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Mercoledì, 26 Gennaio 2022
Economia

Incidenti sul lavoro e precarietà: piaghe terribili

Fenomeni strettamente correlati e che devono essere combattuti assieme: lavoro sommerso e sicurezza sul lavoro sono i temi su cui Enti locali, Uffici periferici dello Stato e ASL hanno ieri promesso un impegno concreto

"Il lavoro sommerso e il lavoro nero sono piaghe terribilmente estese che vanno combattute perché privano il lavoratore dei diritti che lo fanno un libero cittadino in un libero Stato”, con queste parole il presidente Gianluigi Boiardi ha aperto ieri la presentazione delle iniziative che Enti locali, Uffici periferici dello Stato ed ASL intendono portare avanti per diffondere la cultura della sicurezza sui posti di lavoro.

Presenti all'incontro anche il Prefetto di Piacenza Luigi Viana, il presidente della Provincia Gianluigi Boiardi, l'assessore provinciale al Lavoro Fernando Tribi, Giovanni Lombardi, dirigente dell'Unità Operativa di Medicina del lavoro dell'Azienda USL ed un numero significativo di rappresentanti di pubbliche amministrazioni.

 Il presidente ha poi ricordato alcuni degli strumenti attivati dalla Provincia per far fronte al fenomeno del lavoro nero: il Piano Provinciale approvato nel 2005 dalla Giunta per la promozione della sicurezza, regolarità e qualità del lavoro, e il patto interistituzionale sottoscritto, nel maggio dello stesso anno, da Provincia, Prefettura, Asl, Camera di Commercio, Direzione provinciale del lavoro, Inail e Inps per la promozione della sicurezza, della regolarità e della qualità del lavoro sono gli strumenti attivati dalla Provincia per combattere il fenomeno del  lavoro nero.

 “E' necessaria una interazione tra i diversi soggetti – ha detto Boiardi - sulla linea di quella prefigurata dal sistema di governance promosso dal Piano Sanitario regionale 2008-2010 tramite l'Atto triennale di indirizzo e coordinamento provinciale, strumento utilizzato dalla Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria per l'esercizio del proprio compito di coordinamento”.

“Per combattere le situazioni di illegalità e precarietà è necessario che anche l'economia abbia un'etica, soprattutto in questo momento di crisi; abbiamo individuato come strumento un percorso di formazione, per lavoratori e nuovi imprenditori”, ha concluso Boiardi,

“La mancanza di sicurezza sul lavoro è un fenomeno negativo sotto l'aspetto sociale ed etico. La formazione deve puntare alla creazione di una cultura della sicurezza attraverso, innanzitutto, il miglioramento dell'impianto normativo. Rendere sicuro il lavoro deve essere perciò un obiettivo primario per governo, enti territoriali e pubbliche amministrazioni”, ha così commentato la questione il Prefetto Luigi Viana.

Anche se si è fatto molto l'impegno della Provincia non è stato però bastato: “Il numero di incidenti sul lavoro, infatti, è ancora elevato. Per questo motivo ho riunito il 21 gennaio scorso la conferenza permanente della pubblica amministrazione che si occupa del problema: per favorire un confronto su quanto è stato fatto e sul da farsi; per creare un'occasione per promuovere ulteriori sinergie; per una pianificazione di un supporto sociale e legale per le vittime di incidenti. Per il dott. Viana formazione e informazione sono perciò fondamentali, per un'azione sinergica e realmente efficace contro l'illecito e contro quegli atteggiamenti, che il Prefetto ha definito “border-line”, che restano al confine della legalità, e dai quali è facile scivolare nell'illegalità”.

L'impegno comune delle pubbliche amministrazioni del territorio sui temi della sicurezza nei posti di lavoro e della lotta al lavoro irregolare si concretizzerà nella realizzazione di un ciclo di seminari, rivolti a pubblici dipendenti, a partire da aprile.

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