A Eva Cantarella il Premio Pulcheria 2016

Premio Pulcheria 2016 alla scrittrice Eva Cantarella, prima ospite della kermesse sabato 22 alle ore 18 presso l'Auditorium della Fondazione. Lunedì 24 ottobre Simona Sparaco all'Auditorium Sant'Ilario

Un'immagine della scrittrice Eva Cantarella

Torna a Piacenza dal 22 al 28 di ottobre l'appuntamento con I Giorni di Pulcheria, una manifestazione che rappresenta un osservatorio sul mondo femminile. Edizione dopo edizione sono stati messi in luce vari aspetti connessi alla differenza di genere, usando come volano - per la sensibilizzazione e l'informazione in merito a questa tematica - testimonial ed eventi legati all'arte, alla creatività, alla letteratura, allo spettacolo. Tema dell'edizione 2016 è “Volti e voti di donne. 70 anni dalla prima volta al voto delle donne italiane".

IL PROGRAMMA COMPLETO

Dopo l'inaugurazione della mostra di Letizia Fornasieri presso la Galleria Nuovo Spazio, la kermesse sarà aperta sabato 22 ottobre alle ore 18 presso l'Auditorium della Fondazione di Piacenza e Vigevano, dove la scrittrice Eva Cantarella, una delle massime studiose del mondo antico, presenterà il suo libro Passato prossimo. Donne romane da Tacita a Sulpicia, guidando il pubblico in un affascinante viaggio alla scoperta delle nostre radici.

Al termine dell’incontro, ad Eva Cantarella verrà consegnato il Premio Pulcheria 2016.

Si tratta di un riconoscimento attribuito ogni anno nell'ambito del Festival Pulcheria, che premia quelle figure femminili italiane ritenute particolarmente significative in diversi ambiti: artistico, culturale, sociale e scientifico. In passato sono state premiate tra le altre Dacia Maraini, Antonia Arslan, Lella Costa, Piera Degli Esposti.

Durante l'incontro, Eva Cantarella narrerà le storie di dee, eroine e donne realmente esistite. Le regole giuridiche e le pratiche sociali come il controllo del "ventre" e la cessione dell'utero. La storia di un lungo silenzio, del mutamento di leggi e costumi. Le reazioni maschili e l'emancipazione femminile. Il formarsi a Roma di un modello di rapporto tra uomini e donne che lascia tracce fino ad oggi.

Dall'antica divinità del Silenzio, Tacita Muta, alla prima voce di donna della letteratura classica, Sulpicia, "la storia delle donne romane merita particolare attenzione. A differenza della storia delle donne greche e delle altre donne antiche non è un passato remoto. E' il nostro passato prossimo. E forse, in qualche misura, è anche una parte del nostro presente".

Così Eva Cantarella conclude il suo avvincente quadro della condizione femminile tra società precittadina ed età augustea. Passa in rassegna figure di donne storiche, mitiche e divine, ossequiose o ribelli che fossero alle regole giuridiche e alle pratiche sociali, fra conquiste femminili e reazioni maschili.

E' la problematica storia dell'assoggettamento della donna all'uomo ma anche quella della nascita della loro complicità. A Roma, infatti, per la prima volta nella cultura dell'Occidente, si forma un modello di rapporto fra i sessi destinato a lasciare le sue tracce sino alle soglie del Duemila.

Lunedì 24 ottobre, alle 18, sarà l’auditorium Sant’Ilario a ospitare l’appuntamento con Simona Sparaco, sceneggiatrice e autrice di grandi successi editoriali come “Nessuno sa di noi”, finalista al premio Strega nel 2013 e “Se chiudo gli occhi”, premio Bancarella e premio Tropea. A condurre l’incontro con la scrittrice – proposto in collaborazione Apid Confapindustria – sarà la giornalista Nicoletta Bracchi, mentre l’attrice Letizia Bravi leggerà alcuni brani.

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