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Giovedì, 23 Maggio 2024
L'assemblea

Verdi agricoltore, un docufilm di Pupi Avati per valorizzare il Grana Padano piacentino

Assemblea zonale del Consorzio del Grana Padano, il presidente Renato Zaghini: «Il piano produttivo, ma soprattutto quello strategico disegneranno il futuro»

«Il piano strategico va riempito di contenuti, tutti siamo chiamati a verificarli ed immettere proposte per un documento finale, tutti hanno capito l’importanza che ha anche quello produttivo che ci ha concesso di crescere ordinatamente. Occorre trovare nuovi mercati, ma già ora i risultati di questa ricerca cominciano a vedersi. La sfida continua per trovare nuovi spazi, ma sempre al giusto prezzo».

Con questa esortazione il presidente del Consorzio del Grana Padano Renato Zaghini ha aperto l’assemblea zonale che si è svolta nella Sala “G.Bertonazzi” al Palazzo dell’Agricoltura in vista di quella generale di bilancio che si svolgerà giovedì 18 aprile presso il centro Fiera di Montichiari (Brescia).

Zaghini ha ricordato le preoccupazioni di mercato collegate al Covid: «Invece sono stati quattro anni buoni perché siamo stati bravi e fortunati, compensando la brusca frenata della ristorazione, con il deciso incremento dei consumi domestici, l’ingaggio della Kpmg ha stimolato una nuova campagna. Abbiamo potenziato i rapporti con la grande distribuzione sviluppato la pubblicità sui social, ma soprattutto l’export. Sono cresciute le produzioni e abbiamo stimolato la crescita dei consumi e le quotazioni del formaggio hanno determinato soddisfazione sia ai caseifici, che ai produttori di latte delle stalle conferenti, con 5,456 milioni di forme nel 2023 che saranno superate nel 2024.

Ora dobbiamo, insieme predisporre il piano strategico entro l’autunno, mentre quello produttivo sarà espansivo, ma per una crescita ordinata, con alcuni correttivi nelle giuste proporzioni. Quello strategico ci dirà come dovremo prefigurare il nostro futuro, ma in ogni caso dobbiamo ricordarci che la Dop è espressione del territorio; il nostro è vasto e dobbiamo preservarlo perché la nostra materia prima è il latte che ne è un’espressione; siamo disponibili alle nuove idee, ma soprattutto dobbiamo essere uniti e saper fare sintesi per tutta la filiera».

«Abbiamo deliberato un importante contributo - ha detto il direttore generale Stefano Berni - per realizzare un docufilm su Verdi agricoltore con la regia di Pupi Avati, che valorizzerà il Grana Padano piacentino.  Il primo trimestre vedrà un incremento produttivo del 3,72%, in linea con quanto deliberato, mentre per l’export la proiezione è di un aumento del 6%, dell’8 per il grattugiato, una diminuzione dei consumi in Italia del 2% ed un aumento nel mondo del 2%; i consumi del 2023 segnano un aumento del 6,19% dell’export ed uno del 5,1 del grattugiato che è in costante crescita».

«Con il latte - ha soggiunto Berni abbiamo conseguito una giusta correlazione tra il valore del Grana Padano e il latte alla stalla, con un soddisfacente aumento di quanto corrisposto ai produttori, circa il 13% in più al litro». «Abbiamo intenzione - ha sottolineato il direttore generale - di rafforzare la leadership del prodotto sul mercato, incrementare la presenza sull’estero, promuovere l’innovazione di prodotto, migliorare la qualità in modo costante, come si è sempre fatto, e tutelare l’intera filiera. Per mettere a punto la nuova strategia si partirà dall’analisi dei nuovi trend di consumo, cercando di comprendere come sta cambiando la mappa dei bisogni collettivi legati al cibo in modo da decidere come il Grana Padano si possa posizionare al meglio per cercare di soddisfarli. Fondamentale sarà anche un focus sui punti di forza del prodotto e sulle criticità per cercare di superarle».

«Necessario – ha aggiunto - anche definire l’attuale posizionamento del nostro brand e i valori ad esso collegati per individuare la strategia di distintività più corretta per i prossimi anni. Poiché siamo, inoltre, vicino al 50% delle vendite di Grana Padano all’estero occorrerà anche stabilire quali mercati presidiare maggiormente e quali saranno i nuovi mercati da sviluppare in futuro. Il nuovo piano strategico dovrà essere scritto assieme a tutti i consorziati analizzando il mercato, i rapporti, con la grande distribuzione, il tema della sostenibilità per arrivare a capire quali sono le nuove opportunità, ma anche i rischi, da gestire. Giusto proteggere la quota di mercato domestico, ma il futuro del Grana Padano sarà soprattutto il mercato mondiale e ci focalizzeremo su quelle che sono oggi le quattro grandi aree di consumo in base a una visione di medio lungo termine».

 Infine Carlo Costa direttore amministrativo del Consorzio ha spiegato l’accordo tra Consorzio e Università per il progetto Life Ttgg(The Tough Get Going), un progetto finanziato dall’UE e realizzato da Fondazione Qualivita, Consorzio tutela Grana Padano, Politecnico di Milano, Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza, oriGIn, Enersem e Cniel con l’obiettivo di migliorare l’efficienza delle filiere produttive del settore lattiero-caseario Dop Igp in un’ottica di sostenibilità ambientale.

Tale progetto è stato concepito con lo scopo di migliorare l’efficienza di tutta la filiera di produzione dei formaggi a pasta dura e semidura IG in un’ottica di sostenibilità ambientale e punta alla progettazione e allo sviluppo di un software che sia strumento di supporto per le decisioni ambientali in grado di valutare l’impronta dei prodotti e di incentivare la sua riduzione in tutta la filiera a partire dalla produzione del latte fino alla trasformazione in formaggio e al confezionamento del prodotto. Che è poi oggi quello che richiede il mercato e la sensibilità dei consumatori. Roberto Arata direttore di Agri Piacenza latte si è detto favorevole alla tendenza a produrre maggiormente, ma ha sottolineato quanto sia fondamentale lavorare sull’export, un canale da privilegiare, anche in considerazione della saturazione di quello interno.

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