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Giovedì, 19 Maggio 2022
Terrepadane

Quinto bando contratti di filiera, buone opportunità con la coltivazione del nocciolo 

I beneficiari sono le imprese che concorrono direttamente alla produzione, raccolta, trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli (agroalimentari, ittici, forestali e florovivaistici) e le imprese che forniscono servizi e mezzi di produzione

Terrepadane ha organizzato nella sala Bertonazzi al Palazzo dell’Agricoltura un incontro riservato agli agricoltori piacentini sulle buone opportunità previste dalla coltivazione del nocciolo ed in particolare le modalità di accesso per gli importanti contributi previsti dal quinto bando dei contratti di filiera di cui ha relazionato Marco Cappelli, responsabile del Settore Cereali e Filiere del Consorzio Agrario Terrepadane. «Il 14 marzo 2022 – ha ricordato – è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 6 il decreto del 22 dicembre 2021, propedeutico all'emanazione del quinto bando con la definizione dei criteri, delle modalità e delle procedure per l'attuazione dei contratti di filiera previsti dal fondo complementare al Pnrr. I beneficiari sono le imprese che concorrono direttamente alla produzione, raccolta, trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli (agroalimentari, ittici, forestali e florovivaistici) e le imprese che forniscono servizi e mezzi di produzione. La disponibilità finanziaria è collegata al piano nazionale per gli investimenti complementari (Pnc), al Pnrr per le agevolazioni concesse nella forma del contributo in conto capitale. Si tratta di un finanziamento agevolato con eventuali successive disponibilità del ministero, delle Regioni e province autonome.

Gli investimenti ammissibili sono quelli relativi a beni materiali e immateriali in aziende agricole legati alla produzione agricola, alla trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli ed a quelli riguardanti la trasformazione di prodotti agricoli in prodotti non agricoli. Riguardano la partecipazione dei produttori a regimi di qualità, misure promozionali a favore dei prodotti agricoli, progetti di ricerca e sviluppo nel settore agroalimentare. Le principali novità: i programmi di investimento proposti sono inseriti in una graduatoria di merito sulla base di macro criteri oggettivi e misurabili in relazione alla qualità delle progettazioni e al contribuito delle stesse agli obiettivi ambientali previsti nell’ambito del Pnc. Coerenza dei progetti con gli obiettivi ambientali stabiliti dallo stesso.Sono state previste tre modalità di richiesta di contributo: agevolazione costituita dal solo contributo in conto capitale, a valere sulle risorse del Pnc di cui al decreto legislativo n. 59/2021, agevolazione costituita dal solo finanziamento agevolato, a valere sulle disponibilità del Fri, agevolazione costituita dalla combinazione di una quota di contributo in conto capitale e una di finanziamento agevolato. I soggetti beneficiari che richiedono il Finanziamento agevolato devono ottenere un Finanziamento bancario pari al 50% dell’ammontare complessivo del Finanziamento che costituisce la parte del cofinanziamento privato. Le Regioni e le Province autonome possono disporre il cofinanziamento di specifiche iniziative dei Contratti di filiera nella forma di contributo in conto capitale.

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