Uso sostenibile dei prodotti fitosanitari: 2017 anno di transizione, ma consistenti variazioni per le etichette

L’incontro al Palazzo dell’Agricoltura organizzato dal Consorzio Fitosanitario

Si è svolto presso la Sala “G.Bertonazzi” al Palazzo Agricoltura il consueto incontro tecnico di ”Aggiornamento Difesa Integrata ed Applicazione del Pan in Emilia Romagna”Promosso daL Servizio Fitosanitario della Regione  Emilia Romagna  in collaborazione con il Consorzio Fitosanitario Provinciale.

L’evento è stato introdotto dal Direttore del Consorzio Fitosanitario Bruno Chiusa che dopo aver presentato gli argomenti e i relatori ha passato la parola  al neo-presidente del Consorzio Fitosanitario Matteo Cattivelli che, nel ringraziare il predecessore Stefano Repetti per il lavoro svolto, ha colto l’occasione per  illustrare brevemente la mission dell’Ente sul territorio provinciale finalizzata a prevenire e controllare i danni dei parassiti delle piante con tecniche e strategie efficaci ma sempre più rispettose dell’ambiente e della salute umana. L’attività dell’Ente è svolta in stretta sinergia con il Servizio Fitosanitario Regionale con cui vengono predisposte linee comuni di intervento. In questa ottica va inquadrata l’attività divulgativa che anche nella presente annata, ad inizi della campagna agraria 2017, viene svolta in sinergia fra tecnici dei due Enti.

Floriano Mazzini del Servizio Fitosanitario regionale ha passato in rassegna le varie fasi che stanno accompagnando l’entrata in vigore del PAN, ovvero il Piano di Azione Nazionale per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari. Il relatore ha illustrato  concetti già noti relativi alla vendita, acquisto ed utilizzo dei prodotti fitosanitari ad uso professionale ma anche la situazione relativa alle modalità per l’acquisto dei prodotti non professionali destinati all’impiego da parte di hobbisti. Particolare attenzione è stata posta alle procedure per  accedere ai servizi on line disponibili sul sito della Regione e del Consorzio Fitosanitario.

Altro capitolo della trattazione ha riguardato la  taratura ed il collaudo delle attrezzature fitoiatriche con l’obbligo previsto dal PAN di “revisione periodica”, mentre particolare attenzione è stata poi  posta agli aspetti riguardanti l’uso dei fitofarmaci nei confronti della tutela delle acque e delle aree pubbliche frequentate dalla popolazione e di quelle agricole prossime a luoghi frequentati. Tiziano Galassi del Servizio Fitosanitario regionale ha invece illustrato le variazioni relative ai Disciplinari di Produzione Integrata per l’anno 2017. Aderirvi è condizione necessaria per accedere ai contributi relativi all’ OCM ortofrutta e all’applicazione delle misure agro-ambientali  previste dal PSR (Piano di Sviluppo Rurale).

Il relatore ha quindi  presentato l’evoluzione delle tecniche di produzione integrata negli ultimi decenni, con il significativo calo dell’ impiego  dei prodotti fitosanitari più pericolosi. Galassi ha poi segnalato le novità relativi ai contributi pubblici stanziati dal PSR relativamente a misure di accompagnamento della produzione integrata, i cosiddetti impegni aggiuntivi previsti dalla misura  10.1.01 del PSR 2014-2020  che hanno riscontrato una  grande adesione  da parte del mondo agricolo. Tali impegni, prevedono l’approccio alla difesa fitosanitaria con  tecniche  ecosostenibili  quali ad esempio difesa imperniata su monitoraggi con trappole a feromoni, ricorso a confusione sessuale, impiego di preparati micro-biologici,  precessioni colturali per prevenire micotossine nel grano duro, impiego del sistema Irrinet per la razionalizzazione dell’irrigazione.

Galassi ha illustrato infine alcuni a procedure per la richiesta di deroga ai disciplinari di produzione integrata alla presenza di un folto pubblico di tecnici ed agricoltori.

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