«Valorizzare le eccellenze del territorio proponendole all’estero con una struttura forte e coesa»

La tradizionale assemblea di bilancio del Consorzio Piacenza Alimentare, il maggiore in Italia del settore con oltre cento soci, con un fatturato di export di 226 milioni di euro, è stata l’occasione per proporre alcune novità tese a migliorare le sinergie e la conoscenza tra le aziende, valorizzare le eccellenze che vengono prodotte e comunicarle in modo sempre più efficace.

Dopo un anno negativo, il 2015, determinato dall’embargo russo e dal rafforzamento dell’Euro che ha penalizzato l’export a vantaggio di altri concorrenti esteri, il 2016, come ha evidenziato il Presidente Sante Ludovico nella sua relazione, si è chiuso bene, pur con una percentuale negativa complessiva dell’1,07%, un recupero che ha avuto i suoi pilastri soprattutto nel settore lattero-caseario, nei salumi e nei vini, con il pomodoro in ripresa dopo le difficoltà collegate alla concorrenza.

Ma il Consorzio- come ha evidenziato il Presidente Ludovico e successivamente il suo vice Stefano Perini-  guarda al futuro con sempre maggiore ottimismo, supportato da concreti segnali di ripresa su tutti i mercati, con quello europeo sempre in primo piano (Germania, Francia, Belgio, Regno Unito e Spagna) ma anche con paesi come il Giappone, gli Stati Uniti e la Cina che rimangono un attrattivo polo di espansione.

Per realizzare ulteriori miglioramenti è dunque necessario che la struttura consortile sia sempre più coesa e non a caso sono entrati a far parte del consiglio sempre più giovani e donne.

Il Consorzio ha deciso di migliorare il rapporto tra gli associati per intercettare sempre meglio le loro esigenze commerciali dotandosi di una figura che si occuperà proprio dei loro rapporti (la dott. Giovanna Righi), la cui attività sarà poi supportata, per quanto riguarda la comunicazione ed il marketing, da un’agenzia, Studiart, che si occuperà di tutto ciò che possa migliorare la visibilità delle nostre eccellenze.

Peculiarità - ha ribadito Perini- che vanno fatte conoscere sempre di più, comprese quelle di nicchia, anche sul nostro territorio per poi esportarle adeguatamente. In questo senso la pagina quindicinale su un quotidiano locale servirà proprio a far conoscere sempre meglio gli associati e la loro attività e per comunicare in modo unitario.

Così l’attività di marketing con la partecipazione a fiere, workshop ed incontri sul territorio con delegazioni estere potrà offrire ulteriori opportunità di crescita, “per dei soci che- ha ribadito il Presidente- credono nel loro Consorzio ed hanno continuato a farlo in tutti questi anni, consentendoci una crescita del 12 % nell’ultimo triennio”.

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