Scarpa e il Consorzio Co.Sil interrogano i candidati sindaco

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di IlPiacenza

Presso l’Albergo Roma, venerdì 19 maggio, si è svolto l’incontro promosso dal Consorzio Servizi Infrastrutture e Logistica Piacenza con i Candidati Sindaco alle elezioni 2017. Presenti i candidati Paolo Rizzi e Patrizia Barbieri, il candidato 5stelle Andrea Pugni ha inviato un suo rappresentante in quanto impedito per ragioni di lavoro. Nel ringraziare i presenti Federico Scarpa, Presidente del Consorzio Servizi Infrastrutture e Logistica Piacenza, ha sottolineato il fair play del candidato Pugni e la ineducazione dei candidati Rabuffi, Trespidi e Ponzini, in quanto non hanno ritenuto di avvisare la loro assenza, ricordando che la politica è fatta anche di buona educazione, ha ricordato ai presenti le Associazioni aderenti al Consorzio Servizi Infrastrutture e Logistica Piacenza – Libera Associazione Commercianti – API – CESP – Associazione Cina-Italia – Piacenza Logistic Center, oltre alle aziende che hanno dato vita e vitalità al Consorzio Servizi Infrastrutture e Logistica Piacenza.

Scarpa ritiene che lo sviluppo economico piacentino passi necessariamente attraverso un rilancio di Piacenza Expo. Lo stesso ha presentato una nota nella quale vi sono elencate le tappe per dare forza a questo Istituto. In primo luogo Scarpa ha posto alcune domande alle categorie economiche: che cosa vogliamo che sia Piacenza Expo? Che ruolo deve avere? Chi devono essere i suoi azionisti? Quale capitale deve avere e come reperirlo? Scarpa ritiene che il Comune di Piacenza debba impegnarsi maggiormente, di quanto non abbia fatto finora, per raggiungere tali obiettivi e propone ai due candidati che, in relazione al rinnovo delle cariche da tenersi prossimamente, si tenga in debito conto di proporre un Consiglio all’altezza.
Scarpa ritiene che anche le due banche facenti parte del Cda di Piacenza Expo dovrebbero essere più attente ai bisogni della stessa e ritiene che debbano avere un ruolo più attento e incisivo nelle proposte di sviluppo. Attorno a Piacenza Expo occorre far partire l’APEA che potrà diventare una struttura a supporto dell’area Logistica per un coordinamento oggi mancante.
Si ritiene altresì che l’ITL attualmente dislocato in Via Taverna debba rientrare da subito nella sede naturale di Piacenza Expo. Forse è stato sottostimato il Convegno Bilog promosso dal Consorzio Servizi Infrastrutture e Logistica Piacenza, dall’Autorità Portuale di La Spezia e dal Comune di Piacenza, realizzato a Piacenza Expo, per unire e sviluppare i rapporti economici delle due città. Questo del rapporto Piacenza-La Spezia deve diventare uno dei punti di forza dello sviluppo economico provinciale. A tale scopo il Dott. Guido Ramonda, sollecitato dai due candidati, è intervenuto ritenendo corretto procedere con uno studio di fattibilità ambientale che riguardi non solo l’attuale area della Logistica ma che comprenda anche i futuri insediamenti in zone limitrofe (vedi Ex Mandelli)
 

Scarpa ha informato i candidati, chiedendo la loro disponibilità ad un rilancio effettivo del Lungo Po in collaborazione con la MAP. Il progetto è pronto. Smart City: nell’ambito del progetto Smart City informiamo che siamo pronti ad una collaborazione effettiva con il Comune di Piacenza, in quanto i nostri tecnici hanno elaborato un progetto di massima da sottoporre alla vostra attenzione.

Brand Piacenza: abbiamo notato che qualcuno si ostina a far ripartire lo Spirito dell’EXPO. Non vorremmo ripeterci e vorremmo una volta per tutte mettere una pietra tombale su questo sciagurato accordo siglato tra Trespidi e Sala, proseguito successivamente con l’opaca gestione dell’ATS a guida Ferrari. Scarpa chiede ufficialmente che venga reso pubblico il resoconto del bilancio effettivo dei soldi pubblici spesi a EXPO2015. In quanto alla proposta siglata tempo fa avente oggetto “Piacenza terra di valori”, riteniamo che quanto proposto dall’Amministrazione Comunale sia perfettamente fuori luogo, fuori spirito e fuori tempo massimo. Da tempo abbiamo pronto un progetto di questo tipo che viene dalle Istituzioni bellamente ignorato.
 

Sul Nuovo Ospedale Civile: evidentemente il Consorzio si è interessato a questa importante operazione sanitaria immobiliare. Il recupero di tutta la struttura del Polo Chirurgico di via Taverna, la risistemazione della parte storica di via Taverna unitamente alla costruzione del nuovo Ospedale in una delle 2 aree individuate – Pertite e Lusignani -, fanno di questa operazione un enorme salto di qualità sia in termini economici che in termini di servizi.
Riguardo alla localizzazione, vista la nostra posizione nei confronti del Comitato della Pertite, preferiamo per il momento astenerci.
 

Su IREN si è ritenuto che al di la delle polemiche, per la massima parte strumentali, occorre che il Sindaco, a nome di tutto il Consiglio Comunale, provveda come è stato fatto a garantire investimenti sul territorio, funzionamento dell’inceneritore così come la legge prescrive, sfruttando il teleriscaldamento, per mantenere l’occupazione sul territorio piacentino. Ricordo che abbiamo un membro del Cda di IREN s.p.a. e membro del CDA di IREN Ambiente con sede a Piacenza, è la Dottoressa Barbara Zanardi, con la quale abbiamo collaborato e ritengo che le Istituzioni potrebbero sfruttare meglio questa professionalità. Direi anche di stare attenti ai facili slogan quali “inceneritore = malattie”, questo serve solo a diffondere delle preoccupazioni che rasentano la denuncia penale.
Per la parte riguardante il teleriscaldamento è stato chiesto al Dott. Ramonda di intervenire per evidenziarne l’utilità. Il Dott. Ramonda ha spiegato per filo e per segno perché è giusto proseguire su questa strada e mette in risalto che occorrerà far rispettare gli impegni di investimento di IREN.
 

Riguardo alla ZTL e al degrado della città, Scarpa ritiene che debbano finire gli accordi attualmente in atto con un Associazione di categoria che secondo noi detta la linea commerciale in Centro Storico e non solo all’Assessorato al Commercio. Si ritiene corretta la partecipazione di tutte le categorie alla cabina di regia e alle Associazioni del Centro Storico e degli abitanti. Sul discorso eventi primo gradiremmo che non fossero a senso unico, secondo dovrebbero essere programmati, terzo non vorremmo più vedere Piazza Cavalli ridotta ad un Luna Park, sotto i Portici latrine a cielo aperto e Piazza Duomo ridotta ad un Ockktoberfest nostrano, unitamente all’invasione sulle aree verdi di gazebo più o meno autorizzati. Per non parlare della Movida che sta creando molti disagi nei confronti dei cittadini.

Tutto questo necessita di un intervento puntuale e preciso da parte della vigilanza urbana. In Piazza Cittadella occorre abbattere il Mercato ormai inutile e obsoleto; non va ricostruito da nessuna parte, l’utilizzo nella Chiesa del Carmine è da ritenersi improponibile mentre per la stessa Chiesa riteniamo giusto di chiedere uno sforzo congiunto a tutti gli operatori economici. Nel complesso il Centro Storico – Commercio – Dehor e tavolini – chiusure di vie per feste più o meno importanti – ZTL – bus, parcheggi e pedonalizzazione richiedono uno sforzo molto più incisivo di quanto non si sia fatto fino ad ora.
 

Riguardo alla cultura, Scarpa ringrazia il Presidente di World Summit of Nobel Peace Laureates, Marzio Dalla Giovanna, che da qualche tempo trova sede in Piazza Cavalli a Piacenza. Questo World Summit utilizzato per i contatti che ha nel mondo, unitamente alla Fondazione e al Comune di Piacenza, potrebbe dare un colpo d’ali nella direzione auspicata dal Presidente Toscani, in relazione all’idea di creare solide basi per una partecipazione della cultura come costante nella vita dei cittadini. Non basta certo dire che occorre valorizzare le nostre bellezze, come non basta dire un Guercino all’anno, ma occorre predisporre una rete “di poche persone capaci” che sappiano proporre cose sensate e fattibili. Prima di pensare a Piacenza Capitale della Cultura Italiana, cerchiamo di sistemare quella piacentina.
 

Scarpa si è soffermato sull’Associazione Cina-Italia, con sede anche a Piacenza e che ha rapporti diretti con la Camera di Commercio di Pechino. Il Consorzio Servizi Infrastrutture e Logistica Piacenza mette a disposizione del nuovo Sindaco questa struttura che non abbisogna di raccomandazioni ne locali ne romane per avere contatti diretti con il Governo Cinese. La Barbieri ha risposto che per quanto riguarda il progetto Smart City o altre idee sul tappeto, è che sarà disponibile ad un confronto e ad una collaborazione. “Piacenza deve smettere di farsi imporre le decisioni da fuori, sia essa Bologna, Torino o Roma. Dobbiamo farci sentire e non permettere che altri facciano i loro interessi a scapito nostro. Mi riferisco ad esempio ad Iren, dove non è sufficiente dire che abbiamo solo l’1,5% di azioni, perché quelle poche azioni noi dobbiamo farle pesare per il bene dei nostri cittadini”. E’ stato questo il momento di più evidente distanza tra Patrizia Barbieri e Paolo Rizzi.

Patrizia Barbieri ha condiviso diverse delle posizioni espresse dai rappresentanti del Consorzio, sia per quanto riguarda il ruolo strategico di Piacenza Expo anche in ottica di marketing territoriale e soggetto gestore del progetto APEA sul Polo Logistico, fondamentale in ottica di impatto ambientale, mentre è tornata a criticare “fortemente la decisione dell’amministrazione comunale di fare approvare, a 20 giorni dal voto, due provvedimenti in conferenza di servizi, che incidono e incideranno pesantemente sulla vita dei cittadini, come il conferimento dei rifiuti speciali da fuori provincia a Piacenza, dopo che le stesse decisioni erano bloccate da mesi”.  

Ampio spazio è stato dato al tema del marketing territoriale e all’attrattività turistica, lodando la progettazione da parte della Fondazione della mostra sul Guercino, notando però la necessità di offrire una proposta più organica e meno a spot dei grandi eventi che devono coinvolgere l’intera città e in tutti i suoi ambiti, dalla viabilità al commercio alla cultura.
Sull’Ospedale, prima di esprimersi definitivamente sul tema, la Barbieri ritiene di dover incontrare il Dott. Baldino e i medici ospedalieri, ritenendo di fondamentale importanza anche le loro proposte di utilizzo dello spazio lasciato libero dal Polo Chirurgico, per non creare un buco nel Centro Storico di Piacenza.

Rizzi si è dichiarato molto attento alle proposte del Consorzio Servizi Infrastrutture e Logistica Piacenza e soprattutto ritiene che Piacenza Expo e APEA abbinate alla Biennale della Logistica – Bilog da poco tenutasi, dovrebbe dare una svolta decisiva come strumento di promozione del territorio e punto d’incontro professionale per gli operatori commerciali. Questo permetterà ai nostri imprenditori di coltivare nuovi contatti e consolidare relazioni già esistenti. Sul Mercato ortofrutticolo di Piazza Casali, Rizzi ritiene che, alla luce di quanto di sua conoscenza, l’abbattimento e la ricostruzione di tale struttura potrebbe essere non più necessaria. Occorrerà verificare come utilizzare gli investimenti. Su IREN il candidato ritiene molto corretta la posizione assunta dalla Conferenza dei Servizi in relazione alla richiesta presentata da IREN, che consentirà alla società di aumentare il numero di ore di funzionamento dell’inceneritore. Anche sul teleriscaldamento Rizzi ritiene importante la decisione, assunta nella stessa sede, circa lo sfruttamento del calore dell’inceneritore, questo servirà a diminuire le emissioni nocive, e conseguentemente di investire sul territorio piacentino circa 16 milioni di euro, garantendo l’occupazione a Piacenza e lo sviluppo tecnologico locale.
Rizzi ritiene che il trasporto pubblico collegato alla ZTL vada tutto revisionato.

Sull’Ospedale Rizzi ritiene che sia corretta la posizione espressa dalla Regione Emilia Romagna, in quanto diventerà tra breve obsoleto e necessita di una struttura più moderna e funzionale per i cittadini. Ritiene altresì che occorra decidere al più presto entro l’anno la localizzazione, onde permettere alla Regione di predisporre per tempo tutti gli atti necessari per la nuova realizzazione. Rizzi ritiene che sarà molto importante verificare con gli abitanti e i commercianti l’area liberata dal Polo Chirurgico in modo da non creare vuoti nel Centro Storico.
Un nuovo ospedale a Piacenza rappresenta una doppia grande possibilità: da un lato, avere una struttura più moderna, più al passo con le nuove tecnologie, più ampia e meglio fruibile dai pazienti; dall’altro significa restituire alla città spazi che hanno anche parti storiche meravigliose e che insieme potremo riprogettare per il bene dei cittadini.


 

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