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Venerdì, 19 Aprile 2024
Economia

«Una cultura alimentare della qualità è il miglior biglietto da visita per Expo 2015»

Coppa d'Oro, assegnati i premi della settima edizione nello splendido scenario di Palazzo Gotico a Benedini, Bracco e Marchesi: «La manualità è espressione della qualità della nostra terra»

Benito Benedini Presidente de Il Sole 24 Ore Spa e della Fondazione Ente Autonomo Fiera Internazionale di Milano, Diana Bracco Presidente di Expo 2015 Spa e Gualtiero Marchesi chef italiano tra i più noti al mondo, sono i tre vincitori (come già ampiamente annunciato) del “premio coppa d’oro 2013” che è stato consegnato presso il salone di Palazzo Gotico.

Il premio, giunto alla sua settima edizione viene assegnato, su iniziativa della Camera di Commercio di Piacenza e del Consorzio salumi Dop piacentini, con il fine di far conoscere in ambito nazionale, il territorio piacentino e gli straordinari prodotti dell’eno-gastronomia che lo contraddistinguono, tra cui appunto la coppa Dop. Piacenza, unica in Europa, è l’unica che può fregiarsi, con pancetta e salame, di tre Denominazioni di origine protetta, un patrimonio di cultura artigianale che affonda le sue radici nei secoli e che va fatta conoscere e salvaguardata, anche in vista di Expo 2015. Non a caso il premio “coppa d’oro” è stato assegnato ad alcuni dei protagonisti di questa manifestazione che convoglierà a Milano e nei territorio circostanti, tra cui appunto la nostra Provincia, milioni di visitatori.

E proprio per questa edizione, come ha precisato il Presidente del Consorzio salumi tipici Roberto Belli (presente con lui il Presidente del Consorzio salumi Dop piacentini Antonio Grossetti), è stata predisposta una nuova linea di Coppa Piacentina stagionata otto mesi (invece dei sei previsti dal Disciplinare), chiamata “Coppa d’oro”, simbolo delle produzioni sempre più conosciute e rinomate che danno lustro al nostro territorio, per distinguerla ulteriormente da prodotti similari prodotti in province limitrofe che non possono certo vantare le caratteristiche qualitative ed organolettiche che contraddistinguono il nostro salume.

I tre premiati di quest’anno vanno ad aggiungersi all' albo d'oro dei precedenti anni in cui sono stati insigniti del premio personaggi protagonisti nei più diversi settori come Marco Bellocchio, Massimo Bottura, Giorgio Calabrese, Isabella Ferrari, Enzo Iacchetti, Filippo Inzaghi, Riccardo Muti, Davide Paolini, Gerry Scotti, tanto per citarne alcuni.

Benito Benedini, Cavaliere del Lavoro e imprenditore di grandissimo successo, è fra l'altro da quest'anno, dopo aver ricoperto negli anni analoga carica presidenziale di Federchimica, di Assolombarda e di Fondimpresa. Diana Bracco ha ricoperto fra l'altro gli incarichi di Vicepresidente di Confindustria per l'Innovazione e lo Sviluppo Tecnologico; Presidente Responsabile Care, Presidente di Federchimica, Presidente di Assolombarda ed è attualmente Presidente e Amministratore del Gruppo Bracco e del Centro Diagnostico Italiano. Gualtiero Marchesi, tra i più noti chef del mondo, nel 1986 riceve, primo ristorante in Italia, le tre stelle Michelin. Commendatore Ordine al Merito della Repubblica Italiana, onorificenza conferita dal Presidente Francesco Cossiga nel 1991, è rettore dell'Alma, la Scuola Internazionale di Cucina di Colorno (PR) e fondatore della Italian Culinary Academy a New York.

Ma l’evento che si è svolto a Palazzo Gotico è stato, come nelle precedenti edizioni, l’occasione per sviluppare la riflessione sulle differenti accezioni del concetto di Qualità, con i rappresentanti delle Istituzioni, della Ricerca, della Cultura, dello Spettacolo, del Giornalismo.

Quest’anno il tema prescelto era dedicato alla cultura alimentare della qualità, i segni dell’identità e della tradizione locale di cui hanno dissertato due dei premiati, Benedini e Marchesi unitamente a Silvio Ferrari presidente di Cargill e coordinatore del gruppo di lavoro nutrizione del progetto speciale Confindustria Expo 2015, coordinati dal direttore del Sole 24 Ore Roberto Napolitano.

I loro interventi, dopo il saluto di Giuseppe Parenti presidente della Camera di Commercio di Piacenza, del sindaco Dosi, del Prefetto Puglisi, del presidente della Provincia Trespidi, sono stati preceduti da quello di Diana Bracco che ha illustrato lo stato dell’arte di Expo, Padiglione Italia.

“hanno aderito- ha precisato- ben 136 paesi ed ora la speranza è che si aggiungano gli Usa; con Expo avremo l’accelerazione di strutture che il territorio chiede da anni; investimenti per un miliardo e 300 milioni e soprattutto un’eredità durevole per il nostro paese. Sono previsti- ha ricordato- oltre 20 milioni di visitatori ed i numeri confermano l’importanza dell’evento che deve essere per loro come il viaggio di Goethe in Italia, ovvero la scoperta di un poliedrico mosaico di cultura, paesaggi, eno-gastronomia che poi significa quell’italian style che tutto il mondo ci invidia.”

Secondo la Bracco in Expo finalmente tutte le nostre filiere agro-alimentari che non riescono ad esprimersi all’estero avranno un’occasione irripetibile; le imprese entreranno in dialettica con tutti questi players manager con il pieno appoggio, per l’occasione, della Farnesina.

“Puntiamo ad un vivaio di innovazione, giovani e talenti, con prodotti eco-sostenibili nei processi produttivi e sulla sicurezza alimentare nella logica di educare per trattenere”.

“Dietro lo straordinario successo (export) dei nostri prodotti agro-alimentari- ha precisato Benedini- ci sono quasi tutte piccole imprese ed artigiani che sono i custodi del territorio e delle specificità; Piacenza in questo senso è una realtà esemplare.

Ma questo è anche indice di debolezza per cui è necessario una crescita dimensionale come è successo in Francia e Germania, puntare su ricerca ed innovazione tecnologica, ovvero qualità, sicurezza, promozione della salute e sostenibilità. E’ per questo necessario rafforzare le filiere, frenare l’eccesso di fiscalità e gli aumenti dei costi e aiutare l’accesso al credito”.

“Non sono uno chef, sono un cuoco- ha precisato Gualtiero Marchesi, e la peculiarità principale è conoscere la materia”. Ha poi illustrato le peculiarità di Alma a Colorno che ha gettato basi in ben 17 nazioni, con l’auspicio che divenga una scuola per insegnanti. E’ necessario- ha ribadito- un pieno sostegno all’artigianato italiano e renderci conto del patrimonio che abbiamo, con cucine territoriali che cambiano in continuazione.

“Stiamo cominciando a raccogliere- ha detto Silvio Ferrari presidente di Cargill- il lavoro di mesi; dobbiamo puntare su cultura, tradizioni e valori che il cibo sottintende. E’ giunto il momento del fare; creiamo le necessarie connessioni con Expo e portiamoci il territorio ad esprimersi”. Ha poi ricordato il recentissimo accordo sottoscritto a Piacenza, nato da un patto su uno scopo. Fare sistema è sempre difficoltose e complesso; dopo l’ascolto è il momento del fare; adesso si apre veramente il cantiere”.

Al termine dell’incontro l’assegnazione dei premi “Coppa d’oro” predisposti per l’occasione dalla scultrice Paola Foppiani che ha raccolto il testimone ideale della scomparsa Graziella Bertante, reinterpretando, in modo autorevole, la sua personale idea di Coppa d’oro: 16 donne che amano i salumi, ciascuna con propria artistica personalità, emblematizzate nell’immagine di Regina, esattamente come è la coppa per tutto l’agro-alimentare piacentino.

Il programma.

Una “quattro giorni” che si è aperta giovedì 10 e proseguirà fino a domenica 13 ottobre, dando spazio a due dei prodotti più famosi e conosciuti.

In fatto di gusto, dopo l’assegnazione del Premio Qualità Gutturnio Frizzante 2013 prevista per venerdì 11 sera, un autentico trionfo lo si raggiunge sabato 12 e domenica 13 quando, novità assoluta, arriva in città l'ottava edizione del “Gutturnio Festival”. Anche in questo caso i visitatori possono entrare nello splendido Salone di Palazzo Gotico dove una quarantina di cantine danno vita a degustazioni di vini autoctoni, con il Gutturnio frizzante che interpreta il ruolo di protagonista. L'ingresso è libero e consente di ammirare il palazzo costruito alla fine del XIII secolo; per le degustazioni e gli assaggi bisogna dotarsi del calice al costo di 12 euro. In programma anche vendita di prodotti tipici piacentini nella “Bottega dei Sapori DOP”. Degustazioni guidate da sommelier professionisti di vini in abbinamento con i salumi tipici sono previste nella sala “Cattivelli” di Palazzo Mercanti (costo 15 euro, prenotazione obbligatoria info@bloomet.it

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