Teatro Danza, Cristina Rizzo in "BoleroEffect"

Sfida e superamento dei limiti, limiti fisici e psichici che la danza, come nessun’altra disciplina, è in grado di rendere concreti e tangibili. È il tema che fa da filo conduttore di un ricco programma che si articola tra spettacoli, incontri e testimonianze, workshop per gli allievi delle scuole di danza. È il cartellone Teatro Danza della Stagione di Prosa 2015/2016 “Tre per Te” del Teatro Municipale di Piacenza, organizzata da Teatro Gioco Vita, direzione artistica di Diego Maj, con Fondazione Teatri di Piacenza e il sostegno di Fondazione di Piacenza e Vigevano.

La programmazione di Teatro Danza è curata da Roberto De Lellis ed è proposta in collaborazione con Ater.

Quattro serate in calendario da gennaio ad aprile 2016 con Cristina Rizzo, Igor & Moreno, Daniele Ninarello e il turco Ziya Azazi. Oltre agli spettacoli, anche diverse attività collaterali (incontri e workshop), proposte in partnership con l’Associazione Amici del Teatro Gioco Vita con il sostegno della Fondazione di Piacenza e Vigevano nell’ambito del programma “InFormazione Teatrale”.

Dopo la positiva esperienza delle ultime stagioni viene ripreso il programma di incontri dopo gli spettacoli, con il coordinamento organizzativo di Simona Rossi: al  termine di ogni rappresentazione, alle 22 circa, esperti e testimoni si confronteranno con gli artisti sui temi affrontati in scena. A fare da moderatore Roberto De Lellis.

La visione degli spettacoli e la partecipazione agli incontri è proposta a insegnanti, studenti, educatori e operatori del settore sociale come percorso formativo e di aggiornamento sul tema “Oltre. I limiti, le sfide”: si tratta della quinta edizione del progetto “Le stagioni della vita” - Spettacoli e incontri per riflettere su temi sociali.

Inoltre, alla sua quarta edizione, un programma di workshop per gli allievi delle scuole di danza piacentine, tenuti dai coreografi delle compagnie in cartellone.

Gli spettacoli sono tutti in programma al Teatro Comunale Filodrammatici (via Santa Franca 33), con inizio della rappresentazione alle ore 21.

Si inizia venerdì 22 gennaio con “BoleroEffect”, concept e coreografia di Cristina Rizzo, artista di tendenza nel panorama della danza italiana e protagonista della performance con Annamaria Ajmone e Simone Bertuzzi. Lo spettacolo, accompagnato dalla musica di un DJ dal vivo, è una lunghissima danza che, basandosi sulla ripetitività del modello Bolero, mette le due interpreti alla prova di una danza estenuante, ai limiti della trance. “BoleroEffect” è un tracciato, un percorso che si sviluppa come un ogget­to coreografico attorno all’assunto esplicito che il Bolero di Ravel è la partitura orchestrale più popolare esistente al mondo, una musica che tutti conoscono e riconoscono. Dato questo punto di partenza sarà possibile verificare una condizione del corpo in “apertura massima”, forzare la traiettoria sinuosamente accattivante di una massa eccitata. Ma che cosa è effettivamente un bolero? È come un’isola deserta. Un luogo dove ri-cominciare, lontano dai continenti, un tracciato sonoro dentro cui trovare delle brecce, dove praticare delle turbolenze corporee e un’erotica del corpo tesa a rompere il quadro della compostezza spingendosi verso altre dimensioni, un luogo dalle molte risonanze esistenziali. 

Scritto nel 1928, quando Ravel aveva 53 anni e soffriva dei primi sintomi del FTD (frontotemporal dementia), in un certo qual modo il “Bolero” è un “esercizio da comportamento compulsivo”. L’intero pezzo è costruito su una singola melodia, divisa in due frasi, che si ripete nove volte. Il “Bolero” raveliano ci trascina, senza particolari allusioni, senza nostalgia, in uno stato di esaltazione inibita, in un felice coinvolgimento collettivo. Sul piano musicale il progetto si articola intorno alla ricerca di sonorità border-crossing di ritmiche da ballo pensate come una corsa archeologica a partire dal “Bolero” di Ravel. L’ambiente sonoro, in cui si inscrive la partitura coreografica, è costruito su flussi decrescenti e dilatazioni come in una sorta di dance hall post- globale. Il tentativo è quello di attivare un luogo di co-abitazione, un luogo utopico della scena dove figura e sfondo perdono i propri limiti. 

Al termine della performance è previsto un incontro con Pietro Corvi, giornalista, critico teatrale e organizzatore di eventi musicali, che si confronterà con gli artisti sui temi dello spettacolo. Modera Roberto De Lellis, che cura il cartellone di teatro danza. L’iniziativa di approfondimento dopo lo spettacolo è proposta con l’Associazione Amici del Teatro Gioco Vita nell’ambito del programma “InFormazione Teatrale” sostenuto dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano.  

Con la programmazione di TeatroDanza prende il via a Piacenza anche il ciclo 2016 delle masterclass rivolte agli allievi delle scuole di danza piacentine, tenuti dalle compagnie protagoniste del cartellone dedicato alla danza contemporanea.
In programma giovedì 21 gennaio al Teatro Gioia alle ore 15.00 l'appuntamento con Cristina Rizzo. La “lezione” è inserita nei progetti formativi di “InFormazione Teatrale” organizzati da Teatro Gioco Vita e Associazione Amici del Teatro Gioco Vita con il sostegno della Fondazione di Piacenza e Vigevano. La partecipazione è gratuita (per informazioni e prenotazioni, tel. 0523.315578, e-mail scuola@teatrogiocovita.it).

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