Domenica, 14 Luglio 2024
Economia

Sindacati metalmeccanici: «Aumenti per 10mila persone. Prossimo passo? Il rinnovo del contratto nazionale»

Fim Cisl, Fiom Cgil, Uilm-Uil e Federmeccanica Assital: «La clausola di garanzia del contratto ha tutelato il potere d'acquisto dei salari: rispetto ai 112 euro di aumento a regime definiti nel 2021, l'adeguamento reale è pari a 310,92 euro»

Il 7 giugno ha ufficializzato il valore percentuale dell'indice Ipca-Nei  (Ipca al netto degli energetici importati) consuntivato per il 2023, pari al 6,9%. L'importo dell'adeguamento Ipca - fanno sapere le segreterie provinciali - risulta superiore agli incrementi retributivi complessivi inizialmente previsti per giugno 2024, pertanto (in base a quanto previsto dal ccnl del 5 febbraio 2021, sottoscritto da Fim Cisl, Fiom Cgil, Uilm-Uil e Federmeccanica Assital) si procederà con un aumento dei minimi tabellari del 6,9%. 

Così, l'adeguamento dei minimi tabellari contrattuali previsto con l'erogazione di questa tranche, con decorrenza 11 giugno 2024, sarà pari a 137,52 euro per il livello C3. La clausola di garanzia del contratto ha tutelato il potere d'acquisto dei salari: rispetto ai 112 euro di aumento a regime definiti nel 2021, l'adeguamento reale è pari a 310,92 euro.

Questi aumenti, che sul territorio piacentino riguardano oltre 10mila persone, non sono frutto di accordi politici o erogazioni statali, ma unicamente il risultato della contrattazione di Fim, Fiom e Uilm. A partire già dai prossimi 4 appuntamenti calendarizzati nei mesi di giugno e luglio, Fim, Fiom, Uilm saranno impegnate nell'avvio delle trattative del rinnovo del contratto nazionale, vero fulcro e obiettivo prioritario di questa nuova stagione sindacale.

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