Terrepadane, le novità per la coltivazione del pomodoro

Prosegue l’iniziativa di aggiornamento tecnologico del Consorzio Agrario Terrepadane, al Centro Macchine in Viale dell’Agricoltura, con la serie di giornate dedicate ai vari settori produttivi, che culmineranno con l’inaugurazione del Farmstore di Sabato 25 novembre

Prosegue l’iniziativa di aggiornamento tecnologico del Consorzio Agrario Terrepadane, al Centro Macchine in Viale dell’Agricoltura, con la serie di giornate dedicate ai vari settori produttivi, che culmineranno con l’inaugurazione del Farmstore di Sabato 25 novembre. Dopo la viticoltura, stavolta è stata coinvolta la coltivazione del pomodoro, uno dei settori trainanti dell’economia agricola piacentina che proprio in questi ultimi anni sta attraversando un momento di difficoltà determinato soprattutto da una remunerazione con corrispondente all’elevata qualità del prodotto coltivato nel nostro territorio, grazie alla consolidata professionalità dei nostri agricoltori.

«I nostri produttori hanno subito - sottolinea il residente di Terrepadane Luigi Bisi,il potere dell’industria di trasformazione, con prezzi non adeguati al valore del nostro pomodoro. Certo oggi la strada si è fatta in salita e possono restare sul mercato, ma con una remunerazione che riconosca la qualità, le aziende sempre più specializzate, dove l’affidabilità delle macchine e la tecnologia fanno la differenza, unitamente alle opportunità del Psr per un’agricoltura sempre più sostenibile. Terrepadane è il Consorzio dove gli agricoltori possono trovare la giusta soluzione. Da qualche anno non c’è settore del comparto agro-alimentare che non sia coinvolto in un processo di rinnovamento tecnologico, il che significa riduzione dei costi, ottimizzazione delle produzioni ed investimenti mirati. Questo è il significato di queste giornate in cui proponiamo il meglio della tecnologia in supporto alla professionalità “storica” dei nostri produttori».

Oltre a diverse macchine esposte presso il Centro di viale dell’Agricoltura, si è svolta anche una prova in campo, presso l’azienda agricola Zermani a Bosco dei Santi di Mortizza, del modello T8 SmartTrax che rappresenta un progresso fondamentale nella progettazione dei trattori convenzionali, combinando sul campo i vantaggi di un trattore gommato con il galleggiamento e la trazione di un veicolo cingolato. Modifiche dettagliate alla trasmissione e alla catena cinematica ottimizzano la trasmissione della potenza e della coppia ai cingoli per prestazioni affidabili nelle applicazioni più severe. Oltre al comfort, i cingoli in gomma hanno numerosi vantaggi: permettono, ad esempio, di compiere lavorazioni su terreni in cui con un trattore gommato non si potrebbe lavorare a causa della minor superficie d’appoggio e del peso maggiore al cm2. Una configurazione che assicura i vantaggi offerti dai cingoli in termini di maggiore trazione, necessaria in caso di terreni irregolari o umidi e di lavori pesanti, senza rinunciare alla manovrabilità e al comfort di marcia di un asse frontale sospeso. Alta potenza, slittamento del 3,5%, aiutano il compattamento del terreno e consentono una maggior germinazione. Ottimo, combinato, per aratura, erpicatura e per le semine.

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