Tasse sui rifiuti: per la restituzione dell'Iva manca la legge

L'Enìa risponde con una lettera ufficiale alle richieste di famiglie e cittadini che, appresa la sentenza della Corte costituzionale che si è espressa sull'Iva applicata alla tassa sui rifiuti, si sono attivati per la sua restituzione. Manca la legge, appena sarà fatta chiarezza, dice l'Enìa, si procederà al rimborso

Lo scorso 24 luglio la Corte Costituzionale con sentenza nr. 238, nel confermare la norma che assegna alle Commissioni tributarie la giurisdizione sulle controversie riguardanti la tariffa del servizio di igiene ambientale (TIA), ha preso posizione circa la natura giuridica della TIA, riconoscendole i connotati del tributo e quindi la non applicabilità dell’IVA sulla TIA stessa.

Alla luce della sentenza e delle notizie apparse a mezzo stampa, diversi cittadini e imprese si rivolgono ad Enìa per richiedere il rimborso dell’IVA sulla tariffa rifiuti.

Rispondiamo a queste richieste, anche con l’obiettivo di fare chiarezza in una situazione di confusione normativa.

Nonostante la presa di posizione della Corte Costituzionale, continuano ad essere vigenti precise norme di carattere fiscale che vincolano Enìa, così come tutte le altre aziende del settore, e che prevedono che la TIA sia assoggettata all’aliquota IVA agevolata del 10%.

Inoltre, va rimarcato che per Enìa l’IVA non è un entrata e che nel riscuoterla la Società, agendo in qualità di sostituto d’imposta, incassa queste somme per conto dell’Erario a cui le riversa.

La situazione di grave incertezza normativa in materia è stata da subito evidenziata da Enìa e dalle altre aziende del settore che aderiscono a Federambiente. Sono state effettuate in merito anche diverse interrogazioni parlamentari, alle quali il Governo (Ministero dell’Economia e Ministero dell’Ambiente) ha risposto precisando che, previi opportuni approfondimenti, si ritiene impegnato a definire la controversa questione il più rapidamente possibile.

Enìa ritiene pertanto necessario tranquillizzare i cittadini e le imprese, precisando che, non appena sarà definito il quadro dal punto di vista normativo, porrà in essere tutte le azioni previste dalla legge non escluso, qualora dovuto, il rimborso delle somme pregresse.
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