Sottoscritto a Milano l’accordo di collaborazione tra i musei del petrolio di Stavanger, Norvegia e il Piacenza Oil&Gas museum.

Nel testo del documento si legge che le due strutture si impegnano a sviluppare azioni di collaborazione e di promuovere, nei rispettivi paesi, la conoscenza della storia dell'energia, del petrolio e del gas

Foto servizio di Camillo Murelli

Milano Hotel Principe di Savoia ore 13. Nell’affollato foyer l’elevato vocio si arresta e subentra un silenzio assoluto … gli sguardi si concentrano in una unica direzione dove, di lì a poco, compaiono, affabili e sorridenti, i reali Harald V di Norvegia e la regina Sonja. Il Re, nel corso di un saluto ai convenuti, citerà Piacenza collegandola alla firma dell’accordo di Partnership intervenuto tra il "The Norwegian petroleum museum", Stavanger, Norvegia e il Piacenza Oil&gas museum. Nel testo del documento si legge che le due strutture si impegnano a sviluppare azioni di collaborazione e di promuovere, nei rispettivi paesi, la conoscenza della storia dell'energia, del petrolio e del gas; la conservazione di importanti siti di archeologia industriale, la raccolta e la salvaguardia delle prove documentali riguardanti la storia dell'industria petrolifera e del gas; inoltre, un’apertura verso le azioni pubbliche e di sensibilizzazione generale sulla protezione dell'ambiente e il sostegno a studenti e giovani ricercatori interessati al comparto industriale degli idrocarburi. L’accordo era stato sottoscritto alcune decine di minuti prima da Mr. Finn E. Krogh per il museo norvegese e per quello piacentino dal M.d.l Germano Ratti. La firma dell’importante collaborazione è avvenuta nel contesto di una delle due sezioni dell’Energy Dialogue, Seed, Forum svolto nel fastoso hotel milanese con protagonisti 25 operatori di aziende, enti norvegesi ed italiani, impegnati a riflettere sulle prospettive future del settore energetico. L’importante collaborazione nasce dal prestigio internazionale di cui gode l’ing. Pietro Cavanna che con l’ing. Claudio Cicognani, è stato tra i più convinti  protagonisti del Comitato promotore “Pogam”. La delegazione piacentina presente al simposio italo norvegese era composta, oltre che da Ratti, dal vice sindaco Francesco Timpano e da Renato Passerini, Giuseppe Carlo Donato, Camillo Murelli e Angelo Calderoni.

I sistemi economici – è stato detto nel corso dei lavori congressuali - devono affrontare nuovi sfide volte a coniugare una maggiore richiesta di energia con le istanze ambientali provenienti dalla società, con una sensibilità sociale diffusa e con i diversi impegni e protocolli internazionali sottoscritti dai Governi. In questo contesto nell'ambito di Energy Dialogue ha portato contributi un ricco panel di relatori nazionali e internazionali tra cui Mr. Tord Lien, Ministro Norvegese per il petrolio e l'energia, Seno Benedetto della Vedova, Sottosegretario agli Affari Esteri del Governo Italiano, Emma Marcegaglia, Presidente Eni, Ans Oekland, Vice Presidente Executive Statoil, Stefano Cao, Amministratore Delegato di Saipem, Per Erik Dalen Amministratore Delegato di Blue Maritime, Paolo Peranì, Vice Presidente di ANIE Energia, Pietro Cavanna, Senio Advisor Idrocarburi di Edison SpA, Enrico Rolandelli, Vice Presidente di Engineering&Projects di Maire Tecnimont Group SpA, solo per citarne alcuni.

LE SFIDE DEL FUTURO

 “Viviamo in un mondo sempre più complesso e pieno di sfide e in un momento in cui rischiamo un profondo impatto sulle generazioni future, a meno che non si reagisca ora. Per queste ragioni, la strada per un futuro Low Carbon è pieno di sfide ma anche di significative opportunità. La cooperazione internazionale è un prerequisito fondamentale per consentire questo tipo di futuro. Otto Dyb, presidente di Innovation Norway: “La Norvegia e l’Italia hanno una lunga storia di cooperazione all’interno di molti settori, incluso quello dell’energia. Ad esempio Statkraft ha sviluppato fabbriche solari in Italia ed Eni ha appena iniziato ad operare nella regione norvegese di Goliath. La sfida è quella di introdurre nuove tecnologie e fonti energetiche capaci di ridefinire il mix energetico per un futuro sostenibile”. Concetti sui quali ha concordato Emma Marcegaglia, che in proposito ha evidenziato l’opportunità di potenziare gli investimenti nel comparto gas naturale e fonti alternative.

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