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Bobbio, premiati i commercianti con più di cinquant'anni di attività

Sono gli abitanti dei luoghi che conservano le antiche vestigia

Recentemente mi è capitato di ascoltare una conferenza di Monsignor Giovanni Tonucci, Vescovo di Loreto: "Senza la Casa Santa, Loreto non sarebbe esistita, grazie ai loretani o lauretani che l'hanno custodita e accudita oggi la possiamo ammirare". A Loreto c'è la Basilica della Santa Casa, dove la Vergine Maria nacque e visse e dove la leggenda cattolica dice l'abbiano trasportata gli Angeli.  Penso che anche Bobbio, senza San Colombano e la devozione degli abitanti che nel tempo hanno amorevolmente conservato la tomba del Santo irlandese non sarebbe esistita. Sono gli abitanti dei luoghi che conservano le antiche vestigia dimostrando il loro "spessore" e le qualità. Opportunamente qualche tempo fa sette commercianti bobbiesi sono stati insigniti dalla loro Associazione, Unione dei Commercianti di Piacenza, di una importante onorificenza, alcuni con l' Aquila d'oro, qualcuno con l' Aquila di  diamante, per la fedeltà alla professione.  L'Aquila d'oro è stata appuntata sul petto di Elba Gian Franco e della moglie Liliana Pasquali, di Renato Centenari, di Giorgio Artevi e della moglie Marisa Follini; quella di Diamante a Paola Bocchia e Maria Celestina Bellocchio. Su ognuno dei premiati si potrebbero raccontare simpatici aneddoti, ma si sa lo spazio per poterlo fare manca. Tutti a Bobbio li conoscono; li hanno conosciuti migliaia di villeggianti e turisti che, alcuni da trenta anni, altri da cinquanta, li hanno visti dietro i loro banchi vendere soprattutto prodotti alimentari di alta qualità e genuinità o fornire servizi con cortesia e professionalità.

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