, 42 appartengono al settore ricettivo (alberghi e campeggi), 44 al commercio e pubblici esercizi e 22 alla cultura (sale cinematografiche, teatrali, spazi musicali). In quest’ultimo ambito per la prima volta si finanzia anche la nascita dei musei d’impresa, percorsi o spazi-mostra voluti dalle aziende per trasmettere il valore della cultura produttiva dell’Emilia-Romagna e in grado di creare anche una ricaduta economica sul territorio.

Massimo Mezzetti, assessore alla Cultura aggiunge che “la cultura si è ormai guadagnata un ruolo da protagonista nel rendere più attrattivo il territorio. Siamo quindi certi che queste risorse regionali andranno a consolidare un percorso di attrattività culturale già avviato, che riguarda in particolare le sale cinematografiche e i musei d’impresa”. 

IL COMMENTO DI PIER LUIGI MOLINARI E KATIA TARASCONI - “Tra le varie misure per le quali si poteva concorrere c’erano progetti innovativi per la valorizzazione del settore del commercio e dei pubblici esercizi - spiegano i consiglieri Pd Gian Luigi Molinari e Katia Tarasconi -; rinnoviamo l’invito a consultare il sito della Regione e a partecipare a questi bandi che offrono sempre ampie possibilità di sviluppo; opportunità che solitamente, proprio per agevolare coloro che hanno varie attività economiche, divulghiamo anche con la nostra newsletter trimestrale”. 

“I progetti oggetto del finanziamento – spiegano ancora i consiglieri Pd - dovranno contribuire a offrire prodotti innovativi e a creare nuove opportunità di sviluppo e di occupazione qualificata in attività turistico, culturali per la valorizzazione intelligente del territorio. Nello specifico -continuano Molinari e Tarasconi- diversi progetti prevedono l’assunzione di nuovi lavoratori. Mai come ora avremmo bisogno di questo come ossigeno per le nostre imprese anche in termini di sviluppo occupazionale”. 

Complessivamente erano previste tre misure che riguardavano il settore ricettivo e dei pubblici esercizi: “un ampio ventaglio di scelta da cui vale la pena attingere - esortano Molinari e Tarasconi - visto che tutto questo può contribuire all’acquisto di macchinari e dotazioni informatiche, servizi di consulenza, e-commerce e software: accorgimenti che sono diventati indispensabili per essere attrattivi e competitivi sul mercato”. 

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