Sforza Fogliani (Assopopolari): «I crediti deteriorati sono l’effetto della crisi»

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di IlPiacenza

Parlando all’Hotel Cavalieri di Roma nel corso della celebrazione dei 40 anni dalla fondazione della FIAIP (Federazione Agenti Immobiliari), il presidente di Assopopolari, Corrado Sforza Fogliani, ha detto: “I crediti deteriorati delle banche sono l’effetto della crisi immobiliare, costringono il sistema a restrizioni così come gli oneri burocratici non permettono alle banche – ormai guidate da Bruxelles più che dai banchieri – di fare credito sulla base, anziché di parametri precostituiti e precotti, dell’affidabilità dei progetti da finanziare. I crediti deteriorati, in ultima analisi, sono l’effetto della tassazione perversa che dal governo Monti in poi ha abbattuto le garanzie proporzionalmente ad una perdita di 2.000 miliardi dei valori immobiliari, contemporaneamente riducendo anche i parametri patrimoniali. Se i regolatori internazionali non ci pensano (e il nostro governo non ottiene che ci pensino),  la fiducia e l’investimento reddituale nell’immobiliare non ritorneranno, come non sono ritornati. Ma i regolatori europei pensano a rovescio del necessario: hanno ormai creato un rischio normativo e, con Basilea 4, si preparano a chiedere capitalizzazioni che restringeranno ulteriormente il credito bancario”.

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