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Giovedì, 26 Maggio 2022
Economia

Saggezza imprenditoriale e di vita al femminile: Maria Angela Spezia in Cattolica

«Nella vita ci sono sempre stati, e sempre ci saranno, prezzi da pagare, guardatevi dentro, non mentite a voi stessi e concretizzate delle scelte». Una lezione di vita imprenditoriale e come donna, anzi "consigli franchi e senza finzioni", quelli proposti da Maria Angela Spezia di Eco packaging Srl (e consigliere delegato alla internazionalizzazione di Confindustria Piacenza) alla platea degli studenti della facoltà di Economia e Giurisprudenza della Cattolica di Piacenza intervenuti in aula Buzzetti per il terzo e ultimo dei seminari dedicati "all’impresa femminile, esperienze e prospettive" organizzato dai professori Paolo Rizzi, Franca Cantoni e Barbara Barabaschi.

«Abbiamo bisogno dei giovani - ha ribadito - che devono stimolarci verso il futuro, voglio trasmettervi ciò che è stato importante per me come donna e come imprenditrice, valori come l’ascolto, ma anche l’intuizione, prerogativa più femminile; dobbiamo essere consapevoli che le difficoltà ci sono sempre state, ma formano; non siamo tutti uguali, bisogna essere sinceri con se stessi e capire cosa si desidera dalla vita, dalla vostra vita: andate poi sul campo e prendetevela».  La Spezia ha ricordato la sua esperienza di studio all’estero: Londra, Parigi, Madrid, "quando per una donna era una difficile prova, significava abbandonare la rete di protezione di una piccola città di provincia ed affrontare il mondo che è sempre stato brutto, ma che offre anche tante opportunità". 

«E’ stato il consumismo - ha ricordato la Spezia - a spingere la donna al lavoro, ma la donna nei secoli ha sempre lavorato, e più dell’uomo, inoltre con tutte le incombenze familiari demandate completamente a loro; dobbiamo confrontarci con continui compromessi e deve essere chiaro che se chi fa la madre sul serio, certe carriere sono precluse». L’imprenditrice piacentina ha parlato della sua azienda, la Eco Packaging che lavora derivati dalla cellulosa, cellophan “Naturflex”, dalla pianta al compost in diverse tipologie, dai fogli per alimenti, ai dischi per separare hamburger, fino agli imballaggi. Nella sua azienda - ha chiarito - si cerca di conciliare le esigenze di lavoro con le personali, dunque flessibilità, part time e permessi con interscambio dei ruoli per favorire la flessibilità: “questa è imprenditoria al femminile.  Interrogata sugli obiettivi, ha detto «abbiamo assistito al cambiamento del mondo, non vissuto una crisi, e gli obiettivi oggi si fanno a vista. Ed ha ricordato come nel giro di poco tempo il suo mercato di riferimento, la Germania, oggi scelga prodotti meno eco-compatibili, cinesi, ma per fortuna è emersa una nuova sensibilità nei gruppi italiani».

«Bisogna puntare sui giovani che hanno gli strumenti per leggere il futuro e possono stimolarci». E sulle strategie future ha chiarito che «non possiamo competere sui prezzi, puntiamo sulla qualità e sulle nuove sensibilità ambientali cercando di immaginare ciò che i nostri clienti ci richiederebbero». 

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