Solfarm a Expo lancia il Gazpacho fresco e promuove il commercio Fair Trade

«Il primo piatto di verdure tipico della Spagna è una valida e piacevole alternativa». Bernardoni: nel primo semestre +15% di fatturato e sette assunzioni. L'impresa sociale di Solfarm e Nico Frutta con Fair Trade per garantire prezzi equi ai contadini del Costarica

Solfarm-Europe, azienda piacentina associata a Pomorete, la prima filiera italiana del pomodoro, torna a Expo e lo fa con due eventi: presenta il Gazpacho fresco e promuove il commercio Fair Trade. Nello spazio di Piazzetta Piacenza, l’azienda condotta da Gianguido Bernardoni ha offerto alcune degustazioni a base di ananas, smoothies e spremute al termine della presentazione al pubblico del commercio equo e solidale di Fair Trade, attraverso la sede italiana di Padova. Un compito portato avanti da Sara Polato che ha illustrato le principali caratteristiche di questo commercio.

Solfarm è stata affiancata da Nico Frutta, società veronese di distribuzione di frutta esotica, guidata da Luciano Nicolis e che si fregia anch’essa del marchio Fair Trade.

E dopo il succo di pomodoro fresco (usato per gli aperitivi) che sarà distribuito in autunno - anche questa è una primizia italiana – Solfarm punta sul Gazpacho.

«Il Gazpacho - ha spiegato Bernardoni, al suo fianco il manager Lino Libero - è una novità in Italia. Il popolare piatto spagnolo a base di verdura rappresenta un’alternativa piacevole e salutare ai primi piatti. Il prodotto è fresco e può essere conservato in frigo tra i 10 e i 15 giorni». Prima in Italia a far rotta sul Gazpacho, Solfarm ha leggermente modificato la ricetta: «Abbiamo solo attenuato un po’ la presenza di aglio, che non rientra nei gusti dei consumatori del Nord. Servito fresco, con cubetti di ghiaccio e crostini, magari abbinato a un buon vino bianco, il Gazpacho è ideale per questo periodo estivo. Inoltre, le proprietà organolettiche della verdura non vengono alterate». Da settembre, il Gazpacho sarà disponibile nella Gdo e l’azienda lo commercializzerà in bottiglie contenenti una quantità per due persone.

Continuando lungo la strada dell’innovazione e della proposta (Vegano e Rapa Rossa sono due nuovi gusti per gli smoothies), Solfarm-Europe vuole sfruttare sui mercati il trend positivo che la vede aumentare il fatturato del 15% nel primo semestre di quest’anno. Rispetto alo stesso periodo 2014, e contribuire all’occupazione, con sette nuove assunzioni.

Nico Frutta importa soprattutto ananas dal Costarica. «Dal 2003 il consumo di frutta esotica è aumentato del 15% e. attualmente, lavoriamo 300 tonnellate alla settimana. Oltre all’ananas, importiamo banane, mango, papaya e tubercoli come yuca o ginger. L’ananas è diventato ormai un frutto popolare. Il successo è dovuto in particolare alla varietà Extra Sweet MD2, che il più richiesto in Europa e Usa». Nico Frutta, oltre che in Italia, serve le catene di distribuzione di Slovenia, Croazia, Polonia.

La valenza sociale delle due aziende è attestata dal marchio Fair Trade - la cui sede mondiale è in Germania - che garantisce un prezzo giusto e dignitoso agli agricoltori del Costarica. In possesso delle certificazioni, alla fine dell’anno le imprese ricevono un report dell’utilizzo dei fondi. Fair Trade si occupa anche di fornire assistenza sanitaria o scolastica, oltre che di promuovere l’agricoltura garantendo un reddito ai contadini.

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