«Sicurezza in agricoltura, il rispetto delle norme è sempre un vantaggio»

Il leitmotiv è sempre il medesimo: la salute dei lavoratori si costruisce e si tutela attraverso la prevenzione. Per questo il rispetto della norma è sempre un vantaggio.

Lo ha affermato Giovanni Lombardi direttore dell’unita operativa dell’Ausl di Piacenza Igiene e Sicurezza Ambienti di lavoro intervenuto al convegno dedicato a “Salute e sicurezza in agricoltura” che si è svolto al Campus agroalimentare di Piacenza, un evento promosso dall’Associazione laureati in scienze agrarie e forestali coordinato dal presidente Giuseppe Bertoni che ha auspicato una sempre maggiore consapevolezza del valore della sicurezza, mentre la dirigente scolastica Maria Teresa Andena ha ricordato il protocollo teso ad aumentare le competenze in tema di sicurezza sia per gli studenti degli istituti agrari, che dei geometri, ovvero agricoltura ed edilizia, settori nei quali si registra il maggior numero di infortuni.

Lombardi ha biasimato che Piacenza sia all’ultimo posto in Regione nella denuncia delle malattie professionali. Ha detto che ci sono categorie di medici che non attestano per nulla o dichiarano solo raramente denunce di malattie professionali, impedendo l’apertura di pratiche risarcitorie, ma soprattutto impedendo un’azione preventiva nei luoghi di lavoro.

Ha esplicitato ai numerosi studenti presenti il ruolo svolto dal Servizio prevenzione e sicurezza ambienti di lavoro (di quello relativo al settore agricolo ha relazionato Francesca Sormani), basato su informazione, formazione, assistenza, vigilanza e controllo. “Certo- ha ribadito- la sicurezza costa, ma il rispetto della norma è un vantaggio per tutti”.

In agricoltura gli infortuni sono gravi e sovente colpiscono direttamente i datori di lavoro. L’obiettivo è di controllare “a regime” 10.000 aziende con un piano regionale di “costruzione della salute attraverso la prevenzione”. Le priorità: macchine agricole, allevamenti e prodotti fitosanitari”.

Romano Demaldè della Cattolica di Piacenza ha ricordato che i dati Inail sulle cause di morte sono riconducibili anzitutto al ribaltamento (76%) dei trattori; fondamentale per la tutela dell’operatore,la cabina e la cintura di sicurezza. L’età media degli operatori è sempre troppo elevata. Per contrastare questi fenomeni si punta all’abilitazione per l’uso delle macchine agricole ed alla revisione del parco-macchine; in Italia ci sono 300.000 trattori che hanno superato i 43 anni di attività.

Buona la percentuale in Emilia-Romagna, maglia “nera” la Toscana. Per tutti i mezzi è obbligatoria la dichiarazione di conformità. Ha quindi elencato le misure da adottare per prevenire gli incidenti ed ha raccomandato  di mantenere sempre la protezione degli alberi cardanici.

Bruno Chiusa direttore del Consorzio Fitosanitario di Piacenza, ente pubblico regionale, ha illustrato i diversificati compiti (lotte obbligatorie, controlli fitosanitari, vigilanza e controlli del territorio sulla comparsa di nuovi parassiti, assistenza tecnica diretta, promozione nuove tecniche a basso impatto ambientale ecc) svolti dal Consorzio ricordando che la difesa integrata ha ridotto del 30% l’uso dei fitosanitari, mentre il dott. Ruggero Colla è entrato poi nel merito dei mezzi di lotta ai parassiti, specificando le sostanze attive, le modalità di vendita dei prodotti e chi li può acquistare e le procedure di utilizzo, le prescrizioni e le protezioni per gli operatori, le specifiche per l’utilizzo sulle varie colture, le dosi ad ettaro, gli intervalli ed il numero massimo dei trattamenti ed infine la necessità dei controlli alle macchine irroratrici.

“Si conferma dai dati dell’Efsa- ha chiarito Gian Pietro Molinari docente della Cattolica- l’elevato livello di protezione dai residui di pesticidi negli alimenti per i consumatori italiani ed europei e questo rigore depone a favore dell’utilizzo di prodotti di origine certa e controllata, meglio se Ue”.

Infine Elisabetta Russo responsabile dell’area monitoraggio e valutazione corpi idrici dell’Arpae di Piacenza ha parlato dei diversi prodotti chimici utilizzati in agricoltura e le misure di prevenzione e tutela per la salvaguardia dell’ambiente e per la tutela della biodiversità.

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