Galleria Alberoni, ultimi appuntamenti tra arte, natura e musica

Ultimi due appuntamenti prima della chiusura estiva. Giovedì 22 giugno presentazione di un libro e visita guidata gratuita. Domenica 25 giugno visita guidata a ingresso ridottissimo al giardino interno e al grande parco e concerto finale

Il Quintetto del Conservatorio di Milano

Ultimi due appuntamenti alla Galleria Alberoni prima della consueta chiusura estiva nei mesi di luglio e agosto, per tornare ad aprire al pubblico nel prossimo mese di settembre.

Due interessanti iniziative culturali andranno in scena giovedì 22 e domenica 25 giugno. La prima è dedicata agli anni della Seconda guerra mondiale rievocati nei ricordi del diario di Mons. Olimpio Bongiorni, a quel tempo seminarista al Collegio Alberoni.

La seconda, nell’ultima domenica di apertura, propone invece una visita guidata speciale a ingresso ridottissimo e un importante concerto che vedrà protagonista il Quintetto d’archi del Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano: cinque significativi musicisti e professori milanesi con un programma di musica dell’Ottocento particolarmente originale dedicato a Antonìn Dvořák e Giovanni Bottesini.

Si tratta di Silvio Moscatelli, violino, Danilo Ortelli, violino, Gian Paolo Guatteri, viola, Graziano Beluffi, violoncello, Piermario Murelli, contrabbasso

GIOVEDI’ 22 GIUGNO 2017 - ore 21.15
 LA 73° CAMERATA (1939-1947) - Diario di un seminarista del Collegio Alberoni negli anni della guerra  - 
Visita guidata e presentazione del libro. Ingresso gratuito

Nella Sala degli Arazzi riflettori puntati sul Collegio Alberoni al tempo del Secondo conflitto mondiale con la presentazione di un libro appena edito: La settantatreesima camerata (1939-1947). Diario di un seminarista del Collegio Alberoni negli anni della guerra.

Interverranno insieme all’autore Mons. Olimpio Bongiorni, Mons. Gianni Ambrosio, Vescovo di Piacenza-Bobbio, Giorgio Braghieri, Presidente dell’Opera Pia Alberoni, Maria Vittoria Gazzola, curatrice della pubblicazione.

L’ingresso è gratuito

Il libro, curato da Maria Vittoria Gazzola e pubblicato dall’editore Parallelo 45, salva e restituisce ricordi e immagini di vita quotidiana che, non essendo parte della «grande storia», si sarebbero altrimenti perduti per sempre insieme a chi li aveva vissuti.

Dal diario di Mons. Olimpio Bongiorni sappiamo invece come si viveva a Borgonovo durante la Seconda Guerra Mondiale, scopriamo il pensiero e le azioni di tutti quei seminaristi, profondamente motivati, che componevano la settantatreesima camerata del Collegio Alberoni.
Proprio dai diari di monsignor Olimpio Bongiorni, classe 1921, ma seminarista alberoniano durante la guerra, nasce questo libro, appena edito e per la prima volta presentato al pubblico proprio al Collegio Alberoni dove Olimpio Bongiorni visse molti degli episodi narrati.

GIOVEDI' 22 GIUGNO 2017

Galleria Alberoni, ore 20.30
Il Collegio Alberoni negli anni della Seconda Guerra Mondiale
Visita guidata a cura di Maria Rosa Pezza
alla scoperta della storia del Collegio al tempo del secondo conflitto mondiale.
Ingresso gratuito

Precede la presentazione del libro, una visita guidata, a cura di Maria Rosa Pezza, con inizio alle ore 20.30 dalla Galleria Alberoni, che accompagnerà attraverso gli ambienti del Collegio Alberoni, alla scoperta della vita dell’Istituto di San Lazzaro nei delicati anni del Secondo grande Conflitto.

Maria Rosa Pezza racconterà come visse la comunità alberoniana il drammatico tempo della seconda grande guerra.

La partecipazione alla visita è gratuita

Domenica 25 giugno è l’ultima apertura della Galleria Alberoni prima della consueta chiusura estiva nei mesi di luglio e agosto.

La Galleria riaprirà nel mese di settembre 2017 con numerose iniziative culturali che sono già in preparazione.

Nell’ultima domenica di apertura - 25 giugno 2017 - due sono le proposte per tutti i cittadini e gli appassionati: una visita guidata a ingresso ridottissimo (€. 2,50) e itinerario speciale e un importante concerto.

DOMENICA 25 GIUGNO 2017
Galleria Alberoni, ore 16

Arte e natura
Visita guidata al patrimonio artistico e scientifico alberoniano e alla scoperta della storia e dell'attuale ricchezza botanica dei due preziosi spazi verdi del Collegio: il giardino interno e il grande parco settecentesco.  

Ingresso ridottissimo €. 2,50

La visita guidata delle ore 16 si arricchisce di una ulteriore tappa dedicata ai due polmoni verdi del Collegio Alberoni il giardino interno e il grande parco.

La sistemazione attuale del giardino interno risale ai primi anni Cinquanta del Novecento quando l’architetto piacentino Giulio Ulisse Arata fu incaricato di disegnare la fontana, che venne posta al centro dello stesso, con l’immagine della Vergine, in marmo di Carrara. Successivi inserimenti di piante da frutto hanno reso più articolato l’aspetto del giardino.

Fin dal progetto iniziale il Cardinale aveva previsto dietro al Collegio la presenza di un grande parco, contemporaneamente frutteto e luogo di svago.

Oggi l’intero appezzamento è adibito a parco, i filari di tigli vennero piantati negli anni sessanta del secolo scorso. Si individuano ancora i canali di irrigazione e le saracinesche per la gestione del flusso d’acqua. Nel parco sono collocate due capannine meteorologiche e un pluviometro collegato elettricamente allo strumento scrivente collocato nell’Osservatorio meteo

DOMENICA 25 GIUGNO 2017
Galleria Alberoni, Sala degli Arazzi, ore 17.45

Un altro Ottocento - Il Quintetto del Conservatorio di Milano in concerto

Ingresso gratuito
La Galleria Alberoni saluta il pubblico, prima della chiusura estiva, con un concerto tanto prezioso quanto originale che vedrà protagonista il Quintetto d'archi del Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano: Silvio Moscatelli, violino, Danilo Ortelli, violino, Gian Paolo Guatteri, viola, Graziano Beluffi, violoncello, Piermario Murelli, contrabbasso.

Cinque affermati musicisti e professori del Conservatorio di Milano con un interessante e originale programma musicale attraverso le musiche di Antonìn Dvořák e Giovanni Bottesini, virtuoso eccelso del contrabbasso che fu osannato e celebrato in Italia come un Paganini.

Il concerto si intitola Un altro Ottocento. Il programma, molto interessante, mostrerà infatti un aspetto recondito dell'800, particolarmente quello italiano, meno conosciuto del grande Dvořák, ma non meno interessante.

Giovanni Bottesini, fu molto amico di A. Boito e di G. Verdi, che lo volle a dirigere la prima dell'"Aida" al Cairo e lo caldeggiò quale futuro Direttore del Conservatorio di Parma. Il suo quintetto mostra un valido spaccato della musica italiana del periodo.

I quintetti per archi sono prerogativa tutta italiana (il primo caso fu quello di Boccherini). Come forma esecutiva si affinò nei paesi di lingua tedesca e francese, raggiungendo i vertici con Mozart e Beethoven, per non parlare di Schubert e di Brahms. Raramente si ascolta questo tipo di musica nelle nostre Sale da Concerto. Il concerto di chiusura estiva alla Galleria Alberoni diventa pertanto un’occasione preziosa di approfondimento di una pagina meno conosciuta della storia della musica.

Con l'iniziativa di domenica 25 giugno la Galleria Alberoni chiude alle visite per riaprire nel mese di settembre; sono già in preparazione numerosi e significativi eventi.

Durante i mesi estivi sarà comunque possibile, per i gruppi, prenotare visite guidate e, per i singoli visitatori, richiedere percorsi accompagnati su appuntamento.

IL QUINTETTO D’ARCHI DEL CONSERVATORIO GIUSEPPE VERDI DI MILANO

Silvio Moscatelli (violino) ha iniziato in giovane età lo studio del violino presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano sotto la guida del M.o Osvaldo Scilla, diplomandosi brillantemente nel 1982. Ha subito intrapreso una intensa  attività concertistica che lo ha portato ad esibirsi come solista con orchestra, in duo e vari ensemble cameristici, per le associazioni musicali più prestigiose nelle più importanti sale e teatri delle maggiori città italiane. Ha effettuato varie tournèe in Francia, Belgio, Germania, Svizzera, Finlandia e Brasile, riscuotendo sempre notevoli consensi di pubblico e di critica. Ha inciso numerose registrazioni televisive e radiofoniche per importanti emittenti di stato e private italiane ed estere: R.A.I. 3, Radio Televisione della Svizzera Italiana, Antenne 2 e molte altre.  Incide per le case discografice Fonè e EUCLED (European Classic Edition). Suona su un violino Jovine Floreno Guidantus del XVIII secolo che alterna con un Lorenzo Ventapane dello stesso periodo. Titolare di cattedra dal 1982, dal 1989 è titolare della cattedra di violino presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano.

Danilo Ortelli (violino) Nel 1982 ha conseguito il diploma di violino al Conservatorio G. Verdi di Milano, sotto la guida del M° O. Scilla. Giovanissimo ha intrapreso la carriera concertistica come componente e solista di importanti formazioni cameristiche quali Nova Musicorum Arcadia e Piccola Sinfonica di Milano, esibendosi nelle più importanti sale italiane ed europee. Nel 2001 è diventato membro del complesso di strumenti storici della Svizzera Italiana I Barocchisti, con il quale ha partecipato a prestigiose manifestazioni concertistiche nei maggiori festivals europei (Parigi, Lione, Berlino, Bruges, Amburgo, Utrecht, Zurigo, Gstaad, Schaffhausen, ecc.) e a importanti produzioni discografiche pluripremiate dalla critica specializzata (Vivaldi – Juditha triumphans, Le 4 stagioni; J.S. Bach – Concerti Brandeburghesi, Suites per Orchestra, Oratorio di Natale; Mozart – Requiem, Thamos; ecc…). Dal 2004 al 2009 è stato primo violino della Omnia Symphony Orchestra. È inoltre componente del quintetto d’archi Capriccio Harmonico Ensemble e di altre formazioni strumentali con le quali svolge la propria attività artistica. Nel 1982, appena diplomato, ha cominciato l’attività di insegnante al Conservatorio N. Piccinni di Bari, fino al 1989. Successivamente è stato docente per 15 anni al Conservatorio G. Nicolini di Piacenza. Dal 2004 è titolare della cattedra di violino al Conservatorio G. Verdi di Milano. 

Gian Paolo Guatteri (viola) ha studiato con Alfonso Ghedin e Tito Riccardi ai Conservatori di Parma e Milano, dove si è diplomato a pieni voti, perfezionandosi poi con Gerard Ruymen alla Musikhochschule Köln. Gian Paolo Guatteri ha suonato come Prima Viola in importanti orchestre in Italia e all’estero (Comunale di Firenze, Orchestra di Bologna, Teatro Alla Scala, Carlo Felice di Genova, Filarmonica Toscanini di Parma, Salzburger Sinfonietta, Pforzheim Kammerorchester, European Community Chamber Orchestra, Orchestra della Svizzera Italiana) collaborando con importanti direttori, tra cui Muti, Chailly, Maazel, Sanderling, Bruggen, Jurowsky e, come camerista, in prestigiose Istituzioni Musicali collaborando con Sitkovetsky, Ughi, Brunello, Dindo, Zoboli. Ha partecipato a due edizioni consecutive del Tokyo Stradivarius Summit suonando la viola “Mahler” 1672 del celebre liutaio cremonese, insieme a Blacher, Pereny, Berger, Gitlis. Insegna viola al Conservatorio di Milano dal 1987 e collabora a corsi di perfezionamento a Lugano (Svizzera), Parma (Italia) e Montpellier (Francia).

Graziano Beluffi (violoncello) è nato a Milano nel 1954. Allievo di A.Ranzato e F. Maggio Ormezowsky si è diplomato con il massimo dei voti. Si è perfezionato all'Accademia Chigiana di Siena con Brengola, Navarra e Farulli, ottenendo il diploma di merito.Per diversi anni ha approfondito lo studio con R. Filippini. E' risultato vincitore di tre Concorsi Internazionali e 6 Nazionali di vcl. e  musica da camera. La sua attività è stata prevalentemente cameristica: "Quartetto Amati", "Quartetto di Milano", "Rondò-Clarinet-Trio" "Duo Beluffi-Sarti". A tutt'oggi ha pubblicato 5 revisioni di brani cameristici per vcl. e ha inciso 7 compact-disc. E' Docente di vcl. presso il Conservatorio "G. Verdi" di Milano

Piermario Murelli (contrabbasso) Dopo aver conseguito il Diploma con Eustasio Cosmo, si perfeziona con Franco Petracchi; divenuto primo contrabbasso dell’Orchestra “I Pomeriggi Musicali” di Milano, lascia il posto nel 2001 per accettare il ruolo di docente di Contrabbasso al Conservatorio “G. Verdi” di Milano. Collabora con l’Orchestra del Teatro alla Scala di Milano e con l’omonima Filarmonica e, come primo contrabbasso, con l’Orchestra da Camera Italiana di S. Accardo, l’Orchestra “Haydn” di Bolzano e Trento, l’Orchestra “A. Toscanini” e l’Orchestra del Teatro Regio di Parma. Ha così il privilegio di suonare con i più grandi direttori e solisti del suo tempo.

Appassionato camerista, è attivo anche nel repertorio contemporaneo, come contrabbassista del Divertimento Ensemble. Apprezzato solista, si è esibito in Europa e Stati Uniti, ottenendo ovunque i più lusinghieri consensi di pubblico e critica. Incide per Talent Records, Bayer Records e Stradivarius. Ha pubblicato per BMG-Ricordi “Nuova didattica del contrabbasso”.

È regolarmente invitato a tenere master classes in Italia e all’estero. Diversi suoi allievi lavorano in orchestre italiane ed europee. Suona un contrabbasso Paul Claudot del 1860.

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