Danza al Municipale, "Don Chisciotte"

Sarà il Don Chisciotte del Ballet Nice Méditerranée ad inaugurare domenica 20 novembre alle ore 16 la Stagione di Danza 2016-2017 della Fondazione Teatri di Piacenza. Una nuova produzione che debutterà come prima assoluta in questo tour che farà tappa prima al Teatro Grande di Brescia e poi al Teatro Municipale di Piacenza.

Don Chisciotte, uno dei titoli più famosi della tradizione ispirato al famoso romanzo di Miguel de Cervantes, porta lo spettatore in una Spagna colorata e in festa. Éric Vu-An, direttore artistico della compagnia, presenta una coreografia che rende omaggio alla grande tradizione classica ispirandosi alla storica versione coreografica di Marius Petipa, mettendo in risalto i talentuosi ballerini della compagnia. La sua versione di Don Chisciotte mescola le vite del famoso guerriero che si batte contro i mulini a vento, della bella Kitri e del suo giovane amante Basilio. Il padre di Kitri, che voleva darla in sposa ad un nobile di maggior fortuna, conduce i due giovani amanti in una storia ricca di avventure ed equivoci. Il risultato è una pantomima deliziosa e un balletto che mette in mostra gli aspetti più brillanti della danza accademica.

Una versione che pone al centro dell'attenzione le vicende amorose di Basil e Kitri e che nell'insieme trae ispirazione più che dalla versione storica, da quella rivista da Rudolf Nureyev, presentata la prima volta alla Wiener Staatsoper nel 1966, più attuale e meno “datata” delle precedenti. Riconoscibile il gusto francese nella caratterizzazione del ricco Gamache, così come nel rendere fresche le burlesche situazioni.

Ma il balletto Don Chisciotte così il romanzo di Cervatens è ricco di simboli che gli osservatori esterni sono chiamati a comprendere e decifrare per coglierne il fascino. La scena del sogno di Don Chisciotte ad esempio si trasforma in simbologia della danza stessa: il protagonista è costretto a lottare contro i mulini a vento e sogna la donna tanto bramata, Dulcinea. La danza, infatti, è forse la più femminile fra le forme d'arte: infatti è contraddistinta da un gusto soavemente onirico fatto di eleganza, sguardi e seduzione espressi con passione, fermento, ma senza l'uso della favella. La donna, come la danza, non ha necessità di parlare per esprimere il proprio sentire, ordinato e turbolento al tempo stesso:

Il Balletto dell’Opera di Nizza è nato nel 1947, sotto impulso dell’allora Vicesindaco Pierre Pasquini, la prima maître de ballet è stata Françoise Adret. Fino al 1959, spesso su commissione musicale dell’Opéra, la direzione del balletto fa riferimento a coreografi rinomati e a étoile ospiti tra cui Claire Motte, Youly Algaroff, Claire Sombert, Lyane Daydé, Josette Amiel, John Gilpin. Successivamente la compagnia è stata diretta da Lycette Darsonval, Jean-Pierre Ruffier, Tony Pardina, Martine Parmain, Marc Ribaud e Eleonora Gori. Il primo settembre 2009 Eric Vu-An è stato nominato direttore della compagnia che segue un nuovo corso diventando il Ballet Nice Méditerranée. Al fine di ampliare il repertorio e la visione artistica della compagnia sono nate delle collaborazioni con altre strutture culturali e coreografiche della Regione e con coreografi di fama internazionale. Inoltre, la compagnia spesso ospita compagnie esterne ed effettua regolarmente tour in Francia e all’estero.

ARGOMENTO

ATTO I

In un villaggio della Spagna.

Kitri, figlia dell’oste Lorenzo, e il barbiere Basilio si amano. Ma il padre di Kitri vuole costringerla a sposare il ricco Gamache. Don Chisciotte e Sancho Panza arrivano nella piazza del villaggio. Don Chisciotte, alla ricerca della sua Dulcinea adorata, crede di ravvederla nella persona di Kitri. I due innamorati fuggono via, perseguiti da Lorenzo e Gamache. Anche Don Chisciotte e Sancho Panza li seguono. In una taverna, Kitri e Basilio, festeggiano la loro fuga riuscita. Ma Gamache e Lorenzo li ritrovano dopo poco. L’oste costringe sua figlia ad accettare la richiesta di matrimonio di Gamache. Basilio disperato, finge di suicidarsi e cade esanime. Kitri è sconvolta. Don Chisciotte, stupefatto, si rende conto che Kitri non è la sua nobile Dulcinea ma la figlia dell’oste, e convince Lorenzo di unire Kitri, tanto afflitta, a Basilio. Non appena Lorenzo, suo malgrado, dà la benedizione alla giovane coppia, Basilio ritorna in sé e coinvolge tutti in una danza gioiosa.

ATTO II

Il campo dei gitani.

Don Chisciotte arriva al campo dei gitani accompagnato dal suo scudiero Sancho Panza. Scambia una gitana per la sua amata Dulcinea. Don Chisciotte vede un gitano trattar male la sua compagna e perde la ragione: forse il gitano è l’incarnazione del male responsabile della metamorfosi della sua Dulcinea in Kitri? Così, decide di attaccare questa forza malefica: il cavaliere ferito perde conoscenza. Don Chisciotte sviene e sogna di ringiovanire. Trasportato in un luogo incantato dichiara il suo amore a Dulcinea e si rallegra di girovagare nel mondo delle driadi. Sancho lo sveglia.

ATTO III

Il matrimonio.

Tutti i protagonisti si ritrovano sulla spiaggia del villaggio. C’è un’atmosfera effervescente. Si festeggia il matrimonio di Kitri e Basilio con danze gioiose.

Per info e biglietti è possibile rivolgersi alla biglietteria del Teatro Municipale di Piacenza, in via Verdi 41, al numero di telefono 0523.492251 o al fax 0523.320365 o all'indirizzo mail biglietteria@teatripiacenza.it.

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