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Lunedì, 23 Maggio 2022
I sindacati

Sanità, «No al blocco assunzioni e alla mancata proroga dei contratti a tempo determinato»

Martedì 14 dicembre Fp Cgil e Uil Fpl dell’Emilia-Romagna organizzano un volantinaggio davanti agli ospedali della nostra Regione: «Servono certezze adesso, aspettare il 18 gennaio è tardi»

Sanità, «No al blocco assunzioni e alla mancata proroga dei contratti a tempo determinato». Martedì 14 dicembre Fp Cgil e Uil Fpl dell’Emilia-Romagna, organizzeranno un volantinaggio davanti agli ospedali della nostra Regione per dire no al ad ogni tentativo di ridimensionamento della sanità e per chiedere lo sblocco dei finanziamenti per la sanità.

«Pur apprezzando lo sforzo e l'impegno della Regione sulle politiche assunzionali, messo in campo nel 2020 e parte del 2021 - spiega la nota stampa - riteniamo grave l'indicazione data alle aziende sanitarie di bloccare in termini generali le assunzioni, in relazione alle difficoltà legate al bilancio regionale che, soprattutto nella parte relativa alla sanità, è in grandissima sofferenza. Grave perché i bisogni delle persone, a differenza delle assunzioni, non si possono fermare e i servizi per funzionare hanno bisogno di persone che ci lavorino dentro».

«Oggi la garanzia del diritto alla salute - proseguono - passa per una serie innumerevoli di prestazioni e servizi aggiuntivi rispetto al passato. Centri vaccinali, aumento dei posti letto di terapia intensiva e dei trasporti in emergenza, aumento delle situazioni di disagio della popolazione di tutte le fasce di età, apertura nuovi reparti Covid e recupero delle liste di attesa sono questioni a cui dare risposta e a cui è necessario provvedere aumentando le dotazioni organiche e valorizzando i professionisti. Per questo riteniamo impensabile che oggi si blocchino le assunzioni e che si lascino a casa i tempi determinati in scadenza, che invece pensiamo debbano essere stabilizzati, perché giovani e preparati e perché sono una grande risorsa per la nostra sanità».

«Non accetteremo pertanto - sottolineano i sindacati - che nessun dipendente che abbia acquisito nel 2021 o che maturerà nel 2022 i requisiti per la stabilizzazione sia lasciato a casa; servono certezze adesso, aspettare il 18 gennaio come teorizza la Cisl Fp, ha lo stesso significato della frase “Adda passà ‘a nuttata !”. Alla Regione chiediamo di battere i pugni sul tavolo del Ministero della Salute e dell'Economia perché stanzino le risorse necessarie, non si può infatti accettare che la “straordinaria” situazione legata alla pandemia trovi risposta dal finanziamento “ordinario” da parte dello Stato. Non vogliamo entrare nella logica del male minore da gestire quando i temi da trattare sono il diritto alla salute e una visione dei bisogni sociali ai quali la Legge di Stabilità, attualmente in discussione, non da adeguate risposte».

«Rivendichiamo - concludono - il diritto alla salute e il benessere delle comunità come diritto universale delle persone e tuteliamo le lavoratrici ed i lavoratori per garantirlo, se la Cisl Fp pensa di mobilitarsi tra oltre un mese, Fp Cgil e Uil Fpl ritengono lo si debba fare adesso per ottenere sin da subito risposte certe, questi non sono temi che possono essere rimandati “al domani”».

Donini: «Serve un impegno comune per rappresentare al governo la necessità finanziaria delle Regioni per i costi ingenti sostenuti nel corso della pandemia Covid - «Comprendiamo i motivi che porteranno domani i sindacati Fp Cgil e Uil Fpl alla mobilitazione davanti agli ospedali della regione. Dobbiamo infatti agire insieme, Regione e Sindacati, affinché il Governo si impegni a mettere a disposizione risorse straordinarie a copertura delle spese per la gestione della pandemia da parte delle Regioni, per evitare che si arrivi a situazioni che possano determinare tagli al personale e ai servizi. Ricordiamo però che questa Regione, l’Emilia-Romagna, dal 2016 al 2020 è riuscita a garantire 23mila assunzioni di medici, infermieri, operatori, assicurando negli ultimi due anni oltre il 170% del turnover. E nella prima parte del 2021 le assunzioni sono state oltre 5mila».

È il commento di Raffaele Donini, assessore regionale alle Politiche per la salute, a proposito della iniziativa promossa da FP Cgil e UIL Fpl sul tema delle assunzioni in sanità.«La Regione ha già incontrato i sindacati nei giorni scorsi- prosegue l’assessore- mettendo sul tavolo una proposta che è ora al vaglio dei sindacati stessi, e su cui siamo disponibili ad entrare ulteriormente nel merito».

«Nella proposta che abbiamo presentato - conclude l’assessore alla Salute - rimarchiamo la nostra volontà di assicurare la stabilizzazione del personale che abbia maturato i requisiti. Per continuare anche nel 2022 una politica di valorizzazione e adeguamento degli organici della sanità, occorre che il governo riconosca i fondi per le spese per il contrasto alla pandemia e per la campagna di vaccinazione, onde evitare che il disavanzo delle Regioni possa impedire la continuazione della stagione di espansione della sanità pubblica universalistica».

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