Giovedì, 21 Ottobre 2021
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Ferriere, domenica l'inaugurazione del castello di Gambaro restaurato

Festa per l'inaugurazione dell'intervento di recupero e restauro conservativo del castello Malaspina di Gambaro (Ferriere). I lavori approvati dalla Soprintendenza ai beni architettonici di Parma e Piacenza sono stati ultimati nei giorni scorsi, dopo anni di quotidiano appassionato impegno dei coniugi Clara Mezzadri e Valentino Alberoni

Domenica 1° settembre alle 16, festa per l’inaugurazione dell’intervento di recupero e restauro conservativo del castello Malaspina di Gambaro (Ferriere). I lavori approvati dalla Soprintendenza ai beni architettonici di Parma e Piacenza sono stati ultimati nei giorni scorsi, dopo anni di quotidiano appassionato impegno dei coniugi Clara Mezzadri e Valentino Alberoni.

I progettisti, architetti Massimo Ferrari e Marco Iacopini, direttori dei lavori per i cinque anni e mezzo del restauro, hanno seguito meticolosamente ogni fase dell'opera. I materiali usati sono quelli dei crolli e demolizioni degli anni passati e dove non bastavano si sono utilizzati materiali provenienti da antichi fabbricati. L'opera è stata eseguita da maestranze tutte locali che hanno sapientemente curato il restayling conservando ogni elemento distintivo. La pietra e il legno sono gli elementi qualificanti del restauro.

Ora il castello appare come nelle ultime immagini reperite negli anni sessanta, con la stessa volumetria e le medesime fattezze. La destinazione d'uso dell'immobile prevede un'ala destinata alla residenza ed un'altra destinata all'accoglienza dove sono disponibili cinque camere per gli ospiti del room end breakfast. Sono inoltre previste anche visite storiche guidate.

Per l’eccezionale inaugurazione “Dune” (l’acronimo del gruppo di animazione culturale e turistica Domeniche utili a nuove emozioni – tf. 3388558825), propone con partenza da Ferriere una marcia di avvicinamento a piedi di circa 8 chilometri lungo  sentieri e tratturi del passato. Il programma prevede una breve presentazione del maniero da parte dei proprietari, quindi un concerto del coro polifonico " Le ferriere" diretto dal maestro Pancini che racconterà storie e voci della montagna, quasi una prova generale per l’emozionante esibizione che in udienza privata, avrà a Roma da Papa Francesco (che avremo occasione di seguire).

LA SCHEDA - Gambaro: unico castello malaspiniano della val Nure

Il maniero oggetto di ricorrenti contese tra potenti famiglie dell’alta val Nure. Appartenne ai Malaspina, ai Nicelli, agli Sforza. Fu eretto relativamente tardi, nella seconda metà del '400, se non – secondo altre fonti - addirittura nel primo decennio del secolo successivo. Nelle divisioni dei beni malaspiniani del 1476, il castello - a differenza di quello di S. Stefano - non è ricordato;chiaramente perché non esisteva ancora.

I Malaspina ricevettero l'investitura feudale di Torrio (in Val d'Aveto) e Noceto (presso Gambaro, in val Nure) nel 1423. In seguito questo feudo si disse correntemente degli Edifizi, dal nome della località presso Gambaro.

Forse l'edificio fu eretto da Ghisello figlio del marchese Pietro, cui era toccata questa porzione del patrimonio di famiglia. Nel 1520 proprio in questo castello Ghisello, fu assassinato dai suoi congiunti. 

Il maniero fu recuperato dai suoi successori che lo tennero fino all'estinzione di questo ramo del casato nel 1624 e fu quindi preso dalla Camera Ducale.  Nel 1636 le truppe genovesi al servizio dei Doria e dei Malaspina, alleati alla Spagna, occuparono Gambaro spingendosi poi sino a Bettola. Odoardo Farnese mandò le truppe comandate da Francesco Arcelli a ricacciare i genovesi nelle loro terre. La controffensiva terminò a Gambaro con l’attacco al castello che provocò molte vittime. Tra i prigionieri il capitano Polidorone, comandante del presidio genovese, che trasferito in catene a Piacenza suscitò grande curiosità per l’eccezionale statura e i lunghi baffi.  

Ranuccio II Farnese infeudava nel 1683 questo casale e il suo distretto ai conti Corrado e Ippolito Landi del ramo di Rivalta che nel 1687 ottennero anche l’investitura con il titolo di marchesi in ricompensa per aver ceduto Bardi e Compiano.

Gambaro divenne così un importante centro giurisdizionale di confine tra Liguria e Piacentino.  I Landi di Rivalta tennero il castello sino al 1785 quando divenne proprietà della famiglia genovese Bacigalupi e poi sede del comune. Il castello fu anche residenza dei commissari degli Stati di Parma e Piacenza. Napoleone vi stabilì infatti la sua mairie e in seguito i duchi vi mantennero la sede comunale, finché i ceti emergenti di Ferriere non ottennero il trasferimento del municipio.                                                                                                      

Nella seconda metà degli anni Sessanta del secolo scorso il castello era inabitabile stante la precarietà delle strutture. La situazione era ulteriormente peggiorata e nel 1970 con il crollo della torre d’angolo seguita da parziali e diffusi cedimenti negli anni successivi. Nei primi anni Novanta rimaneva integra una porzione di fabbrica a nord mentre le restanti parti murarie erano completamente prive di copertura. Nel 1996, con il passaggio ad un nuovo proprietario furono avviati interventi di restauro sulla parte Nord (la meglio conservata) poi nel 1998 i rilievi hanno consentito la ricostruzione di due volte e di solai piano interrato e primo piano. I lavori furono poi interrotti e la situazione presto fu di nuovo al degrado.

Nel 2006 riappare sulla scena il signor Valentino Alberoni, che reduce da due distinti periodi di lavoro: 15 anni come tecnico petrolifero in vari stati del mondo e altrettanti anni come imprenditore nel settore alimentare, senti la vocazione, sorretta dalla signora Clara,  di rigenerarsi in una nuova attività: restituire alla memoria collettiva il complesso castrense che caratterizza il borgo di Gambaro, unica testimonianza concreta di architettura tardo medievale ancora visibile nell’alta Val Nure.                                                                                                                                          
Settembre 2013: Missione Compiuta.

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