Trenitalia e Tper pubblicano la Carta dei Servizi senza tenere conto delle esigenze degli utenti

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di IlPiacenza

Il C.R.U.F.E.R stigmatizza il comportamento di Trenitalia e Tper, organizzate nel Consorzio Trasporti Integrato (CTI), che anche quest’anno hanno predisposto una Carta dei Servizi del trasporto ferroviario regionale, che affermano essere stato impostato  “soddisfacendo al meglio le esigenze del cliente”.

In realtà è un documento unilaterale che non tiene conto delle indicazioni che i rappresentanti degli utenti hanno fatto loro pervenire in forma ufficiale.

Già a dicembre 2013, il CRUFER era riuscito, dopo lunga insistenza e per la prima volta da quando la Carta dei Servizi viene pubblicata, ad avere un incontro con i due vettori in argomento ed aveva indicato i principali quattro punti che ritenevano dovessero essere modificati in maniera sostanziale:

Arbitrarietà delle modalità di calcolo dei dati consuntivi da confrontare con gli obiettivi di puntualità:  sono metodi fissati in modo unilaterale, allo scopo di minimizzare gli scostamenti dagli obiettivi, in quanto valutati senza tenere conto delle cancellazioni per mancanza di materiale e di personale  (che in realtà sono i disagi maggiori per gli utenti).
Totale mancanza di tracciabilità delle procedure di raccolta e smistamento degli oggetti smarriti   sui treni del trasporto ferroviario regionale:  Trenitalia e Tper dichiarano di consegnarli all’ufficio pertinente del Comune in cui vengono ritrovati, ma non viene indicato nessun numero di telefono per un contatto, nessuna tipologia di verbale e non si sa a quale Comune vengono consegnati.
Estrema farraginosità e soglie minime troppo elevate per ottenere i rimborsi per i ritardi, evitando, come da noi richiesto, di pubblicare il numero di domande di rimborso dell’anno precedente e di quante sono state soddisfatte.
La scarsa percentuale di treni abilitati al trasporto delle persone disabili che, dal 20% del 2013, passerebbe al modestissimo 30% nel 2014, senza indicare come avverrebbe questo incremento, atteso che ad anno inoltrato non ci risulta che Trenitalia abbia migliorato il materiale a sua disposizione per il trasporto regionale.

Di fronte alla decisione di Trenitalia e Tper di non tenere in alcun conto quanto evidenziato dal C.R.U.F.E.R, lo stesso non si riconosce in questo modo di procedere e si dissocia dalla formulazione della Carta dei Servizi 2014, invitando la Regione Emilia – Romagna, committente del trasporto ferroviario regionale, a fare la sua parte per far modificare un documento inadeguato alla tutela dei diritti  degli utenti ferroviari regionali.

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