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Un momento dell'assemblea

Un momento dell'assemblea

Terrepadane: un bilancio che guarda al futuro e all’innovazione

Bilancio di Terrepadane: tutti i settori, tranne uno (flessione per i ricambi) sono in costante segno positivo e assunti 15 giovani laureati

«Siamo orgogliosi di questo nostro consorzio unico in Italia, con numeri che sono una garanzia, peculiarità che ci sono riconosciute da tutti, istituti di credito compresi. Siamo un riferimento da utilizzare, siamo un partner per i nostri soci e non solo fornitori. Certo tutto si può migliorare, ma noi oggi garantiamo risposte certe sui servizi e prezzi competitivi di mercato, con prestazioni che non si sono arrestate neppure un giorno durante l’emergenza Covid al servizio del comparto primario, l’agricoltura. Siamo anche alla ricerca di progetti industriali, di partnership che ci consentano di progredire, ma noi rimarremo sempre legati al nostro territorio, con gli agricoltori come attori protagonisti». Queste le conclusioni del presidente Marco Crotti all’assemblea di bilancio di Terrepadane che ha approvato il bilancio con un voto contrario del socio Alessandro Rota contrario pure al (mancato) ristorno ai soci (100 euro) «che - come ha evidenziato il direttore generale Dante Pattini e quello amministrativo Alessandra Ticchi - è stato destinato ad incrementare gli investimenti immobiliari a Milano, Pavia e Rizzolo».  Rota ha riconosciuto «l’importante processo di consolidamento del Consorzio in realtà così eterogenee, supportato da una forte mutualità, ma ha sostenuto che l’aumento dei ricavi è accompagnato a quello dei crediti, con un eccessivo ricorso al credito».  «I ristorni - gli ha ribattuto Pattini - erano pochissimi da dividere, in questa situazione, rispetto agli altri Consorzi confermiamo risultati eccellenti per la qualità dei servizi». «Certo - ha chiarito - questa è una “macchina” complicata, ma anche in pieno Covid siamo stati efficientissimi». «Le critiche - ha ricordato Crotti - sono sempre costruttive e proseguiremo i nostri sforzi per migliorare la qualità dei servizi».

Terrepadane2-7Dopo un breve filmato dedicato alle vittime del virus, «periodo nel quale - ha ricordato Pattini - non siamo stati mai fermi come dimostrano le cifre», Ticchi  ha illustrato alcune cifre del bilancio che chiude con un conto economico di oltre 189 milioni di euro ed otto di ricavi, con un risultato netto positivo come nell’anno precedente. «Il costo del personale è aumentato - ha chiarito - perché sono stati assunti 15 giovani laureati (in Agraria e veterinari), oltre ad alcune figure manageriali «perché - ha ribadito Pattini - pensiamo al Consorzio di oggi e di domani». Il direttore generale ha spiegato che tutti i settori, tranne uno (flessione per i ricambi) sono in costante segno positivo, «anzi ricordiamo con orgoglio che di fronte ad un Consorzio che perdeva 4/5 milioni l’anno, da 14/15 anni siamo stabilmente in attivo ed abbiamo aumentato il patrimonio. In prospettiva c’è l’evoluzione del progetto sull’area dei Molini degli Orti, un allargamento della base sociale ed una crescita del precision farming, insomma costanti progressi per offrire servizi sempre migliori ai soci. Ultima chicca: l’inaugurazione del centro di stoccaggio cereali a Rottofreno con una capacità di 120mila quintali. Insomma un Consorzio che guarda avanti, che si affida ai giovani per il proprio futuro, aperto ai cambiamenti, ma sempre più che mai radicato nel proprio territorio ed alle sue secolari tradizioni al servizio degli agricoltori».

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