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Mercoledì, 21 Febbraio 2024
Giovani

YouthBank di Piacenza: ecco chi sono i “banchieri” under 25

Si è tenuta questa mattina in Fondazione la prima riunione operativa per gli YouthBanker piacentini

Cominciano i lavori della prima YouthBank di Piacenza che, dopo tre intense giornate di formazione residenziale trascorse nella a Torrazzetta di Borgo Priolo, si è riunita questa mattina in uno dei locali della Fondazione di Piacenza e Vigevano per la prima riunione operativa.

I nomi dei suoi componenti sono Beatrice Ciambriello, Sukdeep Singh, Alessandro Carini, Luca Ferrari, Benedetta Brusamonti, Manuela Terribile, Alice Lombardelli, Marta Bonatti, Micol Palisto, Emilio Maddalena, Maria Grisi Laura Sakamoto, Daniel Ilie Gambolò, Sofia Traversi, Daniele Spina e Alice Zucca. Hanno tutti dai 19 ai 25 anni, sei ragazzi e nove ragazze che nella vita studiano o lavorano, ma nel tempo libero hanno scelto di dedicare un po’ di tempo per cercare (e dare) risposte ad alcuni dei problemi sociali della comunità e dei giovani in particolare.

Per farlo avranno a disposizione delle risorse economiche della Fondazione (circa 30 mila euro), dovranno rilevare e mappare i bisogni più salienti, definire delle priorità, progettare e gestire un Bando che per intercettare progetti e interventi ideati da altri gruppi di giovani under 25 (gli YouthPlanner). Una volta raccolti i progetti gli YouthBanker avranno quindi il compito di valutarli, scegliere i più meritevoli, decidere quali sostenere economicamente e verificarne l’andamento e l’impatto.

Il bando per entrare a far parte della prima YouthBank di Piacenza, lo ricordiamo, era stato lanciato nel giugno scorso dalla Fondazione e si è chiuso il 22 settembre. In meno di tre mesi sono pervenute 33 candidature valide più numerose manifestazioni d’interesse, cui è seguita una selezione condotta dal referente del progetto Edoardo Favari, consigliere generale della Fondazione.

«Nel corso di una serie di colloqui abbiamo verificato la motivazione alla partecipazione e l’impegno nel sociale dei candidati – riferisce –, ma le ragazze e i ragazzi che si sono presentati erano tutti così di valore che la selezione alla fine si è concentrata soprattutto sulla composizione del gruppo. Abbiamo scelto profili complementari, in termini di età, sesso, provenienza scolastica, competenze, in modo da costituire un team variegato che possa contribuire al raggiungimento degli obiettivi del progetto. La squadra è davvero eccellente e siamo certi che potrà fare grandi cose».

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