Spandimento, Coldiretti: «Arriva la deroga fino a sabato 30 gennaio»

Nei giorni compresi tra il 26 e il 30 gennaio negli orari diurni, dalle 9 alle 17, sarà possibile effettuare le operazioni di spandimento sul territorio provinciale situato in area non vulnerabile ai nitrati, di liquame, letame e assimilati

Enrica Gobbi, responsabile Agroambiente di Coldiretti Piacenza

«E' stato emesso nella giornata del 25 gennaio il provvedimento relativo alla deroga al divieto di spandimento degli effluenti zootecnici e dei fertilizzanti azotati da parte del Settore Autorizzazioni e Concessioni dell'ARPAE di Piacenza». Ad annunciarlo è Coldiretti Piacenza, nello spiegare che grazie a questo, nei giorni compresi tra il 26 e il 30 gennaio 2016 negli orari diurni ovvero dalle 9 alle 17, sarà possibile effettuare le operazioni di spandimento sul territorio provinciale situato in area non vulnerabile ai nitrati, di liquame, letame e assimilati.

«Lo spandimento - spiega Enrica Gobbi, responsabile Agroambiente di Coldiretti Piacenza - è ammesso soltanto su terreni utilizzati con colture come prati, inclusi i medicai a partire dal terzo anno, cerali autunno-vernini, colture arboree con inerbimento permanente ed altre colture a semina primaverile precoce».

«Il territorio provinciale - prosegue l'esperta - si trova in una pesante situazione di deficit idrico che, se da un lato sta creando forti preoccupazioni nel mondo agricolo, dall'altro  permette che lo spandimento, anche se in periodo di consueto divieto, non risulti rischioso. Come Coldiretti abbiamo dunque fatto la richiesta agli organi di competenza in modo da consentire alle aziende di alleggerire il carico delle vasche in previsione di future precipitazioni. Il rischio che correvamo infatti, era quello di entrare nel periodo normalmente atto a tali operazioni con le vasche colme e non poter spandere a causa dell'arrivo delle piogge».

«La normativa che disciplina l'utilizzo agronomico degli effluenti zootecnici - aggiunge Gobbi - è stata aggiornata ed è entrata in vigore il 4 gennaio 2016 con il Regolamento Regionale n° 1/2016. Inoltre dal primo gennaio le competenze in materia sono state trasferite al Settore Autorizzazioni e Concessioni (S.A.C.) di ARPAE  che, verificate le condizioni locali, può disporre sospensioni del divieto nelle zone non Vulnerabili da Nitrati».

«Raccomandiamo - ricorda Coldiretti Piacenza - al fine di contenere eventuali dispersioni di nutrienti, tecniche di distribuzione che assicurino la giusta quantità di azoto potenzialmente distribuibile in un determinato terreno, (fra queste: spandimento superficiale a bassa pressione, con rilascio al suolo del liquame per semplice caduta, per esempio su piatto deviatore per spargimento laterale o a ventaglio, o da ugelli montati su ali distributrici e muniti di dispositivo rompigetto) escludendo l'uso di getti ad alta pressione. Si raccomanda altresì il frazionamento della dose con il ricorso a più applicazioni ed il ricorso a mezzi di spandimento che minimizzino le emissioni di azoto in atmosfera. Fondamentale, è il rispetto delle distanze minime rispetto ai corsi d'acqua, l'interramento, ove possibile, dei liquami nel terreno entro le 24 ore dalla distribuzione ed infine lo stop immediato dello spandimento in caso di precipitazioni. Nel periodo di spandimento, la distribuzione del liquame può essere effettuata rispettando precise prescrizioni come la limitazione dell'orario e le modalità per assicurare un'idonea distribuzione evitando fenomeni di ruscellamento. I terreni, infine non devono essere innevati, gelati o saturi d'acqua».

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