Benedetta sui ghiacci eterni: "Ma spero di diventare autrice"

Mercoledì 1 settembre Benedetta Delogu, inviata piacentina di "Donnaventura", esordirà in prima serata su Retequattro con "Melaverde", con un servizio dai ghiacci dell'Adamello. In esclusiva per "il Piacenza" ci ha parlato del programma e del suo futuro

Ha esordito su Retequattro alla fine degli anni Novanta il programma che vede protagonista un team di reporter tutto al femminile impegnato in lunghi viaggi in terre lontane, dal deserto del Sahara alle zone polari. Da allora tante sono state le intraprendenti inviate che si sono avvicendate durante le varie edizioni di Donnavventura, dimostrando in ogni frangente determinazione e coraggio.

Telegenia e spigliatezza non bastano infatti per far parte del cast di Donnavventura, ma serve anche una cospicua dose di grinta, unita ad una buona esperienza come pilota. Pochi giorni fa, il 20 agosto, è iniziata una nuova avventura, che prevede un ritorno nel deserto, proprio dove il programma ha visto il suo esordio. Le nuove "avventuriere" sono in viaggio per trascorrere quattro mesi "on the road", attraverso Grecia, Turchia, Siria, Giordania, Egitto; presto saranno disponibili le prime pagine del loro diario di viaggio, consultabili sul web.

Già in onda da gennaio è invece l'edizione riguardante il viaggio nel continente americano, dalle Bahamas fino al Canada. Le sei reporter, selezionate tra oltre settantamila candidate, sono state affiancate da una settima inviata, nel ruolo di "donnavventura veterana". Si tratta di una piacentina, Benedetta Delogu, che ha già al suo attivo due impegnative spedizioni compiute in veste di reporter per precedenti edizioni di Donnavventura, in Malesia e in Sud America.

26 anni e un sorriso fulminante, Benedetta è laureata in Scienze della Comunicazione presso l'Università di Parma e si è già messa in luce per il suo talento, collaborando con una radio locale ed una televisione privata. Il primo settembre, in prima serata su Retequattro, Benedetta vestirà il ruolo di inviata speciale sui ghiacci dell'Adamello, ad oltre tremila metri di altezza, mostrandoci panoramiche mozzafiato. Si tratta di un appuntamento speciale del programma Melaverde, a fianco del critico gastronomico Edoardo Raspelli e della ex conduttrice olandese di Mai dire Gol, Ellen Hidding, In esclusiva per il Piacenza, Benedetta ha accettato di parlarci delle sue esperienze e dei progetti futuri.

Comparire in un programma in prima serata non è cosa da poco; che effetto ti fa?

Sono molto soddisfatta di questa esperienza, anche se per ora si tratta solo di un esperimento, per vedere come funziona il programma in questa fascia oraria. Spero davvero che rappresenti solo il primo passo per tante altre occasioni di collaborazione

Come è stata la collaborazione con Raspelli ed Ellen Hidding?

In realtà abbiamo lavorato separatamente per la maggior parte del tempo, in quanto ci trovavamo in luoghi diversi: mentre Edoardo Raspelli era in Sardegna ed Ellen Hidding a Gromo, nelle valli bergamasche, io ero a oltre 3000 metri di altezza, sull'Adamello. Tuttavia, nei pochi momenti in cui abbiamo avuto occasione di lavorare insieme, ho molto apprezzato la loro collaborazione, anzi, anche con tutta la troupe di Retequattro è stato come essere "in famiglia"

Dicci qualcosa di più del tuo ruolo in questa puntata speciale. Puoi darci qualche anticipazione?

Durante la puntata mi vedrete fra i ghiacci dell'Adamello, e più precisamente nel rifugio di Lobbia Alta, dedicato ai caduti di questa montagna. Parlerò al pubblico della vita del conduttore di un rifugio, un vero e proprio eroe di montagna, che accoglie persone provenienti da tutto il mondo e presta soccorso in caso di pericolo. Una parte del mio servizio sarà anche dedicata all'alpinismo vero e proprio

Melaverde è già stato lanciato in "prime time" la scorsa stagione, ma senza riscuotere il successo sperato. Pensi che stavolta la scommessa possa essere vinta, così da superare in share il classico appuntamento di mezzogiorno?

Spero proprio di sì! Mi auguro vivamente che la puntata abbia successo e che possa essere un'occasione per incrementare gli ascolti di questo interessante programma, che merita davvero di essere ulteriormente valorizzato

Cosa ti ha lasciato la tua esperienza televisiva in Donnaventura? Ti sentiresti pronta per condurre una trasmissione tutta tua?

Donnavventura mi ha insegnato tantissimo dal punto di vista professionale. I viaggi compiuti con le altre ragazze sono stati appassionanti e mi piacerebbe, in futuro, ripetere questa esperienza. Attualmente continuo la mia collaborazione con il programma da dietro le quinte, occupandomi della post produzione di Donnavventura. Quanto al cimentarmi nella conduzione di un programma tutto mio, francamente non mi sento ancora pronta per affrontare questa responsabilità, anche se so di poter contare su tante persone pronte ad aiutarmi e a sostenermi

In una recente intervista hai ammesso qualche perplessità sulla conduzione, da parte di Fiammetta Cicogna, della trasmissione Wild su Italia Uno. Ma Benedetta Delogu nei panni di una semplice spettatrice quali programmi predilige? Non trovi che, nell'ambito documentaristico, in Italia ci sia una marcata tendenza e abitudine ad attingere a filmati esteri senza produrre nulla in proprio?

Purtroppo è vero che in Italia non esistono le risorse economiche per produrre documentari di un certo spessore, quindi ci si limita a comprarli all'estero per poi farli "lanciare" dai nostri conduttori. Quanto ai miei gusti in fatto di programmi televisivi, confesso di non essere una spettatrice molto assidua, anche se apprezzo sempre qualche buon documentario

Un'ultima domanda: professionalmente, da qui a dieci anni, che cosa vedi per te?

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Più che davanti alle telecamere, mi vedo dietro le quinte, in veste di autore. Questo è il ruolo che mi stimola di più, e in cui spero di riscuotere successo

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