Rottofreno, sciopero e presidio davanti alla Step

Schiarita nel primo pomeriggio in vista un tavolo di confronto. Zorzella (Filt Cgil Piacenza): «Servono risposte su adeguamenti salariali, buoni pasto e regole di trasparenza per gli appalti»

Un momento del presidio

Una protesta arrivata il 17 maggio, dopo una “moratoria” di quindici giorni concessa dai lavoratori che erano riusciti, tramite le rappresentanze di Filt Cgil e Fit Cisl di Piacenza, ad aprire un tavolo di confronto tra l'azienda committente, la Step di Rottofreno  e la Cooperativa San Martino che in appalto impiega nel magazzino circa 50 addetti inquadrati con contratto merci e logistica (mentre i dipendenti diretti sono inquadrati con il contratto nazionale Cartotecnica). 

"La committenza - spiega, in una nota, la Filt Cgil di Piacenza - si è mostrata disponibile al confronto, e questo è stato il primo passo. Anche per questo la richiesta di sospensione delle proteste fu accettata dalle lavoratrici e i lavoratori a fronte delle garanzie di risoluzione dei problemi, primo tra tutti la mancata corresponsione degli aumenti salariali previsti dal rinnovato contratto nazionale di lavoro merci e logistica del 3 dicembre scorso”.  Ma le risposte, alla fine, non sono arrivate.  Ed eccoci allo sciopero che ha nuovamente bloccato lo stabilimento di Rottofreno con lavoratori in presidio fuori dai cancelli “e la solidarietà, non scontata, degli autisti dei mezzi pesanti che dovevano entrare dai cancelli" spiegano i sindacati. 

Oggetto del contendere, quindi, ancora una volta il salario. E non solo: “chiediamo, in ogni modo, per il futuro, garanzie di trasparenza e legalità nell'appalto così come come già convenuto in precedenti protocolli sottoscritti a Piacenza con committenti come Ikea e Xpo”.  Inoltre, il tema dei buoni pasto. Nonostante i turni e la mole di lavoro che impegna lavoratrici e lavoratori tramite la cooperativa, la pausa per rifocillarsi è spesso rappresentata da un panino e di mensa aziendale o dei buoni pasto non se ne parla.  E' questo il “mix” che dopo assemblee e incontri ha fatto esplodere la protesta, la mattina del 17 maggio, fuori dai cancelli della Step. Proteste che hanno portato a un ulteriore incontro e, alla fine,  “a fare un passo nella giusta direzione”  spiegano Floriano Zorzella e Karim Mansar, rispettivamente segretario generale e funzionario della Filt Cgil di Piacenza. “Segnali positivi sono arrivati nel primo pomeriggio con la sottoscrizione di un verbale di incontro tra le parti, che consegna alla trattativa tra sindacati, committente e cooperativa la soluzione dei problemi”. Intorno alle 12:45 il presidio è stato sciolto: una nuova “moratoria” per le proteste, che si  interromperà qualora le richieste dei lavoratori non troveranno risposte.

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