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Economia

Unioncamere, nuove assunzioni di operai specializzati o con esperienza

Nella provincia di Piacenza nel primo trimestre 2015 si prevedono 140 assunzioni di dipendenti nel settore della meccanica e della subfornitura

Segnali positivi sul fronte dell’occupazione per il comparto della meccanica e della subfornitura dell’Emilia Romagna,soprattutto per chi investe in formazione e innovazione. Il numero di addetti nel 2014, rispetto al 2011, si è mantenuto complessivamente stabile per il 72,4% delle aziende e il 18,9% ha dichiarato addirittura una crescita. Solo l’8,6% ha dovuto ridurre l’organico. Le previsioni per il 2015 vedono ben l’85,7% intenzionato a mantenere stabile il livello occupazionale, il 12,5% prospetta incrementi e solo l’1,8% prevede cali.

Questo il quadro tracciato dall’osservatorio Mecspe realizzato da Senaf in occasione di Mecspe, la fiera internazionale delle tecnologie per l’innovazione (fiere di Parma, 26 -28 marzo 2015). La manifestazione, punto di riferimento per il settore, darà la possibilità di trovare prodotti all’avanguardia, tecnologie innovative, partner con cui sviluppare occasioni di business e soluzioni per migliorare la propria produzione. Una rassegna completa con 1.229 espositori, 31 isole di lavorazione, 15 quartieri tematici, 9 saloni tematici, 10 piazze d’eccellenza, 103 tra convegni e miniconferenze organizzati da aziende, università e istituti di ricerca.

L’indagine sullo scenario, che riguarda in prevalenza aziende dell’Emilia Romagna con fatturati inferiori ai dieci milioni di euro e che occupano meno di 50 dipendenti, evidenzia come i più soddisfatti dell’andamento della propria azienda siano quelli che hanno puntato sulla formazione. Sono infatti quasi nove su dieci (89,5%) gli imprenditori che hanno investito nell’aggiornamento dei propri dipendenti. In particolare, il 33,3% ha dedicato fino a 10 ore, il 19,3% tra le 11 e le 20, il 12,3% tra le 21 e le 30 e oltre le 31 ore quasi un quarto (24,5%).

«L’osservatorio condotto in occasione di Mecspe - commenta Emilio Bianchi, direttore di Senaf - fornisce indicazioni interessanti sul settore. Nonostante le difficoltà attraversate dal Paese e la situazione economica avversa, le aziende del comparto della meccanica e della subfornitura dell’Emilia-Romagna ancora una volta si sono mostrate capaci nel reagire e nell’individuare i punti di forza su cui investire. Una consapevolezza che, come dimostra la nostra indagine, attribuisce a innovazione, formazione e valore umano un’importante risorsa strategica per emergere in un mercato globale competitivo, che richiede oggi più che mai elevata specializzazione ed eccellenza nella produzione. Le figure più ricercate sono, infatti, quelle che hanno maturato competenze specifiche nel settore, come gli operai specializzati o i conduttori di impianti e macchinari».

Ma quali sono gli strumenti che le imprese dell’Emilia-Romagna utilizzano per la ricerca di operai e tecnici specializzati?

Un punto di riferimento importante è la scuola, e in particolare gli Istituti tecnici (49,1%) e gli Istituti/Scuole professionali (27,3%). Il 45,5% si affida alle Agenzie di ricerca del personale.

In misura nettamente minore le aziende scelgono di pubblicare inserzioni (10,9%), monitorare i propri competitor attingendo dal loro bacino dipendenti (7,3%) e di ricorrere agli uffici di collocamento (1,8%). Per assecondare invece i flussi incostanti di lavoro e sopperire ai vincoli previsti dalle assunzioni sono sempre le agenzie interinali i primi interlocutori delle imprese (47,3%) mentre il 23,6% sceglie prestatori d’opera occasionali. Più di un quarto delle aziende (27,3%), invece, preferisce non assumere.

Nella provincia di Piacenza, secondo i dati Excelsior-Unioncamere ed elaborati da Senaf in occasione di Mecspe (Fiere di Parma, 26 - 28 marzo 2015), nel primo trimestre 2015 si prevedono 650 assunzioni di dipendenti. Di queste il 22%, pari a 140, riguardano l’industria, con contratti che saranno a tempo determinato per il 46% (Ricordiamo che il dato non indica necessariamente un incremento di occupazione sul territorio perché non considera le cessazioni di rapporti lavorativi, che possono superare i nuovi ingressi).

Nello specifico: le industrie metalmeccaniche ed elettroniche prevedono di assumere, in questi primi tre mesi dell’anno, 90 operatori (64% del totale industria), le altre industrie 50 (36%).

Il profilo più ricercato è quello di operai specializzati e di conduttori di impianti e macchinari (60%) e il 56% richiede in generale esperienza specifica.

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