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Un momento del concerto

Un momento del concerto

«Da tutto il mondo per studiare al Nicolini». Successo per il concerto di apertura dell'anno accademico

Auditorium gremito e pioggia di applausi per il concerto di inaugurazione dell'anno accademico 2018/2019 del Nicolini, che ha visto protagonista l'orchestra del conservatorio diretta dal maestro Domenico Tondo. L'appuntamento è stato aperto dai saluti della presidente Paola Pedrazzini, che ha ricordato come «il Nicolini, nella sua doppia natura di istituzione formativa da un lato e centro di produzione culturale dall'altro, è aperto e vicino al pubblico, offrendo una proposta musicale artisticamente accurata che copre l'intero anno». Fiore all'occhiello del conservatorio piacentino è poi la didattica: «Il Nicolini, grazie all'alta qualità della sua offerta formativa, è in grado di attrarre studenti anche dall'estero, da Paesi come Cina, Giappone, Corea del Sud, e non solo. Il ringraziamento va quindi ai nostri docenti, professionisti rinomati che tengono alto il nome del nostro Conservatorio a livello internazionale».
La presidente ha poi proseguito rivolgendosi agli allievi e al personale del Nicolini: «Un caloroso augurio per un anno accademico ricco di stimoli agli studenti che si stanno impegnando per trasformare una passione in un mestiere. E naturalmente, visto il periodo natalizio, auguri a tutti loro, alle rispettive famiglie e a tutti gli amici del Nicolini. E poi, grazie ai docenti, al consiglio accademico per il lavoro straordinario, al cda e al personale (amministrativo e adiutori) per la condivisione dell’entusiasmo». 
La presidente ha infine ringraziato le autorità presenti, il vicesindaco Elena Baio e l'assessore alla cultura Jonathan Papamarenghi, che hanno portato gli auguri dell'amministrazione comunale a tutti i presenti. 
Il direttore Lorenzo Missaglia ha sottolineato che «il Nicolini, vera e propria officina di produzione artistica, implica un lavoro che spesso si svolge sette giorni su sette, fino a sera, ad orari piuttosto prolungati. Ringrazio quindi il personale del conservatorio che, in maniera efficiente e collaborativa, permette tutto questo. Auguri per un 2019 che sia pieno di successi». 
Il direttore ha poi passato la parola a Daniele Vallisa, direttore del reparto di ematologia all'Ospedale di Piacenza, che ha ricordato la presenza alla serata dell'Associazione Piacentina Leucemie e Linfomi, per una raccolta fondi destinata a progetti dell’organizzazione. 

Spazio quindi alla musica dell'orchestra che ha aperto il concerto con Elegia e Tarantella per contrabbasso e orchestra di Bottesini: solista, il diciottenne Dante Fabbri. A seguire, il I tempo dal Concerto n. 1 in Mi bemolle maggiore per due clarinetti op. 35 di Krommer che hanno visto al centro Emilia Mulas e Miljan Minic; è stata poi la volta di Andante e rondò ongarese per viola e orchestra op. 35 di von Weber con Yanina Prakudovich alla viola e, infine, de L’Arlésienne, suite n. 1 per orchestra di Bizet.  
A sorpresa, finale di concerto affidato ai quattro solisti che hanno eseguito un brano natalizio riarrangiato per i rispettivi strumenti, conclusosi con un corale “Buon Natale” a tutto il pubblico da parte dell'intera orchestra e del maestro Tondo.

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