Le richieste ai comuni

Bilanci dei comuni, il monito dei sindacati: «Rafforzare il sostegno sociale»

Cgil, Cisl e Uil intervengono su Pnrr, asili, Irpef. Priorità al welfare: «Dobbiamo evitare che l’emergenza economica si aggravi per i più fragili»

È stata presentata questa mattina la “piattaforma unitaria” Cgil, Cisl, Uil confederale e dei pensionati per la contrattazione sociale in vista dei bilanci preventivi 2023 delle amministrazioni comunali, delle Unioni dei Comuni della provincia di Piacenza e dei distretti socio sanitari. A illustrare la proposta i vertici dei sindacati confederali Ivo Bussacchini (Cgil), Michele Vaghini (Cisl), Francesco Bighi (Uil) e dei pensionati Luigino Baldini (Spi), Aldo Baldini (Fnp) e Pasquale Negro (Uilp).

«La Contrattazione territoriale si è sempre fatta, ma quest’anno la valutazione comune è stata di un contesto difficile e complicato più che mai, quindi aumentare il livello di confronto è essenziale per evitare una cosa molto semplice: che il rallentamento del ciclo economico previsto nel 2023 si scarichi in termini di aumenti di tariffe e abbassamento della qualità della vita sui soggetti fragili della società, a partire da famiglie, lavoratori e pensionati» è stato detto dai sindacalisti. Quindi a partire dal Comune di Piacenza e da quelli sede di distretto (Fiorenzuola e Castelsangiovanni) i sindacati piacentini chiedono «inclusione sociale e superamento delle diseguaglianze, un rafforzamento della spesa sociale, per l’infanzia e la casa, una vera progressività sulla tassazione e sulle tariffe, perché - è il ragionamento - i Comuni hanno margini di manovra per indirizzare la capacita di prelievo fiscale: chi più ha, più compartecipa al mantenimento del sistema scolastico e di welfare. L’emergenza economica è già qui, e arriva dopo una pandemia, dobbiamo evitare che si aggravi sulle spalle dei più fragili».

Inoltre, a gran voce, i sindacati chiedono l’attivazione di un tavolo di confronto sui fondi del Pnrr. Attenzione anche «agli organici delle strutture per anziani, le Cra, per capire se i carichi di lavoro e gli organici sono adeguati e se i servizi offerti sono consoni con rette non banali». Se si salutano positivamente alcune scelte, come quella del Comune di Piacenza di non innalzare la tassazione Irpef comunale, si chiede «una riduzione delle rette degli asili comunali». Allarme anche per la sanità, che deve essere rilanciata «nella sua dimensione territoriale e domiciliare», hanno detto i pensionati. E sempre sulla sanità, allarme per i pensionamenti nel comparto dei prossimi 3 anni.

«Ci sono 88mila pensionati a Piacenza e provincia – è stato ricordato – ogni 160 persone tra 0/18 o oltre 65 anni residenti, abbiamo solo 100 persone che lavorano. Evidente la direzione da prendere con questi numeri. E se abbiamo assistito alla fine dei fondi Covid arrivati in provincia, spesi perlopiù a pioggia  e senza coordinamento dalle amministrazioni, questo dobbiamo evitarlo con i fondi del Pnrr, è il ragionamento». Ora la piattaforma verrà inviata ai soggetti interessati, con l’obiettivo di siglare protocolli di intesa in tutti i Comuni, con i distretti sociosanitari e l’Asl locale.

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