Verso l’unificazione delle Fiere di Bologna e Rimini, le due realtà s'incontrano in Regione

La futura società si quoterà in Borsa. Una nuova convocazione delle parti prevista a breve

Nuova tappa nel percorso verso l’unificazione delle Fiere di Bologna e Rimini, che determina la costituzione di un soggetto di valenza internazionale e di sistema-Paese. Questa mattina, nella sede della Regione, si sono incontrati il presidente Stefano Bonaccini, il sottosegretario alla presidenza della Regione, Davide BaruffiVincenzo Colla, assessore regionale alle Attività produttive, Andrea Gnassi, sindaco di Rimini, Virginio Merola, sindaco di Bologna, e i presidenti delle Fiere di Rimini, Lorenzo Cagnoni e di Bologna, Gianpiero Calzolari.

L’incontro, programmato per affrontare gli aspetti industriali e di governance relativi all’unificazione, ha permesso di affrontare tutte le complesse tematiche, compresi i vincoli determinati dalla costituzione di una società che si quoterà in Borsa. L’incontro è stato aggiornato a breve, per raccogliere e affrontare le ultime valutazioni tecnico istituzionali e anche per informare gli altri soci. In poco tempo ci sarà una nuova convocazione. Da tempo diverse realtà fieristiche del Nord hanno avanzato percorsi di fusione per alleggerire i costi di gestione delle strutture. Il 2020 ha rappresentato una mazzata per molti enti fieristici italiani, alle prese con lo stop degli eventi. Anche Piacenza Expo, la cui governance ha sempre escluso di procedere verso una fusione con altri enti fieristici emiliano-romagnoli o lombardi, ha registrato bilanci in rosso. Il sistema fieristico si sta riorganizzando: l'ente fiere di Le Mose punta a un aumento di capitale da 2,5 milioni di euro per rilanciarsi. 

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