Economia

Seminat, Apimell, Buon Vivere: al via una nuova edizione da record

Come da tradizione Piacenza Expo ospiterà in contemporanea venerdì 1, sabato 2 e domenica 3 marzo, le tre grandi manifestazioni dedicate al florovivaismo, alla apicoltura ed alle eccellenze dell’enogastronomia italiana

Seminat, Apimell, Buon Vivere, ovvero orticoltura, apicoltura ed enogastronomia: come da tradizione Piacenza Expo ospiterà in contemporanea venerdì 1, sabato 2 e domenica 3 marzo, le tre grandi manifestazioni dedicate al florovivaismo, alla apicoltura ed alle eccellenze dell’enogastronomia italiana «che richiamano - come ha sottolineato il presidente di Piacenza Expo Giuseppe Cavalli - oltre 35mila persone nel nostro territorio». La tre giorni dedicata alla qualità della vita è stata illustrata nel corso di una conferenza stampa che si è svolta nella sede piacentina di Credit Agricolé in via Poggiali (rappresentata da Francesco Bianchi e Roberto Chiapparoli), durante la quale sono intervenuti il giornalista Robert Gionelli, il presidente di Piacenza Expo Giuseppe Cavalli, e la responsabile dell’organizzazione eventi Alessandra Bottani, Roberto Pinchetti, presidente degli Apicoltori Piacentini e Teresa Andena, dirigente scolastico dell’istituto Raineri Marcora, che coinvolgerà in diverse attività i suoi studenti durante le tre rassegne ad Expo. Sono intervenuti per l’occasione anche rappresentanti di enti ed associazioni coinvolte nell’evento, con «Piacenza Expo - ha ribadito Cavalli - strumento operativo per coinvolgere il territorio». Cavalli ha ricordato il successo della recente “Refrigera” ed ha annunciato che a settembre si terrà la nuova fiera "Colore è" che completa le manifestazioni dedicate all'edilizia leggera e che sarà anche un’operazione di marketing per i prodotti del territorio che saranno offerti ai visitatori. Infine ha ricordato l’edizione autunnale di Apimell.

sinChiapparoliBottaniCavalliBianchiAndenaPinchettiGionelli-3Bianchi e Chiapparoli hanno sottolineato la «vocazione dell’istituto di credito a supportare le iniziative sul territorio ed agli imprenditori», mentre Pinchetti ha menzionato l’importanza del convegno di Domenica ad Apimell con l’intervento dell’assessore all’Agricoltura Simona Caselli che illustrerà la nuova legge regionale nella quale si cerca di tutelare la purezza genetica oltre che a tutelare il miele del territorio contro le contraffazioni. La preside Andena ha sottolineato come il Centro scolastico agroalimentare rappresenti tutta la filiera e quindi sarà presente attivamente a tutte e tre le manifestazioni, mentre Bottani ha poi illustrato le peculiarità della tre giorni, con Apimell caratterizzata da 135 espositori diretti. Quest’anno,rispetto ai 12 Paesi europei presenti all’edizione 2018, sarà possibile trovare ad Apimell espositori provenienti da 17 diversi Paesi: non soltanto nell’ambito del Vecchio Vontinente come Belgio, Bulgaria, Croazia, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Ungheria, Polonia, Romania, Serbia, Slovenia, Spagna, Turchia, ma anche da altri continenti come Australia e Asia (India). Quindici, invece, le regioni italiane rappresentate: Emilia Romagna, anche Abruzzo, Calabria, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Sicilia, Toscana, Trentino Alto Adige, Umbria e Veneto.

APIMELL - Il main event sarà inevitabilmente “Apimell”, la più importante e qualificata mostra-mercato dedicata ai prodotti, alle attrezzature e alle tecnologie per l’apicoltura di tutta Europa, giunta quest’anno alla sua 36esima edizione. La manifestazione quest’anno vedrà un aumento degli espositori provenienti da oltre confine: una crescita dovuta non solo dall’alto livello qualitativo di questa rassegna, principalmente dedicata agli addetti ai lavori, ma anche dall’apprezzamento per l’apparato organizzativo del quartiere fieristico piacentino. Apimell mette in vetrina a Piacenza Expo le più importanti e principali novità di un settore che in Italia conta circa 1,2 milioni di alveari e 45mila apicoltori censiti, di cui 20mila a carattere professionale. Un settore che nel 2018 ha fatto registrare, nel nostro Paese, un giro d’affari di circa 170 milioni di euro per la commercializzazione e la vendita dei vari prodotti (miele, cera, propoli, polline, pappa reale e veleno d’api).

La tre giorni di Apimell sarà impreziosita da un ricco programma di appuntamenti, che spazia dai temi dell’apicoltura urbana ai mercati internazionali per il miele italiano, soffermandosi sui nuovi approcci tecnologici per la cura delle api e la biodiversità. In programma anche il corso di aggiornamento per esperti di analisi sensoriale del miele e una presentazione sull’apiterapia e le sue possibili applicazioni. Nel qualificato programma di convegni trovano spazio le più importanti associazioni del mondo apistico: FAI – Federazione Apicoltori Italiani, UNAAPI – Unione Nazionale Associazioni Apicoltori Italiani, ANAI – Associazione Nazionale Apicoltori Italiani.

La mostra gode del patrocinio del ministero delle Politiche Agricole. Apimell vedrà nella parte espositiva il cuore della manifestazione: la presenza dei marchi più prestigiosi del comparto offrirà le ultime novità per gli apicoltori. Innovazione, qualità dei materiali, sicurezza ed ecosostenibiltà sono le parole chiave dell’offerta espositiva 2019. Un’occasione per i professionisti di adeguare le proprie strutture alle novità che consentono un risparmio nei costi ed una migliore gestione dell’alveare. Una grande rassegna espositiva, quindi, che anche quest’anno sarà completata con i prodotti dell’alveare per usi cosmetici, alimentari e curativi.

SEMINAT – Un intero padiglione di Piacenza Expo sarà poi dedicato agli amanti del verde, del florivivaismo e dell’orticoltura. In contemporanea con Apimell andrà infatti in scena la 38esima edizione di Seminat, storica mostra-mercato dedicata alle piante ornamentali e da frutto, alle sementi, alle attrezzature da giardino e a tutte le principali e più importanti novità del florovivaismo. Seminat porterà nei padiglioni espositivi del quartiere fieristico piacentino un vero e proprio centro commerciale naturale, aperto non solo ai professionisti e agli operatori del settore, ma anche agli amanti del giardinaggio e agli appassionati di frutticoltura.

Una manifestazione indirizzata ai consumatori finali a cui offre l’opportunità di approvvigionarsi, ad inizio stagione, di piante, prodotti, macchinari ed attrezzature scegliendo in una gamma ampia e completa, consentendo agli espositori di sviluppare importanti contatti e volumi di vendita. Una rassegna che integra le esigenze commerciali e promozionali del settore professionale, con quelle del grande pubblico e degli hobbisti che da sempre numerosissimi visitano la manifestazione. L’edizione 2019 di Seminat si preannuncia ancora più ricca di quelle degli ultimi anni: gli espositori, provenienti da dieci diverse regioni italiane, sono infatti in crescita del 20% rispetto al 2018 a testimonianza dell’interesse che questa storica rassegna continua a riscuotere con il passare del tempo, ma grazie anche alla proroga del “Bonus verde” introdotta con l’ultima Legge di Bilancio. La normativa, varata per la prima volta lo scorso anno, prevede, infatti, una detrazione fiscale del 36% a favore di chi effettua spese ed investimenti per la sistemazione del verde di aree scoperte di pertinenza delle unità immobiliari private di qualsiasi genere, come terrazzi, giardini, balconi (anche condominiali), ma anche per la realizzazione di impianti di irrigazione e per lavori di recupero di aree verdi e giardini di interesse storico. Anche quest’anno Seminat sarà arricchito da numerosi eventi collaterali che prenderanno vita attraverso i laboratori dedicati alla gestione dei frutteti e degli orti, alla trasformazione dei prodotti orticoli, all’utilizzo dei droni in agricoltura, alle coltivazioni biologiche, alla potatura e alle tecniche di messa a dimora di alberi da frutto.

BUON VIVERE  - I sapori, i prodotti e le eccellenze enogastronomiche italiane saranno il filo conduttore della 12esima edizione di Buon Vivere, la mostra mercato dei prodotti tipici di qualità. Oltre ad essere ovvia e naturale vetrina delle produzioni tipiche piacentine, questa originale mostra si apre anche alle tipicità e ai prodotti di altri territori con l’obiettivo di fare nuove e gustose conoscenze, di ampliare i mercati di riferimento e di promuovere le produzioni della tradizione enogastronomica italiana. A Piacenza Expo, per l’occasione, si potranno degustare ed acquistare produzioni tipiche di tredici diverse regioni italiane; oltre che dall’Emilia Romagna, infatti, gli oltre 70 espositori presenti provengono da Calabria, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Trentino Alto Adige, Valle d’Aosta e Veneto. Sarà presente anche uno stand con prodotti tipici del Belgio. Buon Vivere diventa un percorso che ha come mission la valorizzazione, la diffusione e la promozione delle variegate culture che animano le terre del nostro paese; laddove terre sta a significare quei tantissimi prodotti agroalimentari, tipici locali, “cavati” dalla terra e trasformati in cibi e piatti che meritano di essere conosciuti da un pubblico sempre più ampio. Accanto alla parte espositiva sono previsti, anche per questa edizione, vari laboratori in collaborazione con esperti del settore della ristorazione, degustazioni guidate in collaborazione con gli espositori e convegni in collaborazione con Istituzioni, Associazioni e Categorie economiche.

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