Al via "Cinema di Jazz", rassegna nell’ambito del “Piacenza Jazz Fest 2013”

Prende il via al Teatro Comunale Filodrammatici un ciclo di proiezioni nell'ambito del "Piacenza Jazz Fest 2013". Primo appuntamento martedì 30 aprile alle ore 21.15

Prende il via al Teatro Comunale Filodrammatici di Piacenza la rassegna “Cinema di Jazz”, ciclo di proiezioni nell’ambito del “Piacenza Jazz Fest 2013” curato dall’Associazione Amici del Teatro Gioco Vita e dal Piacenza Jazz Fest, con la consulenza di Stefano Zenni, presidente di SidMA – Società Italiana di Musicologia Afroamericana.

Primo appuntamento martedì 30 aprile alle ore 21.15 con “Io sono Tony Scott, ovvero come l’Italia fece fuori il più grande clarinettista del jazz”, film-documentario firmato da Franco Maresco (Italia 2010, 128’). La serata è organizzata in collaborazione con Concorto Film Festival. L’ingresso è gratuito. Il documentario racconta la vita del jazzista italo-americano Anthony Joseph Sciacca (meglio noto come Tony Scott), dalla sua infanzia e giovinezza negli Stati Uniti fino alla sua morte, avvenuta a Roma nel 2007 dopo una lunga malattia, ma si configura anche come un affresco a tinte forti sulla storia della musica jazz in generale, sull’emigrazione e sugli Stati Uniti d’America. Stefano Zenni lo ha definito “il più bel film sul jazz che sia mai stato prodotto”. La pellicola, cui hanno contribuito oltre cento testimoni, è stata proiettata fuori concorso al 63° “Festival del Film Locarno” e al “Vancouver International Film Festival” nel 2010.

“Io sono Tony Scott, il più grande clarinettista del mondo” sono le ultime parole che il musicista pronuncia con un filo di voce, prima di spirare, come racconta una delle figlie nelle battute finali del documentario. Tony Scott si è distinto per il suo straordinario talento di sperimentatore e di virtuoso del clarinetto jazz: celebratissimo nell’America degli anni cinquanta, dove ha suonato con i più grandi nomi dell’epoca d’oro del Jazz, è rientrato in Italia negli anni ‘60, ma qui non è stato compreso, né dal pubblico, né dalla critica: la precarietà, il senso di esclusione e le umiliazioni subite hanno contribuito al suo doloroso decadimento personale e professionale. Qualche anno prima della sua scomparsa, Scott è stato ospite del “Centro Musicale Tampa Lirica”, dove ha condiviso parte della serata con il saxofonista Gianni Azzali, direttore artistico del “Piacenza Jazz Fest”.

La rassegna “Cinema di jazz” proseguirà mercoledì 8 maggio con “La città del jazz” di Arthur Lubin (New Orleans - Usa 1947, 90’) e mercoledì 15 maggio con “Il vergine” di Jerzy Skolimowski (titolo originale “Le départ”, Belgio 1967, 93’). Gli appuntamenti sono tutti al Teatro Comunale Filodrammatici alle ore 21.30, con ingresso gratuito.

«Con questa nuova iniziativa della rassegna cinematografica dedicata al jazz – spiegano gli organizzatori – le associazioni Amici del Teatro Gioco Vita e Piacenza Jazz Club hanno pensato di collaborare tra loro per aprirsi al dialogo e promuovere la cultura nella nostra città. E’ sempre bene superare ambiti ristretti e mettere assieme energie e capacità organizzative: ne guadagnano gli spettatori. Scavando nella storia del cinema e del jazz si scopre una connessione complessa e ricca di momenti significativi. In questa mini-rassegna la musica non contribuisce semplicemente ad elevare il valore artistico dei film: ne è protagonista indiscussa».

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