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Lunedì, 22 Aprile 2024
La mobilitazione

«Serve un radicale cambio di passo», le richieste dei sindacati al Governo

Mobilitazione di Cgil, Cisl e Uil il 6 maggio a Bologna

Il 6 maggio mobilitazione unitaria promossa dai sindacati confederali Cgil, Cisl e Uil «per una nuova stagione del lavoro e dei diritti a sostegno di un cambiamento delle politiche industriali, economiche, sociali e occupazionali», come spiegano i segretari generali di Piacenza, Ivo Bussacchini (Cgil), Michele Vaghini (Cisl) e Francesco Bighi (Uil). Da Piacenza parteciperanno alla manifestazione di Bologna il 6 maggio, a cui seguiranno gli appuntamento di Milano il 13 e Napoli il 20 maggio.

«In questa delicata fase che sta attraversando il nostro Paese, sono peggiorate in modo allarmante le condizioni di vita di chi lavora, delle pensionate e dei pensionati, delle famiglie, dei giovani spesso sottopagati ed inchiodati ad un futuro di precariato. Le diseguaglianze crescono, la sanità pubblica è in piena emergenza e le risposte messe in campo dal Governo sono ad oggi insoddisfacenti», spiegano i confederali.

Dalle parole ai fatti, Cgil, Cisl e Uil hanno avviato unitariamente nei mesi di aprile e maggio una fase di mobilitazione con la realizzazione di una generalizzata campagna di assemblee nei luoghi di lavoro e nei territori. Appuntamento alle ore 10.30 in piazza Maggiore con interventi di delegate/i, pensionate/i, e dei segretari generali Pierpaolo Bombardieri (Uil), Luigi Sbarra (Cisl) e Maurizio Landini (Cgil). L’obiettivo è «ottenere un cambiamento delle politiche industriali, economiche, sociali e occupazionali».

Molti i temi su cui i sindacati chiedono un radicale cambio di passo. A cominciare dalla tutela dei redditi dall’inflazione e dall’aumento del valore reale delle pensioni e dei salari. C’è poi il rinnovo dei contratti nazionali dei settori pubblici e privati, in alcuni casi fermi da anni. Altra richiesta: riforma strutturale del fisco, con una forte riduzione del carico su lavoro e su pensioni, tassazione extraprofitti e rendite finanziarie. Ed ancora, il potenziamento occupazionale e dei finanziamenti al sistema sociosanitario pubblico per garantire il diritto universale alla salute e del sistema di istruzione e formazione, maggiore sostegno alla non autosufficienza con il riconoscimento del lavoro dei caregivers. Poi la richiesta di maggiore sicurezza: basta morti sul lavoro, contrasto alle malattie professionali e alla precarietà, centralità della sicurezza sul lavoro nel sistema degli appalti, eliminazione subappalti a cascata, lotta senza quartiere alle mafie ed al caporalato. Cgil Cisl e Uil chiedono anche una riforma del sistema previdenziale, sia sotto l'aspetto dell'accesso al diritto di pensione che a quello che riguarda l'importo degli assegni. Ed infine, politiche industriali e d’investimento condivise con il mondo del lavoro per negoziare la transizione ambientale e digitale, realizzando un nuovo modello di sviluppo, puntando alla piena occupazione.

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