Teatro Filodrammatici, Caroline Baglioni in "Gianni"

Prosegue venerdì 7 ottobre 2016 il Festival L'altra scena con lo spettacolo "Gianni" di Caroline Baglioni. A seguire, Festival "OFF" nel Palazzo Ex Enel

Un'immagine di cena

Un materiale biografico intimo e drammatico trasformato in un percorso personale di ricerca performativa. È il fulcro di “Gianni”, spettacolo di e con Caroline Baglioni, Premio Scenario per Ustica 2015 e Vincitore In-Box Blu 2016.  Va in scena al Teatro Comunale Filodrammatici di Piacenza venerdì 7 ottobre alle ore 21 per il Festival di teatro contemporaneo “L’altra scena”.

Nel 2004 Caroline Baglioni ritrova in una vecchia scatola di dischi tre cassette con le registrazioni dello zio Gianni, il gigante triste che tanto la spaventava da piccola.

«Tre cassette - spiega la Baglioni - sulle quali Gianni ha inciso la sua voce, gridato i suoi desideri, cantato la sua gioia, detto la sua tristezza. Per dieci anni le ho ascoltate riflettendo su quale strano destino ci aveva uniti. Un anno prima della mia nascita Gianni incideva parole che io, e solo io, avrei ascoltato venti anni dopo. E improvvisamente, ogni volta mi torna vicino, grande e grosso, alto tre metri in bianco nero».

«La traccia audio originale di un’esistenza spezzata, come il testamento beckettiano di Krapp - si legge nelle motivazioni della Giuria del Premio Scenario per Ustica 2015 - ispira una partitura fisica, gestuale, coreografica in un efficace gioco tra due ambiti scenici che si rivelano anche esistenziali».

Gianni Pampanini, zio dell’attrice, soffriva di disturbi maniaco-depressivi.

«Avevo circa tredici anni - sono le parole di Caroline Baglioni - mio padre tornò a casa e disse che era arrivato il momento di occuparci di Gianni. Era un gigante Gianni. Alto quasi due metri, ma a me sembravano tre e nella mia mente è un film in bianco e nero. Gianni sembra oggi un ricordo lontano, ma era lontano anche quando c’era. Era lo zio con problemi maniaco-depressivi che mi faceva paura. Aveva lo sguardo di chi conosce le cose, ma le ripeteva dentro di sé mica ce le diceva. Fumava e le ripeteva dentro di sé. Gianni non stava mai bene. Se stavamo da me voleva tornare a casa sua. Se stava a casa sua voleva uscire. Se era fuori voleva tornare dentro. Dentro e fuori è stata tutta la sua vita. Dentro casa. Dentro il Cim. Dentro la malattia. Dentro al dolore. Dentro ai pensieri. Dentro al fumo. Dentro la sua macchina. E fuori. Fuori da tutto quello che voleva. Non aveva pace Gianni. Ogni centimetro della sua pelle trasudava speranza di stare bene. Stare bene è stata la sua grande ricerca. Ma chi di noi non vuole stare bene?».

Una produzione La Società dello Spettacolo a cui hanno collaborato Michelangelo Bellani, c.l.Grugher (supervisione alla regia), Gianni Staropoli (luci), Valerio Di Loreto (suono), Nicol Martini (assistente alla regia), Mariella Nanni (organizzazione).

Caroline Baglioni, giovane attrice umbra già diretta da Antonio Latella, da alcuni anni fa parte della compagnia La Società dello Spettacolo di C.L. Grugher, Michelangelo Bellani e Marianna Masciolini, gruppo teatrale con sede a Foligno che orienta la sua ricerca su una drammaturgia contemporanea ispirata a testi filosofici e sociologici. Dal 2015 è centro di residenza teatrale.

Come ogni venerdì e sabato, al Palazzo Ex Enel spazio a “L’altra scena off”, proposto in collaborazione con Dubliner’s Irish Pub e My_Service. Apertura in via Santa Framca 56 alle ore 21.30, live music dalle ore 22.30 con Nico.

Nello spazio è anche allestita una mostra di immagini del Fillmore dal 1994 al 2005, con fotografie di Pier Paolo Ferreri e Antonello Mori. Scatti per ricordare, istantanee per un sogno, fotogrammi di un film che non ha ancora perso il suo fascino: quello di un luogo speciale com’è stato il Fillmore di Cortemaggiore.  In “vetrina” i volti di chi ha fatto e continua a rappresentare la storia della musica rock nazionale ed internazionale: da Vasco Rossi a Joe Zawinul, da Francesco De Gregori a Mike Stern, passando per Tuck and Patti, Caparezza, Afterhours, Patty Smith, Paul Weller, fino a Brian Auger e Michel Petrucciani.

INFO

I biglietti per lo spettacolo “Gianni” costano 10 euro (intero), 8 euro (ridotto convenzioni) e 5 euro (ridotto studenti). I posti non sono numerati. La prevendita è in corso alla biglietteria di Teatro Gioco Vita in via San Siro 9, dal martedì al venerdì ore 10-16 e sabato ore 10-13 (tel. 0523.315578, biglietteria@teatrogiocovita.it). Il giorno dello spettacolo la biglietteria funziona al Teatro Comunale Filodrammatici (in via Santa Franca 33) dalle ore 20.

TEATRO COMUNALE FILODRAMMATICI via Santa Franca 33 - telefono 0523.315578

Per informazioni: Teatro Gioco Vita, tel. 0523.315578, info@teatrogiocovita.it

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