Domenica, 26 Settembre 2021
Economia Castel San Giovanni

Sciopero alla centrale Amaldi di Enel: «Con sempre meno personale più problemi di sicurezza»

I sindacati Filctem-Cgil, Flaei-Cisl e Uiltec-Uil hanno proclamato per lunedì 28 settembre lo sciopero del personale Enel delle centrali Amaldi-La Casella a Castelsangiovanni e di Porto Corsini

I sindacati Filctem-Cgil, Flaei-Cisl e Uiltec-Uil hanno proclamato per lunedì 28 settembre lo sciopero del personale Enel della centrale Amaldi-La Casella a Castelsangiovanni, con un'analoga protesta si svolgerà anche alla centrale elettrica di Porto Corsini. 

A spiegare le motivazioni il segretario generale di Filctem Cgil di Piacenza, Massimo Tarenchi: «E' da circa due anni che continuiamo a battere sul fatto che Enel non dà risposte a domande che da diverso tempo sono sempre le stesse, e che riguardano il continuo calo di personale all'interno della centrale, con il conseguente aumento dei carichi di lavoro e l'inevitabile diminuzione della sicurezza. Dai documenti Enel si evince come alla centrale servano 78 persone, e questo numero in due anni non l'abbiamo mai raggiunto», afferma Tarenchi. «Però le attività vanno avanti e gli investimenti vengono fatti. Nonostante la nostra buona volontà nel cercare un dialogo con l'azienda, a questo punto non ci rimane altra strada che andare verso lo sciopero: i lavoratori sono fortemente arrabbiati e si sentono presi in giro. Su questa questione siamo molto fermi, ed è solo l'inizio della nostra lotta».

Dello stesso avviso anche i segretari di Flaei Cisl, Giancarlo Barbieri, e di Uiltec Uil, Fabrizio Pelosi: «Vogliamo portare alla luce delle difficoltà che abbiamo da tanto tempo e che ormai sono insostenibili, soprattutto dal punto di vista numerico del personale necessario al funzionamento delle centrali. Un dato evidente anche dal numero di prestazioni straordinarie che vengono richieste ai dipendenti: più di 9500 ore nel 2018 e circa 9mila ore nel 2019. Nonostante la parola, è palese che ormai sta diventando una cosa stutturale necessaria per coprire delle criticà interne a livello di organico», spiegano. «Inoltre, segnaliamo anche la continua esternalizzazione delle attività di manutenzione, la mancanza di un sistema di formazione stutturata e continuativa nel tempo e il trasferimento coatto di lavoratori verso altre strutture».

Lo sciopero durerà 24 ore, dalle 6 di lunedì 28 alle 6 di martedì 29 settembre per tutto il personale turnista e semiturnista delle due centrali dell'Emilia-Romagna.

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