Mercoledì, 22 Settembre 2021
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"Grand Tour", nella corsa alla bell'Italia Morgan interpreta Lord Byron a Palazzo Farnese

Lunedì 30 agosto si accenderà di suggestioni la scenografia della corte di Palazzo Farnese con lo spettacolo “Grand Tour. La corsa alla bell'Italia”. Tra i protagonisti il compositore, cantante e polistrumentista Marco Castoldi, in arte Morgan, nei panni di Lord Byron

Lunedì 30 agosto ,EstateFarnese accenderà di suggestioni la scenografia della corte di Palazzo Farnese con lo spettacolo “Grand Tour – La corsa alla bell'Italia” che vedrà tra i protagonisti il compositore, cantante e polistrumentista Marco Castoldi, in arte Morgan, nei panni di Lord Byron.

Oltre all'istrionico artista, autore anche delle musiche, lo spettacolo realizzato dall'associazione Muselunghe e diretto da Giusy Cafari Panico, vedrà in scena Corrado Calda nel ruolo del locandiere, il critico d'arte Alessandro Malinverni a interpretare il pittore Panini, il soprano lirico Zoe Papas, i musicisti Roberta Castoldi ed Elio Scaravella. La locanda è il fulcro di un'opera corale e poetica, in una commedia fantastica alla scoperta delle meraviglie del mondo passato, così lontane dalla tecnologia mal impiegata che spegne lo stupore e la spiritualità necessaria ad alimentare la creatività.

Il GRAND TOUR nasce tra i secoli XVII e XVIII e ha prodotto una ragguardevole quantità di letteratura artistica: questo è il primo vistoso elemento che fa riflettere su un fenomeno che ebbe le proporzioni di una vera e propria moda. Fu quello infatti un momento in cui, nella storia della mentalità collettiva, il viaggio acquistò valore per le sue intrinseche proprietà. Indipendente dalla soddisfazione di questo o quel bisogno, si propose esso stesso come unico e solo fine, in nome di una curiosità fattasi più audace, in nome del sapere e della conoscenza da un lato e del piacere dell'evasione e del puro divertimento dall'altro. 

Questa idea innovativa cominciò a diffondersi in Europa sul finire del XVI secolo e si incarnò nella voga del 'viaggio in Italia'. Il quale rispetto ai precedenti si configura come istituzione solo alla fine del secolo successivo, quando diventa la tappa privilegiata di un 'giro' che i giovani rampolli dell'aristocrazia europea, gli artisti, gli uomini di cultura, cominciano a intraprendere con regolarità. 

Il 'giro' presto diventa una moda e ad esso è assegnata anche una dicitura internazionale: il Grand Tour. Già nel secondo '700, era considerato essenziale per la formazione umana e culturale di un giovane signore europeo effettuare il Grand Tour nel nostro paese. Tourist è un termine che inizialmente viene usato nella lingua inglese alla fine del XVIII sec. come sinonimo di viaggiatore, e tourism è compreso per la prima volta nell' Oxford English Dictionary nel 1811. 

I due sostantivi traggono origine dal termine francese tour, che definiva il viaggio compiuto a scopo istruttivo, secondo appunto la consuetudine in uso presso le classi agiate europee, in primis quella inglese, a partire dal secolo XVI. I termini touriste e tourisme si affermarono nella lingua francese solo, rispettivamente, nel 1816 e 1841. In seguito, comparvero anche nella lingua italiana: turista nel 1837 e turismo nel 1905.  Tra i grandi visitatori (anche dell'Emilia-Romagna) ci furono tra gli altri Goethe, Stendal, Hesse, Shelley, Barrett, Dickens e infine anche Ernest Hemingway frequentatore della Val Trebbia, un fiore all'occhiello delle meravigliose valli Piacentine.

Note di Regia spettacolo

Lo spettacolo si compone di diversi tasselli che ruotano attorno a una locanda e il suo locandiere fino a comporre un’ unica grande poetica: l’ansia della ricerca che il fine viaggiatore tra seicento e ottocento o l’artista ha della bellezza intesa come arte e cultura italiana. L’ispirazione alla Locandiera di Goldoni è evidente anche se questa locanda e questo locandiere prendono grandi distanze dell’opera del grande commediografo veneto per entrare in un'altra atmosfera, sempre di ilarità ma anche di mistero e narrazione atemporale che non tiene conto della cronologia esatta degli eventi storici, ma li intreccia a favore di una individuazione più precisa del mondo che fu e del mondo che è. Una docu-commedia dunque fantastica e anche musicale che tiene le sue radici ben salde in un percorso coerente tra la scoperta e la meraviglia di un mondo passato, quello del GRAN TOUR con i suoi straordinari personaggi e l’universo moderno dove la tecnologia male impiegata ha spento quello stupore per il mondo, tolto quella spiritualità necessaria a una grande creatività. Copione e spettacolo che si sono sviluppati nel farsi attraverso un dialogo con tutti i partecipanti, che ha anche portato alla scelta di affidarsi come “colonna portante” di tutti gli intrecci all’attore Corrado Calda nel ruolo del Locandiere, matrice recitativa che lega un critico d’arte (Alessandro Malinverni) due musicisti (Roberta Castoldi e Elio Scaravella) un soprano lirico (Zoe Papas) e il polistrumentista, compositore e cantante Marco Castoldi in arte MORGAN. 

30 agosto 2021 ore 21 Palazzo Farnese (Piazza Cittadella) Piacenza 
biglietti su https://www.vivaticket.com/it/biglietto/grand-tour-la-corsa-alla-bella-italia/158128

o presso Biglietteria Teatro Gioco Vita. Via San Siro, 9 Piacenza da lunedì a sabato dalle ore 10,00 alle ore 13,00 tel. 0523/315578 email: biglietteria@teatrogiocovita.it

GRAND TOUR. La corsa alla bell'Italia
di Giusy Cafari Panico

con 

Corrado Calda – Locandiere
Roberta Castoldi – Mary Shelly e Violoncello
Alessandro Malinverni – Giovanni Paolo Panini
Soprano Zoe Papas
M° Elio Scaravella al Pianoforte

e la partecipazione straordinaria di MORGAN nel ruolo di Lord Byron
regia di Giusy Cafari Panico
Musiche: Morgan
Scenografie: Sara Fulgoni

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