Terrepadane macchine, al via l’open day

Per l’occasione è stato presentato ufficialmente ai piacentini il nuovo trattore T5 Auto Command, esposto per la prima volta proprio all’Eima di Bologna, dove Terrepadane ha ricevuto un premio per i cento anni di collaborazione con Fiat Trattori New Holland

L'open day in corso

«Abbiamo proposto la  consueta giornata di “porte aperte” per Terrepadane Macchine per mostrare ai nostri soci ed a tutti gli imprenditori agricole le più recenti novità; ma questa manifestazione ha un significato particolare perché proprio quest’anno abbiamo festeggiato i cent’anni della collaborazione tra il nostro Consorzio e Fiat New Holland, perché noi siamo stati la loro prima concessionaria in Italia. Oggi più che mai siamo l’espressione del binomio tradizione- innovazione al servizio di un’agricoltura che cambia e che si pone al servizio della tutela ambientale proprio attraverso il nostro lavoro».

Questo il commento del Presidente di Terrepadane Marco Crotti in occasione dell’Open day che si sta svolgendo in questo fine settimana nella sede di viale dell’Agricoltura e dove, per l’occasione, è stato presentato ufficialmente ai piacentini il nuovo trattore T5 Auto Command, esposto per la prima volta proprio all’Eima di Bologna, dove Terrepadane ha ricevuto un premio per i cento anni di collaborazione con Fiat Trattori New Holland.

Il mezzo, che fa parte di una gamma caratterizzata dalla pluripremiata trasmissione a variazione continua, rappresenta la novità da commercializzare nel 2019. La sua potenza massima è di 140 cavalli. I nuovi T5 AutoCommand hanno in dotazione il collaudato motore a quattro cilindri NEF da 4,5 litri. Il sistema è contenuto interamente sotto il cofano, consentendo la massima visibilità. Diversi gli utilizzi del trattore nel Piacentino, dove servirà soprattutto nelle attività di fienagione, movimentazione e preparazione del terreno.

«Il futuro - sottolinea Crotti - si gioca sul giusto rapporto tra costi, efficienza e qualità, che oggi è la prerogativa di tutti i nostri prodotti sulla competizione di un mercato sempre più globalizzato. La tecnologia è elemento indispensabile per coniugare tradizione ed innovazione, per ogni settore, biologico compreso, perché l’utilizzo mirato delle macchine, unito all’agricoltura di precisione, diminuisce drasticamente gli interventi con le sostanze di sintesi ed aiuta l’ambiente, garantendo nel contempo prodotti sicuri e salubri. Oggi con il nuovo Psr il settore ha avuto un’iniezione di fiducia verso l’innovazione che concerne tutti i comparti, uno stimolo per incentivare una redditività sempre più marginale. Il supporto di questi sostegni è fondamentale per un comparto che è cruciale ed il rinnovamento del parco macchine, oltre ad aiutare il lavoro di qualità, è essenziale per la prevenzione e per la sicurezza sul lavoro, perché il comparto agricolo ha sempre pagato un pesante contributo.

Per questo - conclude Crotti- siamo molto preoccupati per i ventilati tagli prospettati dalla Ue, perché significherebbe ridimensionare un comparto fondamentale per tutta l’economia e che non a caso è sempre stato definito strategico».

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