Aspettando Floravilla, sabato dimostrazione pratica di potatura

Appuntamento sabato 11 marzo alle 15.00 presso la ditta Orlandi Giovanni & C. di Castel San Giovanni per il recupero dell'incontro pratico di "Aspettando Floravilla"

Dopo il rinvio a causa del maltempo della scorsa settimana, sarà recuperato sabato 11 marzo l’incontro pratico di Aspettando Floravilla, presso la ditta Orlandi Giovanni & C., in Via Fratelli Bandiera 26 a Castel San Giovanni, dove il professor Marco Francolini terrà la dimostrazione di potatura di piante da frutto.

Nel frattempo si è tenuto lunedì scorso presso il centro culturale di Via Mazzini, davanti ad una folta platea (tra cui anche il sindaco di Castel San Giovanni - Lucia Fontana), il quarto appuntamento di Aspettando Floravilla. Il Dr. Giancarlo Peveri ha illustrato e discusso le regole generali della cura e della potatura delle rose. Partendo da un breve excursus storico sulla provenienza delle rose e passando alla classificazione di ben 10 tipi diversi di rose, ci si è soffermati sulle 4 note di coltivazione: piantagione, fertilizzazione, lotta alle erbacce e pacciamatura, trattamento preventivi.

Si è data grande importanza al periodo di piantagione e fertilizzazione, distinguendo rispettivamente i vari concimi per il periodo invernale da quelli del periodo primaverile. Da non trascurare anche il problema delle erbacce, minaccia costante della buona crescita del fiore. La pacciamatura si rivela essere un’ottima soluzione in quanto, oltre a contrastare la crescita delle erbacce, protegge il fiore dal gelo e dal secco e migliora il terreno. Tuttavia, noto a tutti gli amanti di piante e di fiori, le erbacce non sono l’unica minaccia che può sovrastarle: funghi e insetti fitofagi sono infatti all’ordine del giorno, e Giancarlo Peveri ha mostrato come distruggerli con l’ossicloruro.

Tagli netti obliqui, strumenti affilati, cono rovesciato, taglio di rami secchi, malati, malformati e vecchi, sono alcune delle regole generali di potatura che ha presentato Peveri, caratterizzate da semplicità e precisione.

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L’appuntamento si è concluso con un approfondimento su due tipi di rose: l’Hultemia Persica e la rosa inglese. La prima, introdotta in Europa nel 1788 nell’allora regno di Persia (da cui prende il nome), è caratterizzata da una macchia centrale rosso scuro, la seconda, che appare negli anni ’70, è contraddistinta da un carattere artificiale, in quanto frutto di incroci tra altri tipi di rose; sono note per avere profumi e colori decisi e si differenziano in arbusti armoniosi o piccoli rampicanti.

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