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Al Milestone Beppe Di Benedetto 5tet con “Another Point of View”

Sabato 14 maggio al MIlestone una rivisitazione della tradizione jazz. Il quintetto del trombonista Beppe Di Benedetto presenta un nuovo progetto, Another Point Of View

Sabato 14 maggio 2016 il Milestone di via Emilia Parmense 27 presenta il Beppe Di Benedetto 5tet, con Beppe Di Benedetto al trombone, Emiliano Vernizzi ai saxofoni, Luca Savazzi al pianoforte, Stefano Carrara al contrabbasso e Michele Morari alla batteria. Il concerto inizierà alle ore 21.15 (ingresso libero con tessera Piacenza Jazz Club o Anspi), ma già dalle 20.30 sarà possibile accedere alla sala.

La storia musicale del Beppe Di Benedetto 5tet ha avuto inizio circa 10 anni fa. Fin dal primo incontro l’obiettivo del gruppo è stato quello di confrontarsi con la musica originale - scritta prevalentemente dal bandleader - valorizzando il linguaggio solistico e interpretativo dei singoli componenti attraverso una consapevole attenzione per le sonorità del jazz contemporaneo.

Il primo disco del quintetto “See The Sky”, edito nel 2011 per la TRJ Records, ha ricevuto notevoli riscontri da parte della critica nazionale ed internazionale. Beppe Di Benedetto (trombone) e Luca Savazzi (pianoforte) - le due penne compositive del gruppo - insieme ad Emiliano Vernizzi ai saxofoni, Stefano Carrara al contrabbasso e Michele Morari alla batteria, costituiscono oggi il Beppe Di Benedetto 5tet.

L'evoluzione compositiva di Beppe Di Benedetto e Luca Savazzi, insieme alla crescita stilistica dei solisti e del quintetto, si è materializzata nel nuovo progetto Another Point Of View, prodotto da TRJ Records. Il titolo già definisce la linea programmatica della musica che il quintetto propone: un jazz con solide radici nella tradizione e che si arricchisce di tutta l’esperienza europea e mediterranea.

Another Point Of View rappresenta la ricerca nella musica e nella vita di tutti i giorni da un altro punto di vista, rappresenta la rottura con la routine per ricercare nuove strade da percorrere, strade non tracciate ma da esplorare nell’infinito che ci circonda. "Un altro punto di vista" non vuole essere uno strappo con il passato, al contrario vuole inserire al centro del discorso gli elementi che la storia e i grandi maestri ci hanno lasciato.

La ricerca costante della melodia, delle forme aperte e in divenire, la polifonia classica che penetra nel jazz aggiungendo colore alla ricerca stilistica, il costante interplay: sono questi gli elementi ricorrenti di questo nuovo progetto. In questi ultimi anni di concerti, studio, prove, discorsi, ascolti e influenze di tanta musica, il suono del quintetto - pur rimanendo riconducibile al colore maturato con “See The Sky” - si è progressivamente evoluto attraverso un'altra via di comunicazione, quella delle sonorità prodotte oggi nel mondo, mantenendo comunque un piede fermo nella grande tradizione della musica afro americana.

Da sempre Beppe Di Benedetto è stato attratto dalla musica descrittiva di Vivaldi, Beethoven, dalla musica a programma di Mahler e R. Strauss. Come le grandi composizioni del passato, in questo disco i brani descrivono concettualmente pensieri, programmi, intenzioni, oggetti, situazioni, momenti, stati d’animo.

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