Vendere i prodotti del Made in Italy nei mercati islamici. Cos'è la certificazione Halal?

Si parte con quattro incontri informativi alla Camera Di Commercio. Termine per le adesioni il 30 marzo

Il mondo musulmano è attualmente costituito da oltre 1,6 miliardi di persone, in Italia sono oltre 2 milioni i consumatori musulmani, in Europa 31 milioni: un mercato di grande interesse per le imprese.

Per poter entrare in alcuni Paesi di fede islamica e commercializzare beni e servizi è necessario possedere la certificazione Halal, ovvero l’attestazione che i prodottio siano sviluppati secondo dettami religiosi ben definiti. La certificazione – rilasciata da un’autorità islamica riconosciuta a tale scopo – non riguarda solo il prodotto finito ma attiene anche al processo produttivo.

Il sistema camerale dell’Emilia Romagna, con il co-finanziamento della Regione Emilia Romagna, propone alle imprese un progetto per favorire la conoscenza e la diffusione della certificazione Halal per le Pmi dei settori cosmetica ed agroalimentare. Sono 4 i momenti informativi già calendarizzati. Si parte il mattino del 5 aprile a Modena, ma in alternativa si può scegliere di partecipare all’incontro a Parma (5 aprile, ore 159, a Reggio Emilia (7 aprile, ore 9,45) o a Forlì-Cesena (14 aprile, ore 9,45).

La partecipazione agli incontri è gratuita. La scheda di adesione è disponibile sul sito www.pc.camcom.it. Nel corso dei seminari saranno descritte anche le fasi successive del progetto che coinvolgerà fino ad una massimo di 10 imprese della regione. I mercati obiettivo selezionati sono quelli della Repubblica dell’Indonesia, della Repubblica di Singapore e degli Emirati Arabi Uniti. A settembre le aziende partecipanti avranno la possibilità di partecipare ad una missione nei Paesi target.

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